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Teleobbiettivo zoom compatto serie L, fino a 480mm sui corpi APS-C e buona stabilizzazione per scattare anche a mano libera.

Particolari target ISO

Alcuni crop del target ISO alle aperture estreme e alle focali più significative mostrano in un modo più concreto il significato dei numeri nella pagina precedente.

  f/5.6 f/32
70mm
 200mm
 300mm
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Sul campo

La ghiera dello zoom è fluida e scorrevole in qualunque situazione. Non c'è traccia, qui, degli "impuntamenti" che (troppo) spesso si notano negli obbiettivi EF standard in caso di piccoli movimenti.

Anche la ghiera di messa a fuoco è fluida e molto morbida, ma soprattutto è estremamente precisa. Abbinata alla funzione FTM, garantisce regolazioni veloci e impeccabili. 

Quanto a bilanciamento, su corpi macchina entry-level quest'ottica risulterebbe probabilmente eccessiva, ma su corpi di livello più elevato (noi l'abbiamo testata con EOS 30D e 7D) l'insieme corpo-lente risulta complessivamente armonioso ed efficace. 

La messa a fuoco è molto, molto rapida, e anche piuttosto silenziosa, come da tradizione per i motori USM.

Alcune immagini catturate

L'EF 70-300 4-5,6 L IS USM non è un obbiettivo macro. La minima distanza di messa a fuoco, 1,2 m, è comunque la minore dei tre 70-300 mm Canon (e sul campo si riesce a "rubare" ancora qualche cm). 

Eccellenti gli sfocati ottenibili con quest'ottica, grazie alle 8 lamelle circolari del diaframma. Sfondi morbidi completamente staccati dal soggetto a fuoco, ideali per safari fotografici.

Conclusioni

Con l'EF 70-300 4-5,6 L IS USM, Canon ha mostrato ancora una volta la qualità delle sue ottiche L.

La differenza rispetto alle versioni standard è enorme, soprattutto in termini di qualità costruttiva. Chi passa dal 70-300 standard a questo "L" rimarrà affascinato dalla precisione meccanica, dal dettaglio e dall'incisività delle immagini ottenute, dalla rapidità e precisione dell'autofocus, e non si pentirà della non trascurabile cifra sborsata.

Più incerto il confronto con il 70-300mm f/4.5-5.6 USM DO IS, che offre immagini di qualità paragonabile ed è persino più compatto. Anche il costo, però, è molto simile, e con il DO si perde qualcosa in termini di resa degli sfocati, si ha a disposizione uno stabilizzatore di generazione precedente, leggermente meno efficace,  e si perde il vantaggio della cosiddetta "tropicalizzazione", che protegge l'ottica da infiltrazioni di umidità e polvere rendendola più adatta a un uso intensivo.

Tutto sommato, il nostro consiglio è per il nuovo EF 70-300 4-5,6 L IS USM, a nostro parere il migliore dei tre e, in generale, una delle ottiche più interessanti del corredo Canon.

Qualità costruttiva ai massimi livelli Distorsioni geometriche contenute, come per molti teleobbiettivi Perdita nitidezza visibile prossimità della focale massima
Stabilizzatore efficace    
Nitidezza sopra la media    
Diaframma circolare a 8 lamelle circolari per ottimi sfocati    
Elevata rapidità AF    
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