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Tariffe telefoniche tutto incluso? Il diavolo è nei dettagli

I piani tariffari degli operatori telefonici spesso contengono una serie di servizi aggiuntivi a pagamento, che si vanno ad aggiungere al costo fisso mensile. Un modus operandi che sembra aver generato ricavi enormi negli ultimi due anni.

Tariffe telefoniche tutto incluso? Il diavolo è nei dettagli

Servizi aggiuntivi a pagamento che si vanno ad aggiungere al costo fisso mensile già corrisposto ai vari operatori telefonici. Un aggravio di spesa nel quale sarà capitato a tanti di noi di incappare, e che ha consentito alle telco di fermare una vera e propria emorragia di ricavi vissuta tra il 2007 e il 2015. Il tutto a discapito delle tasche degli utenti.

Nel 2007 infatti è entrata in vigore la famosa legge Bersani sulle liberalizzazioni che, tra i vari provvedimenti, ha anche eliminato i costi fissi di ricarica per i cellulari e introdotto la possibilità di recesso anticipato dai contratti telefonici (e non solo). Una vera e propria rivoluzione, che ha di fatto aperto una nuova era per le telco.

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Tra il 2007 e il 2015, gli operatori telefonici hanno registrato una perdita dei ricavi di oltre 14 miliardi di euro, di cui 8 miliardi solo per il mobile. Una cifra enorme, pari a quasi un terzo del valore iniziale, che ha spinto le telco a ripensare il proprio modello di business, cavalcando l'onda del successo clamoroso vissuto da smartphone e tablet negli ultimi anni.

Ecco dunque comparire i servizi aggiuntivi a pagamento che, secondo una recente inchiesta del Fatto Quotidiano, frutterebbero qualcosa come 2 miliardi di euro di ricavi annui (su un totale di 16 miliardi di euro). Una cifra enorme, che sarebbe persino superiore a quanto generato dalla fatturazione a 28 giorni, che annualmente ha prodotto ricavi pari a 1 miliardo e 190 milioni di euro.

Operatori telefonici

Un qualcosa che colpisce soprattutto il settore mobile, su cui abbiamo deciso di concentrare la nostra analisi. Al fine di poter avere un quadro maggiormente chiaro della situazione infatti, abbiamo preso in esame i costi di questi servizi in relazione a TIM, Vodafone e Wind TRE, a cui abbiamo affiancato anche Poste Mobile e Fastweb, ovvero i due operatori virtuali italiani con la quota mercato più elevata. 

La segreteria telefonica

Si tratta di un servizio al quale viene applicata una policy particolare. È attivo di default sulle SIM, non ha un costo fisso, ma è necessario pagare se si vuole ascoltare un messaggio presente nella propria casella vocale, effettuando una vera e propria telefonata. TIM richiede 1,50 euro per ogni chiamata, Vodafone 1,50 euro al giorno solo in caso di utilizzo, Wind 12,40 centesimi per ogni chiamata, TRE 20 centesimi per ogni chiamata, questo a prescindere dall'offerta attiva sulla propria SIM.

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Per quanto riguarda Poste Mobile, si parla di 0,16 euro/minuto con tariffazione a scatti anticipati di 30 secondi, fatta eccezione per i Piani Con Tutti, Con Tutti Premium e Convenienza per i quali si applica la tariffa di 0,16 euro (IVA inclusa) indipendentemente dalla durata della chiamata. Fastweb ha invece recentemente eliminato totalmente i costi per la segreteria telefonica, così come specificato nei dettagli delle nuove offerte per il mobile.

In ogni caso, il servizio di segreteria telefonica può essere disattivato.

Ti ho chiamato

Il servizio "ti ho chiamato" consente di ricevere un SMS che avvisa di aver ricevuto una telefonata da un determinato numero (specificato nel messaggio) quando magari si aveva il cellulare spento o non raggiungibile. Può essere attivo o meno di default, a seconda del proprio piano tariffario.

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Per quanto riguarda TIM, l'operatore ha unificato il servizio "lo sai che" (ovvero il ti ho chiamato) con quello denominato "chiama ora" che, sempre attraverso un SMS, avvisa quando è il momento per telefonare ad un determinato numero nel caso fosse spento o non raggiungibile. Per entrambi, il costo è di 1,90 euro ogni due mesi in caso di piano ricaricabile, che diventano invece 96 centesimi a bimestre in caso di abbonamento.

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Vodafone richiede invece 12 centesimi al giorno solo in caso di utilizzo, ovvero alla ricezione del primo SMS del servizio nel corso delle 24 ore. Si tratta di un costo previsto per gli utenti con piano ricaricabile, mentre per i clienti in abbonamento è incluso nella rata mensile, senza alcuna spesa aggiuntiva.

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Wind ha un costo fisso settimanale pari a 12 centesimi, a prescindere dal numero di SMS ricevuti nell'arco dei 7 giorni. Occorre comunque sottolineare come ci siano alcune offerte dell'operatore telefonico che, all'interno del costo mensile, includono anche il servizio in questione (chiamato SMS MyWind) senza alcun costo aggiuntivo.

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Infine, per quanto riguarda TRE, si parla di 1,50 euro al mese, che vengono addebitati alla ricezione del primo SMS nel corso dei 30 giorni solari. Non si tratta dunque di un costo fisso, in quanto ci si ritrova a sostenerlo solo nel caso in cui ci sia un effettivo utilizzo del servizio.

Ottime notizie invece dagli operatori telefonici virtuali. Infatti, sia per  i clienti Poste Mobile che per i clienti Fasweb, il servizio è gratuito.

I costi extra soglia

Al giorno d'oggi, buona parte dei clienti in ambito mobile attiva un'offerta che include, ogni mese, una certa quantità di minuti di chiamata, SMS e traffico dati, a fronte di un costo fisso. Gli operatori telefonici hanno previsto un aggravio di spesa nel caso in cui le soglie previste vengano superate prima del successivo rinnovo.

Questi aggravi di spesa sono messi in relazione ai piani tariffari che vengono abbinati alle offerte con costo mensile. Abbiamo preso in considerazione i piani tariffari basilari (Vodafone 19, Tim Base New, TRE Power 29, Wind Basic), oltre a quanto previsto da Fastweb e Poste Mobile, riassumendo tutto in una tabella.

Operatore Costo chiamate extra soglia Costo SMS extra soglia Costo traffico dati extra soglia
TIM 23 centesimi al minuto 19 centesimi per ogni SMS 1GB per continuare a navigare a 1,90 euro ogni 200 MB
Vodafone 19,9 centesimi al minuto 29 centesimi per ogni SMS 1GB per continuare a navigare a 2 euro ogni 200 MB
Wind 29 centesimi al minuto 15 centesimi per ogni SMS Oltre la soglia si continua a navigare a velocità ridotta (max 128 kbps) senza costi
TRE 29 centesimi al minuto 29 centesimi per ogni SMS Oltre la soglia, 20 centesimi ogni 20 MB
Fastweb 5 centesimi al minuto 5 centesimi per ogni SMS Oltre la soglia, 1 GB extra al costo di 2 euro oppure attesa del rinnovo.
Poste Mobile 18 centesimi al minuto 12 centesimi per ogni SMS Oltre la soglia, 50,41 centesimi ogni MB

Una tabella riassuntiva che spinge inevitabilmente ad alcune riflessioni. Ad esempio, il costo richiesto per ogni SMS extra soglia da TIM, Vodafone, Wind e TRE è nettamente più elevato rispetto a quello previsto da Fastweb, nonostante quest'ultimo, essendo un operatore virtuale, compri gli SMS dall'operatore che lo ospita.

Un principio peraltro applicabile anche ai minuti di chiamata ed al traffico dati, che fa inevitabilmente pensare come il costo industriale di questi servizi sia nettamente inferiore rispetto a quanto proposto poi al pubblico.

Operazione trasparenza

I servizi aggiuntivi che abbiamo descritto sono solo quelli che ci hanno consentito di operare un confronto. A questi vanno poi aggiunti alcuni che possono essere specifici di alcuni operatori telefonici, come i costi di entrata, i vincoli contrattuali, le penali in caso di recesso anticipato. Insomma, il quadro è estremamente variegato.

Ora, il punto ruota tutto attorno a quanto viene pubblicizzato dalle telco. Non ci sono dubbi sul fatto che tutti questi costi vengano ampiamente descritti nei contratti che poi vengono fatti sottoscrivere agli utenti. Come sempre dunque, il primo consiglio è quello di leggere tutto attentamente prima di apporre la propria firma.

Di contro però è altrettanto vero che, quando le telco pubblicizzano le proprie offerte che includono, ad esempio, minuti, SMS e traffico dati, il costo che viene comunicato è quello mensile, che però non tiene conto di questi eventuali servizi aggiuntivi. 

In tal senso, proprio in questi giorni Fastweb ha avviato la campagna pubblicitaria per le nuove offerte mobile, che punta tutto sul concetto di trasparenza. L'operatore infatti, come in parte abbiamo visto, ha eliminato i costi per servizi come la segreteria telefonica, lo scatto alla risposta, il "ti ho chiamato", il controllo del credito residuo.

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Dettaglio servizi aggiuntivi Fastweb

La logica è stata quella di recepire quanto previsto dal DDL concorrenza, entrato in vigore a fine agosto 2017. Il legislatore ha infatti previsto una maggiore attenzione verso i clienti (vincoli di 24 mesi per gli abbonamenti, disdette più semplici e veloci, maggiori tutele per l'attivazione di servizi indesiderati ecc...), e adesso la palla passa inevitabilmente agli operatori.

Appare evidente comunque come la principale necessità sia quella di mettere l'utente nella condizione di poter conoscere l'eventuale spesa da sostenere fin dal messaggio pubblicitario veicolato dall'operatore telefonico, che poi è l'elemento cardine che attira il potenziale cliente. In ogni caso, il consiglio principale rimane quello di leggere attentamente i contratti.

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