TIM, ecco il primo passo verso la separazione della rete

Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha detto sì alla separazione della rete fissa di accesso. Ieri l'amministratore delegato Amos Genish ha ricevuto il mandato per procedere con il progetto e avviare l'iter formale che prevede come primo punto la comunicazione all'AGCOM.

Sebbene manchino ancora all'appello molti dettagli quel che è certo è che la nuova entità (Netco) sarà controllata al 100% da TIM. Il suo asset sarà composto dalla rete di accesso (dalla centrale fino agli appartamenti), l'intera l'infrastruttura che comprende edifici, apparati elettronici e sistemi IT, nonché il personale necessario per fornire servizi all'ingrosso in maniera indipendente.

ricavi
Ricavi 2017 ripartiti per settore

"Il progetto rappresenta una svolta epocale e darà vita al modello di separazione della rete più avanzato in Europa, creando un punto di accesso 'one-stop shop' per i servizi wholesale regolati e non regolati per tutti gli operatori, inclusa TIM, secondo un modello interamente neutrale a garanzia dell'assoluta parità di trattamento", si legge nella nota ufficiale.

"La creazione della Netco manterrà invariato il perimetro del Gruppo, ed avverrà in conformità e nel rispetto della  disciplina del Golden Power".

tim fibra

In occasione del consiglio di amministrazione è stato approvato anche il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. Nello specifico si è registrato un ottimo risultato del quarto trimestre e per l'intero anno grazie alla crescita di ogni segmento. I ricavi di 5,1 miliardi di euro sono cresciuti del 2,8% rispetto al 2016 e hanno contribuito senza dubbio i 3,6 miliardi ottenuti dal mercato domestico (+2,4% yoy). L'EBITA è stata di 2,2 miliardi (+4,1% YoY).

Da rilevare la crescita in Italia dei clienti ultra-broadband: +1,2 milioni su rete fissa e +2,1 milioni su rete mobile LTE. La copertura in fibra (per lo più FTTC) ha raggiunto il 77% della popolazione mentre quella 4G è a quota 98%. I clienti TIM Vision sono 1,3 milioni, con una crescita del 63%.

Fonti autorevoli del settore modem/router hanno confermato a Tom's Hardware che entro fine aprile si assisterà a una progressiva transizione al più evoluto VDSL2 di profilo 35b - già disponibile in molti grandi centri. Questo vuol dire che potenzialmente i clienti TIM assestati su rete fiber-to-the-cabinet potranno raggiungere prestazioni in download massime teoriche di 200 Mbps - nelle migliori condizioni. Il ritardo alla diffusione era dovuto a un problema software correlato ai chip Broadcom. In pratica le apparecchiature infrastrutturali avevano difficoltà di dialogo con router basati su hardware diverso. L'aggiornamento software ha consentito di risolvere il problema dei router terzi.

Pubblicità

AREE TEMATICHE