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Tredici stampanti multifunzione a confronto

Il prezzo di alcune stampanti multifunzione si è molto ridotto, ed oggi in alcuni casi sono la scelta migliore. Abbiamo confrontato 13 modelli.

Introduzione

Molte stampanti multifunzione costano meno di 100 euro, e sfruttano un modello di business simile a quello dei cellulari. Si guadagna poco o nulla sul prodotto, sperando di fatturare molto sui consumabili, nei mesi, o anni, successivi all'acquisto.

Canon PIXMA MX395 Stampante Multifunzione Canon PIXMA MX395 Stampante Multifunzione
Samsung Xpress M2070 Multifunzione Laser Samsung Xpress M2070 Multifunzione Laser

La formula, che funziona nella maggior parte dei casi, può sembrare un po' eccessiva: meno pagate la multifunzione, più vi costerà la sua gestione, in inchiostri. Scegliere il prodotto più economico sullo scaffale, quindi, non sempre è la scelta migliore, per il portafogli. Lo stesso discorso vale per le cartucce economiche: spesso quelle che costano il doppio contengono il quadruplo dell'inchiostro, quindi sono più vantaggiose.

Le stampanti multifunzione combinano una stampante, laser o inkjet, con uno scanner, che di solito serve anche per offrire le funzioni di una fotocopiatrice. I prezzi di partenza sono molto bassi, come dicevamo, e si sarebbe tentati di portarsi a casa, con un investimento minimo, un prodotto che fino a poco tempo era relegato agli uffici.

Occupano, naturalmente, più spazio di una stampante comune, ma in cambio permettono di fare scansioni e fotocopie, e alcune anche d'inviare fax. Funzioni molto comode, tanto in ufficio quanto a casa. I modelli più avanzati, poi, sono dotati di lettore di schede di memoria, e possono stampare le fotografie direttamente da questo tipo di supporti, e spesso è presente anche una porta USB.

Infine, cresce sempre di più la tendenza ad integrare connettività wireless. È ragionevole, se si pensa che più della metà dei computer del mondo sono notebook, che si collegano, solitamente, tramite una rete WiFi. Quindi perché restare attaccati al cavo della stampante? Lexmark, per esempio, è stata tra le prime a rinunciare alla porta USB in cambio di un modulo WiFi, che permette di collocare la stampante ovunque, all'interno del raggio dell'Access Point, e averla sempre disponibile come stampante di rete. Per utilizzarla, quindi, è sufficiente la presa elettrica.

Scegliere la stampante più adatta

Per scegliere la stampante la via migliore è porsi una serie di domande su come e quanto questa verrà usata. La questione principale riguarda la frequenza d'uso, vale a dire quanto spesso userete la vostra multifunzione.

  • Uso frequente: se stampate molte volte al giorno, vi serviranno molte cartucce d'inchiostro. Le marche che offrono le cartucce a prezzi più vantaggiosi sono Canon ed Epson.
  • Uso Occasionale: chi stampa qualche volta alla settimana, dovrebbe orientarsi su HP o Lexmark

Consigli

  • Lexmark e HP usano cartucce che integrano la testina di stampa, quindi quando sostituite la prima rinnovate anche la seconda, per questo le cartucce sono più costose. Il rovescio della medaglia è che avrete sempre testine seminuove. 
  • Lexmark, in alcuni casi, include nella confezione buste preaffrancate per la spedizione delle vecchie cartucce alla casa madre, che si occuperà del loro smaltimento o riciclaggio. Crediamo che sia un passo nella direzione giusta, e lo apprezziamo molto.
  • Le stampanti Canon ed Epson sono dotate di funzioni di pulizia automatiche, che possono anche essere attivate manualmente. Di solito queste funzioni sono necessarie quando non si usa la stampante per qualche tempo. Queste procedure usano molto inchiostro, fino a un quarto del totale contenuto nella cartuccia, considerando tutta la durata di quest'ultima. La scelta di HP e Lexmark, includere le testine nella cartuccia, evita questo problema, ma rende più difficile calcolare quale sia la scelta più vantaggiosa.

Le prove

Abbiamo provato queste multifunzione per stampe da ufficio su carta A4, sia a colori sia in B/N, e per fotografie 10x15. Per ogni stampante abbiamo valutato qualità di stampa e costi di gestione. Abbiamo messo alla prova anche le altre funzioni, con prove specifiche per scanner, fotocopiatrice e, se presente, fax.

Brother DCP-385C

Scanner e fotocopiatrice

Lo scanner offre immagini di buona qualità, anche se le immagini hanno una leggera tendenza al rosso, ma sono accurate e nitide. La prima passata è piuttosto lenta, 12,75 sec., ma la scansione di una fotografia 10x15 richiede solo 11,1 sec, un tempo piuttosto buono. Canon ci mette 14 secondi, ed Epson arriva a 20.

Quanto alle fotocopie, una copia in bianco e nero richiede 24,7 sec, e una a colori 40 sec, prima di ricevere la stampa finita.

Tutte le stampanti Brother condividono la stessa architettura, con piccole differenze tra i vari modelli e nelle opzioni disponibili. La 385C è un modello di fascia media, con un display LCD a colori e cartucce separate. Il getto più piccolo di cui è capace è di ben 1,5 picolitri, il triplo di quello offerto da Canon. La risoluzione della Brother, quindi, è minore, e si noterà con le fotografie. Brother offre cartucce in due capacità, standard e XL, e quelle più grandi sono anche quelle più convenienti. Peccato che la 385C non possa usare le cartucce XL, perché non ha lo spazio sufficiente, quindi siete costretti a usare quelle più piccole e costose.

Buon Design

La DCP-385C ha uno chassis di plastica grigia, che integra una piccola console di commando, il cui centro è lo schermo LCD a colori da 3,3". I tasti sono semplici, e completano bene il design compatto della stampante, che occuperà poco spazio sulla scrivania. Non sarà necessario, infine, aprire il coperchio dello scanner per sostituire le cartucce, che sono state collocate sul lato destro.

Stampa da ufficio: lenta e con colori imprecisi.

Il produttore promette 30 pagine al minuto, ma la DCP-385C ci si avvicina solo in modalità bozza B/N, che però è del tutto inutile, tranne che per stampe di prova, a causa di caratteri poco nitidi e un nero slavato. Nemmeno in modalità standard, che userete per le stampe importanti, il nero è sufficientemente intenso, e le gocce d'inchiostro sono visibili.

In modalità standard la stampante è troppo lenta, con 4,4 ppm a colori e 4,5 ppm in B/N; sono le stesse prestazioni del modello 330-C, di qualche tempo fa, segno che Brother ha preferito non lavorare su questo aspetto.

Stampando i grafici, le aree colorate sono nitide e definite, ma i caratteri hanno una chiarezza che è solo nella media, e i colori poco accurati, infatti abbiamo ottenuto toni più scuri di quelli che ci aspettavamo. Si tratta, comunque, di una stampante più che adatta all'uso quotidiano, ma la concorrenza offre di meglio, a prezzi comparabili.

Fotografie: lente, ma con buoni colori

Le stampe a colori sono piuttosto accurate, appena più chiare rispetto all'originale, un aspetto molto evidente con le fotografie in bianco e nero, che, inoltre, hanno una quasi impercettibile tendenza al verde. Il meccanismo di stampa produce linee visibili.

Per stampare una fotografia 10x15 dovrete aspettare 1 minuto e 40 secondi, 20 secondi in più rispetto, per esempio, a Canon. Stampe più grandi, naturalmente, richiedono tempi più lunghi, anche se si tratta di testo stampato in modalità fotografica.

Consumi ridotti e alti costi per pagina

Que sta stampante consuma poca energia, solo 21 watt mentre stampa e 4 watt quando è in stand-by. Purtroppo quello che si risparmia in elettricità lo si spende nelle stampe, che risultano molto care. Chi stampa molto a colori dovrebbe evitare questa stampante.

Cartuccia Durata (pagine)
LC1100BK (nero) 450
LC1100C (celeste) 325
LC1100M (Magenta) 325
LC1100Y (giallo) 325

 

Pro
Contro
Facilità d'uso
Peggio della concorrenza quanto a qualità e velocità
Buon Design
Linee visibili sulle stampe
Occupa poco spazio
Alti costi per pagina
Consuma poca energia
Non usa cartucce XL
   
È lenta

 

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