Questa testata è partner di La Repubblica e contribuisce alla sua audience
Hot topics:
3 minuti

Team per la Trasformazione Digitale italiana, ecco i nomi

Il Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, Diego Piacentini, ha svelato la sua squadra di lavoro. Non solo Paolo Barberis ma anche nomi del calibro di Guido Scorza.

Team per la Trasformazione Digitale italiana, ecco i nomi

Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, ha annunciato le prime nomine della sua squadra di lavoro. Il manager di Amazon, stretto collaboratore di Jeff Bezos, si è preso un'aspettativa di due anni dall'azienda statunitense, accettando l'invito di Matteo Renzi a occuparsi dell'ammodernamento tecnologico della Pubblica Amministrazione italiana.

diego piacentini
Diego Piacentini, da Amazon all'Agenda Digitale italiana

A Piacentini è stato dato il compito di creare il "sistema operativo" del Paese: una serie di componenti fondamentali sui quali sviluppare servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi.

Leggi anche: Renzi arruola Piacentini, il vice presidente di Amazon

Accanto a Piacentini c'è Diego Paolo Barberis, Consigliere per l'Innovazione da settembre 2014, ruolo che svolge gratuitamente al pari di Piacentini. Il Team per la Trasformazione Digitale, i cui decreti di nomina sono in fase di registrazione presso la Corte dei Conti, è formato da:

  • Simone Piunno: Chief Technology Officer - Tecnologia e Architettura
  • Raffaele Lillo: Applied Data Scientist
  • Giovanni Bajo: Relazioni Sviluppatori
  • Guido Scorza: Affari Regolamentari nazionali ed europei
  • Marisandra Lizzi: Comunicazione e PR
  • Simone Surdi: Assistente Tecnico e Coordinatore delle attività

La "missione" del team è quella di "rendere i servizi pubblici per i cittadini e aziende accessibili nel modo più semplice possibile, innanzitutto tramite dispositivi mobili (approccio "mobile first"), con architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite; supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all'adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning".

Leggi anche: I super poteri del Commissario Digitale Piacentini

È stato anche creato un "manifesto" dei principi tecnologici e operativi del team, dieci punti (al momento), che lasciano ben sperare per il futuro. Eccoli di seguito:

  • Sicurezza e privacy sono i principi più importanti; mai, per nessuna ragione, scenderemo a compromessi
  • Valorizzeremo gli asset esistenti; non ricostruiremo quanto di positivo è già stato realizzato nella Pubblica Amministrazione italiana e ci ispireremo anche a modelli internazionali funzionanti
  • Saremo ossessionati dalla semplificazione; tutto quello che faremo sarà facile da utilizzare per i cittadini
  • Penseremo e progetteremo con un approccio "mobile first"
  • Valuteremo e sfrutteremo le tecnologie open source
  • Seguiremo moderni modelli di progettazione; utilizzeremo architetture service oriented, sicure, "elastiche" e altamente affidabili
  • Ci baseremo costantemente su dati; applicheremo algoritmi di Machine Learning e tecniche di Intelligenza Artificiale, quando necessari per risolvere problemi complessi
  • Saremo aperti e trasparenti; pubblicheremo documenti che illustrino quello che abbiamo costruito, le decisioni prese, gli errori commessi e i benefici che abbiamo rilevato
  • Avremo una visione di lungo termine, ma identificheremo anche le tappe intermedie che ci permetteranno di offrire rapidamente valore ai cittadini italiani
  • Continueremo ad imparare; non ci limiteremo a questi principi e ne aggiungeremo di nuovi
PlayStation 4 Pro PlayStation 4 Pro
  
Vuoi ricevere aggiornamenti su #E-Gov?
Iscriviti alla newsletter!