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Telefonate spam, l'Italia primeggia in Europa

Un report realizzato da Truecaller, nota applicazione per smartphone per gestire le chiamate in entrata, ha messo in evidenza come l'Italia sia uno dei Paesi europei in cui il fenomeno delle telefonate spam da parte dei call center è maggiormente diffuso.

Telefonate spam, l'Italia primeggia in Europa

L'Italia è il secondo Paese europeo più colpito dal fenomeno delle telefonate spam. È quanto emerge dal nuovo report realizzato da Truecaller, la celebre applicazioni per smartphone per gestire le

chiamate in entrata. I dati raccolti testimoniano come l'azione dei call center nella nostra nazione sia particolarmente aggressiva, tanto da farla entrare persino nella top 20 a livello globale. 

Entrando nel dettaglio, Truecaller ha stilato la classifica effettuando una media delle telefonate spam per numeri di utenti ogni mese. L'Italia si è posizionata al tredicesimo posto della classifica mondiale, mentre a livello europeo è preceduta solo dal Regno Unito (peraltro con una differenza minima tra i due Paesi).

Truecaller telefonate spam

La top 20 è dominata da India, Stati Uniti e Brasile, che staccano nettamente le altre nazioni. Interessante anche osservare i dati specifici che, ad esempio, ci consentono di notare come negli USA appena il 2% delle telefonate spam sia costituito dalle chiamate effettuate dagli operatori telefonici. Una situazione molto differente da quella italiana.

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In Italia infatti il 24% delle telefonate spam vengono effettuate dagli operatori telefonici, mentre il 53% è telemarketing. Il restante 23% è suddiviso tra chiamate per servizi finanziari, assicurazioni, servizi bancari e truffe di vario genere (si Truecaller utilizza proprio il termine generico di "truffe", che rappresentano ben il 9%). Molto interessante tra l'altro verificare come, questo 53% di telemarketing, sia in buona parte composto dai provider televisivi e dai fornitori di energia elettrica. 

Truecaller telefonate spam

Facendo un confronto con il Regno Unito, appare evidente come in Italia la percentuale di telemarketing sia nettamente superiore (31% in UK). Un dato che, peraltro, va di pari passo con il nuovo DDL concorrenza che, dopo essere stato approvato in Senato lo scorso 4 maggio, ha destato non poche perplessità in relazione proprio a questo fenomeno.

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Sul fronte telemarketing è stato infatti imposto agli operatori di call center di esplicitare l'azienda di riferimento, lo scopo commerciale o eventualmente promozionale. Inoltre la chiamata sarà possibile solo con esplicito consenso. Una nuova norma che però, così strutturata, rischia di trasformarsi in un danno per gli utenti poiché, come spiegato dal presidente dell'Autorità a garanzia della privacy, Antonello Soro, "essa elimina il requisito del consenso preventivo per le chiamate promozionali, 'liberalizzando' il fenomeno del telemarketing selvaggio.

Truecaller telefonate spam

Una situazione complessa dunque, che viene ulteriormente messa in evidenza dai numeri snocciolati da Truecaller. Il report abbraccia infatti il periodo compreso dal 1 gennaio 2017 al 31 maggio 2017, all'interno del quale gli utenti dell'applicazione coinvolti nell'indagine hanno ricevuto 5,5 miliardi di telefonate spam. Insomma, noi italiani non siamo soli in questo fenomeno.

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Appare comunque evidente come sia necessario un giro di vite. In tal senso, è opportuno anche ricordare la Relazione Annuale 2017 dell'AGCOM, che ha messo in evidenza un aumento delle violazioni da parte degli operatori telefonici del 25%, con il relativo volume di sanzioni estremamente basso. Insomma, come spesso accade, il problema risiede nei regolamenti.


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