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TV OLED Curvo, pregi e difetti di questa tecnologia

Tecnologia OLED, pannello curvo, servono realmente? Pregi e difetti questa soluzione LG.

TV OLED Curvo, pregi e difetti di questa tecnologia

Introduzione

TV OLED curve, questo è l'ultimo tassello dell'evoluzione dei televisori, e la curiosità riguarda sia la tecnologia, sia la forma. Mi sono posto due domande ultimamente: "hanno senso i televisori curvi?" e "come si comporta la tecnologia OLED su un grande schermo?". Per darmi una risposta c'era un'unica alternativa, provare un televisore che avesse queste due caratteristiche, e attualmente l'unica azienda che sta puntando su questa accoppiata è LG. Samsung, dopo alcuni esperimenti iniziali, ha preferito rimanere fedele alla tecnologia LCD e puntare sulla risoluzione 4K, nonostante nel settore degli smartphone e tablet punti molto sull'OLED. Anche Sony produce schermi curvi, ma si tratta di modelli LCD.

Ho quindi passato le ultime settimane con un 55EC930V, appunto una Smart TV OLED curvo di LG, dalla diagonale di 55".

L'evoluzione delle TV

Vista l'occasione vale la pena ripercorrere velocemente l'evoluzione delle TV, essendo questo modello curvo OLED l'ultimo tassello di quell'evoluzione. È interessante vedere come all'inizio sia stato tutto terribilmente lento, per poi accelerare nell'ultimo decennio. Il primo esemplare di TV è comparso nel 1925, ovviamente un modello in bianco e nero, e bisogna aspettare gli anni sessanta per passare ai modelli a colori.

Il 1997 è l'anno del "dimagrimento" delle TV, con l'introduzione della tecnologia Plasma, sparisce il tubo catodico e le TV iniziano a diventare più sottili. Aumenta la risoluzione dell'immagine, così come la dimensione dei pannelli. In quegli anni una TV da 30" era considerata molto grossa, oggi molti di noi usano schermi più grandi sulla scrivania.

Nel 2004 è la volta della tecnologia LCD, che affianca quella Plasma, per poi soppiantarla. Oggi il mercato è innondato dalle TV LCD, fino a poco fa sopravviveva qualche modello Plasma, ma ora possiamo ormai dare per morta questa tecnologia. Gli LCD migliorano la qualità dell'immagine, i consumi e le dimensioni grazie all'introduzione nel 2009 della retroilluminazione a LED.

LG 55EC930V

Da questo momento fino ad ora la tecnologia LCD LED è stata migliorata continuamente, con soluzioni che permettono un'illuminazione più uniforme (diversi array di LED), aree modulabili, aggiunta di diodi a supporto di quelli classici RGB per migliorare la resa dei colori, eccetera.

Dal 2010 abbiamo quindi assistito al miglioramento della qualità e all'aggiunta di alcune caratteristiche, cioè il 3D e le funzioni "smart". Oggi la quasi totalità delle TV prodotte sono "Smart TV", cioè hanno la facoltà di connettersi a Internet e offrire funzioni avanzate come la riproduzione multimediale, YouTube e nei casi più evoluti l'installazione di applicazioni, proprio come accade con smartphone e tablet.

L'ultimo tassello dell'evoluzione è proprio l'arrivo della tecnologia OLED, già adottata da anni su dispositivi più piccoli, smartphone, tablet e wearable. Di pari passo stiamo assistendo a un altro balzo della risoluzione. La normalità ora è il Full HD, il prossimo passo è il 4K, e già si parla di risoluzioni superiori.

OLED vs. LCD

Questo articolo non vuole essere un'analisi tecnica dettagliata del prodotto o della tecnologia, ma è normale chiedersi in cosa consiste la tecnologia OLED e quali sono le differenze principali rispetto alla LCD. OLED è l'acronimo di Organic Light Emitting Diode, cioè "diodo organico a emissione di luce". La principale caratteristica, che è anche la differenza rispetto alla tecnologia LCD, è intrinseca dell'acronimo, cioè l'OLED è composto da elementi che sono in grado di emettere luce propria. Questo non avviene con gli LCD, che necessitano di un sistema di retroilluminazione, lampade o LED.

La prima conseguenza di questo differente metodo di funzionamento si ritrova nei consumi energetici minori per l'OLED, la possibilità di realizzare schermi più sottili e, nel caso, lo strato OLED è molto più facilmente "piegabile".

Nella riproduzione di un'immagine quello che salta all'occhio, anche dei più inesperti, è il maggior contrasto dell'OLED. Siccome un LCD richiede, come detto, un sistema di retroilluminazione, il colore nero non è mai veramente nero, ma più un grigio molto scuro. Quando un pixel di un OLED deve invece visualizzare il colore nero, quel pixel è semplicemente spento, non c'è alcuna fonte d'illuminazione dietro. Per questo motivo non solo i neri sono molto più neri, scusate il gioco di parole, ma il contrasto è molto più elevato. C'è chi indica valori altissimi, ma il contrasto in questi casi tende semplicemente all'infinito, poiché considerando il valore del nero come "0", senza entrare nell'analisi matematica, si tratta di una divisione per zero che porta a un risultato infinito (chiedo venia ai matematici per la semplificazione). Il maggior contrasto si nota anche confrontando la luminosità degli schermi. A parità di visibilità in una stanza con la stessa luminosità ambientale, il modello OLED genera meno candele/m2 rispetto una controparte LCD.

L'angolo di visione dell'OLED è elevatissimo.

Parlando di angolo di visione, l'OLED sulla carta ha qualche vantaggio, anche se le ultime tecnologie LCD azzerano questo gap, o quasi. Per quanto riguarda invece i colori, l'OLED tende a visualizzare colori più intensi dell'LCD: rossi più caldi, verdi più vibranti, gialli e blu più intensi. Tutt'altra storia è la correttezza dei colori, che per esperienza è un fattore a favore degli schermi LCD. È però una questione di elettronica, i produttori hanno il controllo su questo parametro, ma per le TV spesso non si sceglie la via della correttezza, anzi spesso accade il contrario e si tende a rendere le immagini più intense e vibranti. È una questione di gusti personali, ma a quanto pare più i colori sono intensi, più le persone tendono ad avere una percezione di maggior qualità.

La risoluzione non ha a che fare con la tecnologia, ma è una diretta conseguenza dei costi. Produrre un OLED costa molto di più rispetto un LCD. Il 55EC930V di LG ha infatti una risoluzione 1080p e costa quasi 3000 euro.

LG 55EC930V

Vediamo le caratteristiche della TV usata per questa prova per capire con cosa abbiamo a che fare. Che sia OLED e curvo lo abbiamo già detto, e anche la risoluzione, cioè Full HD. Il pannello è da 55", offre la visione 3D (Cinema 3D) ed è una Smart TV. La sua "intelligenza" è data da WebOS, un vero e proprio sistema operativo, realizzato originariamente da HP e poi acquistato da LG. La connessione a Internet avviene tramite cavo di rete o Wi-Fi.

Come succede per smartphone e tablet, anche per le TV l'estetica è una questione ridotta a come viene adornato un rettangolo, è soggettiva, ma per quello che mi riguarda è una delle TV più belle che ho visto finora. Il pannello è spesso mezzo centimetro, la cornice è meno di un centimetro. La curvatura dello schermo è ripresa dal piedistallo. La cornice in metallo lucido, la copertura in vetro, è certamente un'oggetto di design.

Connettori LG 55EC930V

Ovviamente lo spessore aumenta nella zona dei connettori, che raggruppa anche il resto della logica di funzionamento, ma lo spessore rimane comunque contenuto. I connettori sono dislocati in due posizioni, una verticale, più facilmente raggiungibile, che raggruppa tre porte USB e tre porte HDMI, uscita audio jack e lo slot per una scheda PCMCIA. Dietro sono invece presenti i connettori dell'antenna, un altro connettore HDMI, uscita audio ottica, connettore Ethernet, Component e composito. Sempre sul retro, nel bordo inferiore sinistro, c'è il tasto d'accensione. Come detto integra anche la connettività Wi-Fi, è compatibile con Miracast, DLNA, MHL e Intel WiDiÈ leggera, con poco più di 16 kg piedistallo compreso, sarà semplice installarla e non avrete bisogno di aiuto.

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