Terremoto in casa Intel, si dimette il CEO Brian Krzanich

Intel ha annunciato le dimissioni di Brian Krzanich dal ruolo di amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione. Il consiglio ha nominato il direttore finanziario Robert Swan come CEO a interim, con effetto immediato.

In una nota sul proprio sito Intel spiega di "essere recentemente stata informata che Mr. Krzanich ha avuto una relazione consensuale in passato con un dipendente di Intel. Un'indagine in corso da parte di consulenti interni ed esterni ha confermato una violazione della politica di non fraternizzazione di Intel, che si applica a tutti i manager. Dato che ci si attende che tutti i dipendenti rispettino i valori di Intel e aderiscano al codice di condotta dell'azienda, il consiglio ha accettato le dimissioni di Krzanich".

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"Il consiglio di amministrazione crede fermamente nella strategia di Intel e siamo fiduciosi nella capacità di Bob Swan di guidare la società mentre conduciamo la ricerca per il nostro prossimo CEO. Bob è stato fondamentale per lo sviluppo e l'esecuzione della strategia di Intel, e sappiamo che l'azienda continuerà a funzionare senza intoppi. Apprezziamo i numerosi contributi conferiti da Brian a Intel", ha dichiarato il presidente di Intel Andy Bryant.

In qualità di CEO a interim, Swan gestirà le operazioni in stretta collaborazione con il team di dirigenti senior di Intel. Swan è stato CFO di Intel dall'ottobre 2016 guidando l'organizzazione di Intel, l'IT e la strategia aziendale. In precedenza ha trascorso nove anni come direttore finanziario di eBay e altre realtà.

"La trasformazione di Intel in un'azienda incentrata sui dati è a buon punto e il nostro team sta creando ottimi prodotti, una crescita eccellente e risultati finanziari eccezionali. Guardo al futuro affinché Intel continui a vincere sul mercato", ha dichiarato Swan.

Intel sta ora vagliando candidature interne ed esterne al ruolo di CEO, anche con l'aiuto di un'azienda specializzata. Per quanto riguarda il risvolto finanziario, Intel si aspetta di raggiungere risultati record nel secondo trimestre con un fatturato di circa 16,9 miliardi di dollari, ma lo sapremo con certezza il 26 luglio.

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Brian Krzanich lavorava in Intel dal 1982. Nel 2007 gli fu affidata la catena dei fornitori e nel 2012 è diventato direttore operativo. Nel maggio 2013 ha preso il posto di Paul Otellini nel ruolo di CEO. Sotto la sua guida Intel ha cercato di diversificare la propria azione in diverse aree, entrando in nuovi settori e raggiugendo risultati finanziari da record.

A fare da contraltare però le difficoltà sul fronte produttivo, con i 10 nanometri fermi al palo da tempo, cosa che ha permesso alla concorrenza di rientrare in gioco e le difficoltà sul fronte della sicurezza, con le vulnerabilità Spectre e Meltdown che hanno macchiato i processori della casa di Santa Clara.

In Rete si è già scatenato il dibattito, tra chi ha colto con sorpresa la notizia e chi vede nelle motivazioni una banale scusa per cambiare leadership. Per ora è meglio rimanere alle dichiarazioni ufficiali, ma siamo sicuri che il dibattito non cesserà a breve.

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