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Storia di Android: la trasformazione di Android

Tra il 2010 e il 2011 Android subì una profonda trasformazione. Le versioni per tablet e smartphone, che erano separate, furono fuse in una sola. Cominciò a farsi sentire la presenza di una rinnovata attenzione al design, e furono introdotti nuovi prodotti come il Galaxy Nexus o il primo Samsung Galaxy Note.

Storia di Android: la trasformazione di Android

Questa è la quarta parte della Storia di Android. Qui sotto trovate i link agli episodi precedenti:

  1. Storia di Android: il primo vagito di Android
  2. Storia di Android: le prime versioni e l'interfaccia grafica
  3. Storia di Android: Android gioca in grande

Introduzione

android samsung galaxy mobile phone touch screen 57580 1024x1024

Per la fine del 2010 Android era divento una forza potente nel mondo degli smartphone. L'anno successivo Google avrebbe adattato il proprio sistema operativo ai tablet con la versione Honeycomb, che non ebbe grande fortuna finché le versioni per smartphone e tablet non furono di nuovo riunite in Ice Cream Sandwich – che rappresenta ancora oggi il più grande cambiamento che Android abbia mai avuto.

Con ICS arrivava un nuovo stile estetico e una rinnovata concentrazione sul design. E grazie alla collaborazione con Samsung, Android 4.0 fece il suo debutto su un telefono che fu una pietra miliare dell'evoluzione tecnologica.

In questo quarto articolo ripercorreremo la strada di Android nel suo periodo di maggiore trasformazione: fu un anno che vide l'ascesa di Samsung tra i maggiori produttori di smartphone, con modelli come il Galaxy S2 o il Galaxy Note, nonché grandi cambiamenti nel cuore stesso della piattaforma. 

Honeycomb

honeycomb statue

Android 3.0 aveva il nome in codice di Honeycomb. All'inizio di dicembre 2010 Andy Rubin – per molti versi considerato il padre di Android come lo conosciamo oggi – salì sul palco dell'evento "D: Dive Into Mobile" con una piccola sorpresa sotto il braccio. Era un tablet prodotto da Motorola con una nuova versione di Android, vale a dire Honeycomb.

I tablet Android fino a quel momento erano sostanzialmente dei grandi schermi con il sistema operativo degli smartphone. E forse non è molto diverso da quanto accade oggi, ma in quel momento non funzionava molto bene.

Il tablet era un prototipo e il suo sistema operativo avrebbe dovuto cambiare la situazione. C'era un nuovo stile "olografico" nel design. E nuove notifiche, e altre cose. Ci chiedevamo come sarebbero state queste novità sugli smartphone, una volta che Honeycomb avesse raggiunto la maturità.

motorola xoom 1 JPG

Così ci ritrovammo con il Motorola Xoom. All'epoca non ne avevamo idea, ma il suo bizzarro nome era foriero delle novità che sarebbero venute. Il tablet in un primo momento aveva connettività 3G, non LTE, ma Motorola era disposta a modificare i prodotti di chi avesse voluto rimandarli indietro. Mancava la compatibilità con Adobe Flash, al lancio, e non c'era lo slot per la scheda MicroSD.

Ancora più importante, aspettammo a lungo che il codice di Honeycomb diventasse open source, com'era accaduto con le altre versioni di Android. Ma quel giorno non arrivò mai. Generalmente si ritiene che Google comprese che c'erano problemi estetici e funzionali in Honeycomb, e che avrebbe portato a telefoni "guazzabuglio" se fosse stato distribuito così com'era. Probabilmente c'erano anche problemi di licenze, ma quelli non mancano mai.

honeycomb home

Tutto considerato, l'impressione fu quella di un sistema operativo pubblicato in fretta e furia per evitare che Apple prendesse il controllo del nascente mercato dei tablet. Così Honeycomb cominciò ad appassire ancora prima che fiorire. Infatti lo Xoom fu l'unico dispositivo con Android 3.0 mai messo in commercio; il più sottile Samsung Galaxy Tab 10.1, presentato alla Google I/O 2011, aveva Android 3.1. Lo Xoom comunque fu aggiornato ad Android 4.0.x Ice Cream Sandwich prima di essere abbandonato.

Oggi la Android Platform Versions dashboard, che traccia la diffusione delle varie versioni, non menziona nemmeno Honeycomb tra le versioni in circolazione – mentre Android 2.2 Froyo è rimasta in lista fino a novembre 2015. Honeycomb è quindi la versione dimenticata, o da dimenticare? Probabilmente, ma fu un momento interessante.

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