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Troll sadici e psicopatici, l'unica difesa è l'indifferenza

Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati canadesi traccia la personalità dei troll: sadici, narcisisti e psicopatici, da cui difendersi con l'arma dell'indifferenza.

Troll sadici e psicopatici, l'unica difesa è l'indifferenza

I troll sono narcisisti, psicopatici, sadici e potrebbero soffrire di disturbi della personalità anche peggiori. Non sono stati affatto teneri gli scienziati della University of Manitoba, in Canada, nel tracciare il profilo di coloro che frequentano blog, social network e siti Internet in generale per pubblicare commenti provocatori, offensivi e spesso anche volgari.

Erin Buckels, fra gli autori dello studio che è stato anche pubblicato sulla rivista "Personality and Individual Differences", spiega più in dettaglio che secondo i test condotti dal gruppo di studio i troll mostrano un fenomeno noto come "Dark Tetrad" della personalità, cioè "mostrano correlazioni con il sadismo, la personalità psicopatica e il comportamento machiavellico". In particolare sia i troll che i sadici provano una gratificante soddisfazione nel procurare sofferenza agli altri; il sadico ha lo scopo di divertirsi, il troll trasforma Internet nel suo campo giochi.

Per zittire i troll bisogna ignorarli

Cosa fare quindi quando ci si trova davanti a un troll? I siti Internet se lo chiedono da tempo, e tutti cercano di arginare il trollismo con vari sistemi. Google su YouTube ha deciso di rendere meno visibili i commenti che contengono insulti, razzismo, sessismo e attentati alla grammatica. Xbox One penalizza i giocatori che danno fastidio ad altri utenti online e premia invece chi si comporta bene. L'Huffington Post non accetta più commenti anonimi, e di altri esempi ce ne sono a iosa.

La risposta scientifica che arriva dagli autori della ricerca è quella di ignorarli, perché non aspettano altro che una risposta per aizzare gli altri partecipanti alla discussione e infuocarla fino a portarla fuori controllo. Il campione dello studio era limitato (188 studenti canadesi e 609 persone comuni statunitensi), ma guardando ogni tanto certi commenti viene il sospetto che il risultato non sia così lontano dalla realtà.

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