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Storage e Cloud ibrido verso semplificazione e flash

Sempre più flash storage e cloud ibrido nell'IT del 2016. Il motivi illustrati da Roberto Patano di NetApp Italia

Storage e Cloud  ibrido verso semplificazione e flash

Se si osserva il trend dell'IT dal punto di vista dell'utilizzatore si percepisce il forte desiderio di una  significativa semplificazione tecnologica.

Indubbiamente, il trovarsi contemporaneamente alle prese con lo sviluppo del Cloud, la ridefinizione delle architetture, la virtualizzazione, l'interesse per il VDI, la mobility e l'esigenza di rispondere rapidamente al mutare delle condizioni di mercato in cui un'azienda opera, sono tutti elementi che richiedono di poter adattare e modificare rapidamente la propria infrastruttura, cosa fattibile solo se l'infrastruttura in oggetto è caratterizzata da forti elementi di automatismo, adattabilità e gestibilità.

netapp roberto patano lowres
Roberto Patano

E' un processo che coinvolge tutti i settori dell'IT e di conseguenza i produttori. Ed è un processo che coinvolge fortemente uno dei suoi segmenti a più forte evoluzione, quello dello storage. Lo storage sta attraversando, osserva NetApp, un momento di consistente trasformazione, favorita da un'evoluzione che l'ha posta al centro delle esigenze dell'IT e non ultimo dalla spinta innovativa derivata dal Cloud come evoluzione architetturale e dalla flash come evoluzione tecnologica.

Nel 2016, anticipa Roberto Patano, Senior Manager Systems Engineer di NetApp, vedremo come i prodotti e le soluzioni risponderanno alle esigenze di mercato in termini di semplicità, maggiore facilità di gestione, migliori rendimenti economici e integrazione della gestione dei dati nel cloud ibrido.

Ma qualcosa si può già anticipare. Innanzitutto si assisterà ad un rafforzamento della tendenza già in atto che punta ad abbattere le barriere tra server, storage e networking.

L'infrastruttura convergente ridurrà al minimo la fatica dell'integrazione dell'hardware e consentirà ai clienti di sperimentare le innovazioni del software. È un approccio all'IT che si è diffuso per rendere l'IT più reattivo alle esigenze di business e che è confermato dall'interesse già espresso nel 2015 in un sondaggio che ha rilevato che il 40% degli utenti finali che vi hanno preso parte prevede di innalzare il limite di spesa destinato all'infrastruttura convergente.

L'impatto della tecnologia Flash

Come accennato, uno dei fattori della forte evoluzione dello storage deriva dal crescente ricorso ed utilizzo della tecnologia Flash. E' un processo dovuto sia a fattori applicativi che economici, ha evidenziato Patano. E' indubbio che uno dei fattori scatenanti è la riduzione dei prezzi, che si prevede da sola raddoppierà le dimensioni del mercato della tecnologia flash.

La "prima ondata" di adozione della tecnologia flash è stata favorita da quello che prometteva in termini di performance, ma il suo utilizzo era limitato a causa dei costi elevati. Di conseguenza sino ad oggi la flash era riservata alle tecnologie di caching e tiering o applicata con attenzione ad applicazioni con performance isolate come i database. All'orizzonte però si profilano nuovi utilizzi della tecnologia flash.

Come conseguenza della diminuzione dei prezzi si tenderà ad applicare la tecnologia flash, pur se ancora più costosa, in settori dove comunque velocità e affidabilità finiscono col portare nel corso del ciclo di vita di una soluzione il bilancio a favore della flash rispetto ai dischi convenzionali.

Ad esempio, evidenzia NetApp, Mansfield Oil, un colosso nel mercato nordamericano nei settori della fornitura energetica, della logistica e dei servizi, utilizza la tecnologia flash per mantenere performance solide per il proprio ambiente SQL Server con transazioni elevate e ciò le consente di superare la concorrenza, garantendo la costante disponibilità delle applicazioni aziendali critiche, senza alcuna eccezione.

Netapp mercto flash
Sempre più storage flash

Cresce il Cloud ibrido

Un secondo aspetto inerente lo storage è connesso alla diffusione del cloud ibrido. Il ruolo degli amministratori dello storage, prevede NetApp, continuerà ad evolversi in risposta al panorama dell'IT in continua evoluzione. Le organizzazioni si stanno orientando sul modello cloud per ridurre i costi e aumentare la flessibilità. Perciò abbandonano il ruolo di costruttori e operatori dei propri data center e diventano broker di servizi che comprendono risorse cloud private e pubbliche.

Nel 2016, è quindi prevedibile, l'amministratore dello storage tradizionale si evolverà in un manager dei dati del cloud ibrido con un ruolo esecutivo, oppure finirà per adagiarsi dedicandosi alle sottigliezze dei prodotti storage, fino a perdere sempre più rilevanza.

Nel complesso. le preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati stanno spingendo l'IT a rivedere i propri piani relativamente al cloud. Il fatto è che, anche come conseguenza delle normative nazionali e comunitarie sulla riservatezza, gli amministratori devono sapere in ogni momento e con esattezza dove si trovano i loro dati e chi li sta gestendo.

Un esempio, evidenzia NetApp, sono società come DARZ, che  hanno iniziato a collaborare con NetApp per offrire alle aziende una data protection affidabile, l'elasticità per soddisfare la domanda e la libertà e la flessibilità che derivano dalla combinazione sicura della colocation, di un cloud privato e di cloud pubblici hyperscale in un'unica, perfetta soluzione.

Grazie alla capacità di passare in sicurezza da un cloud provider all'altro in pochi secondi e senza alcuna migrazione dei dati, le aziende possono trarre un beneficio immediato, dedicando meno tempo all'IT e concentrandosi maggiormente sull'innovazione senza sacrificare sicurezza o controllo, osserva Patano.

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