Verso Fallout 76: Cronistoria del mondo di gioco

Road to West Virginia...

Road to West Virginia...

Per l'anteprima mondiale di Fallout 76, Bethesda ha organizzato un evento stampa in West Virginia, con un tour in un bunker antiatomico della Guerra fredda, per garantire il massimo coinvolgimento dei partecipanti. Una chiara dimostrazione di come la cura per la lore di Fallout sia uno dei marchi di fabbrica della serie.

A pensarci bene, qualsiasi elemento - dal Vault Boy al Mr. Handy, dai ghoul ai supermutanti - ha una sua caratterizzazione, ed è perfettamente inserito in un mondo di gioco che a volte ci sembra verosimile, altre paradossale. Questa doppia percezione è legata alla linea temporale di Fallout, strettamente legata ai fatti della Seconda guerra mondiale.

Tuttavia, con la fine del conflitto, la serie avvia la sua storia, abbandonando i ribelli anni Sessanta, a favore di una società rimasta alla mentalità tipica dei Fifties americani, ma che ha vissuto un incredibile progresso tecnologico e militare grazie all'energia atomica.

Ma come si è arrivati all'olocausto nucleare? Come mai gli Stati Uniti sono divenuti un'immensa Zona Contaminata? E che cosa è successo al resto del mondo? Proprio da queste domande comincia il nostro viaggio volto ad esplorare le origini del mondo di Fallout, e comprendere meglio il contesto in cui si colloca il nuovo Fallout 76 nella vasta timeline della serie.

Geopolitica prima della Grande Guerra atomica

Prima del nucleare, la risorsa indispensabile per la crescita economica degli stati è il petrolio. Tuttavia, nel pieno degli anni Duemila, l'oro nero sembra una cosa assai rara. Da questo punto di vista, la zona più florida è il Medio-Oriente che, in risposta alla crisi petrolifera, decide di alzare i prezzi all'European Commonwealth - la nuova Unione Europea -, che opta per l'azione militare.

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Fallout 2 (1998)

È così che ha inizio la Guerra delle Risorse nel 2052. Durante il conflitto vengono utilizzati ordigni nucleari, generando per tutto il globo la fobia nei confronti dell'atomica. Ad aggravare la situazione vi sono poi le rivolte civili sorte in diversi paesi europei. Anche dall'altro lato dell'Oceano Atlantico il clima è teso: gli Stati Uniti fanno pressione attraverso pesanti sanzioni fiscali al Messico, paese dilaniato dall'instabilità politica e dall'inquinamento ambientale. La situazione al confine tra i due stati degenera ogni giorno di più, il che porta gli Stati Uniti ad occupare il Messico, in modo tale da avere libero accesso ai suoi rifornimenti di petrolio, lasciando tutte le spese al paese occupato.

D'altronde il pugno di ferro da parte dello Zio Sam è necessario per sopperire al prosciugamento dei pozzi petroliferi in Texas, area fondamentale per l'economia del paese. E l'Unione Sovietica che ruolo gioca in questo contesto? Purtroppo la Madre Patria del comunismo crolla in una profonda crisi economica, a causa di ritmi di sviluppo troppo lenti e inadeguati a fronteggiare l'esaurimento del petrolio. Questo permette alla Cina di divenire il nuovo faro Rosso nel mondo.

Con l'arrivo del 2060 la situazione non accenna a migliorare: è vero che termina la guerra tra Europa e Medio-Oriente, ma i paesi belligeranti ne escono stremati e senza alcun pozzo petrolifero da occupare, oramai tutti prosciugati. Unico baluardo di speranza per i paesi ancora in grado di combattere è l'Alaska, con un numero consistente di risorse naturali da sfruttare. È così che la Guerra fredda tra Democrazia e Comunismo si trasforma in un conflitto diretto tra Stati Uniti e Cina. Già nel 2059 gli yankee creano la Anchorage Front Line ai confini tra Canada e Alaska per difendere il territorio: un gesto che acuisce le relazioni con il Canada. Intanto la Cina decide di usare la voce grossa in ambito commerciale con gli Stati Uniti, arrivando ad attuare un'aggressiva politica espansionistica che culmina nel 2066 con l'occupazione dell'Alaska, dando inizio alla guerra sino-americana.

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Fallout 3 (2008)

Il botta e risposta tra i due paesi si fa sempre più agguerrito e tendente al nucleare. L'energia radioattiva viene utilizzata dagli Stati Uniti per realizzare il prototipo dell'Armatura Atomica, uno sviluppo che richiede sperimentazioni a partire dal 2065 fino al 2067, anno in cui viene testata sul campo, ovvero in Alaska contro l'esercito cinese. Il successo americano è incredibile, in quanto le nuove armature permettono di distruggere con facilità i carri armati nemici, decimare le unità di fanteria e di trasportare ingenti quantità di peso.

La Cina decide di sperimentare la propria Armatura Atomica, ma rispetto agli Stati Uniti è indietro di diversi anni nella progettazione. Consci del vantaggio, il paese a stelle e strisce opta per un attacco diretto alla Cina, con l'obiettivo di obbligare i resti delle truppe stanziate in Alaska a tornare nella madre patria. Tuttavia, come accade in qualsiasi guerra combattuta in Asia, gli americani soffrono lo scontro diretto su un territorio ben conosciuto e sfruttato dai nemici.

Siamo nel 2074: manca poco per la Grande Guerra. Nei tre anni che precedono l'olocausto nucleare, le relazioni tra gli stati "sopravvissuti" sono sempre più intricate. I canadesi, ad esempio, non accettano la presenza degli americani sulla linea di confine, e danno origine a diverse sommosse in tutto il paese. La soluzione pare arrivare nel 2076, quando viene ufficializzata l'annessione del Canada agli Stati Uniti, non senza scatenare il malcontento della popolazione canadese. E non si contano le gravi ripercussioni interne della guerra tra USA e Cina: le risorse sono quasi del tutto esaurite, persino il cibo scarseggia, e scoppiano numerose ribellioni in diverse aree dell'America.

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Fallout 4 (2015)

La Cina pure è ridotta allo stremo, ma è ancora difficile individuare il vincitore, anche perché non ci sarà. Il 23 ottobre 2077 inizia e si conclude la Grande Guerra, definizione tratta dalla Prima guerra mondiale, usata questa volta per indicare uno scontro atomico globale. Non si sa chi abbia iniziato i bombardamenti tra Stati Uniti e Cina, ma in uno scambio di radiazioni durato circa due ore, il mondo che conosciamo non esiste più: inizia così la storia di Fallout e della sua Zona Contaminata.

Verso un nuovo mondo.

Per fortuna esistono i Vault. O per sfortuna.

Se sul versante della politica estera, l'egemonia degli Stati Uniti sembra vacillare, lo stesso non si può dire per la politica interna. Il classico American Way of Life resiste agli attacchi del comunismo, come è evidente negli spot diffusi per la presentazione di Fallout 3, e nel prologo di Fallout 4, ambientato pochi attimi prima dei bombardamenti atomici. Uno stile di vita dedito al benessere e al progresso che deve continuare a sopravvivere per il bene dell'umanità.

Così, negli anni Cinquanta del Nuovo Millennio, con lo scoppio della guerra tra Europa e Medio-Oriente, gli Stati Uniti inaugurano una serie di ricerche e di sperimentazioni volte ad arginare le conseguenze di un attacco nucleare. Nel 2054 viene avviato il Progetto Casa Sicura (Project Safehouse), ovvero il programma di realizzazione dei Vault, rifugi antiatomici sotterranei in grado di ospitare piccole comunità e renderle autosufficienti nel caso di olocausto nucleare. In questo modo la società americana può continuare a prosperare sottoterra prima di tornare alla conquista del mondo in superficie.

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Ne vengono costruiti 122 in totale, e l'ultimo a chiudere la produzione è il Vault 13, concluso nel 2069, e ambientazione di partenza del primo Fallout. Questa è la spiegazione ufficiale, poiché il vero scopo dei Vault è quello di studiare la capacità dell'uomo di sopravvivere in condizioni di isolamento e risorse limitate per un lungo periodo di tempo. Si tratta di un test voluto dall'elite del governo americano, composto dalle principali forze scientifiche, militari ed industriali. Questa lobby dà origine all'Enclave, istituzione ereditaria della politica americana prebellica, che nel 2077 si stabilisce dentro fortezze tra le coste dell'Oceano Pacifico. Il suo obiettivo è quello di eliminare qualsiasi traccia del comunismo per ripristinare l'egemonia statunitense, e di inaugurare una nuovo capitolo per l'umanità sopravvissuta all'olocausto nucleare, composta dai migliori esponenti della società americana.

Ogni Vault, dunque, rappresenta un esperimento sociale in cui i suoi abitanti fungono da cavie: nel caso del Vault 12, la porta non è mai stata sigillata in modo tale che, con lo scoppio della guerra atomica, si possano studiare gli effetti delle radiazioni nel corpo umano. Per tale ragione il bunker è diventato noto come Necropolis, in quanto ha dato origine ai terribili ghoul. Nel Vault 87, presente in Fallout 3, vengono condotti esperimenti che portano invece alla nascita dei supermutanti, creature che dovevano essere utilizzate come super soldati, ma che in realtà rappresentano una delle peggiori minacce nell'area di Washington DC e non solo.

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Fallout 76 (2018)

La storia del Vault 76 sembra essere meno inquietante. Viene inaugurato in West Virginia nel 2076, e non a caso: in quella data ricorrono i trecento anni dalla fine della Rivoluzione di Indipendenza del 1776 che ha portato alla nascita degli Stati Uniti. Si tratta di un Vault che avrebbe dovuto ospitare circa 500 persone, le quali sarebbero state le prime a uscire fuori dal bunker per esplorare i resti della Zona Contaminata e ripopolare la superficie.

Questa gloriosa azione prende il nome di Reclamation Day. Prima dell'incombente Fallout 76, i riferimenti al Vault sono scarni e frammentari: veniamo a sapere della sua esistenza in un terminale della Cittadella in Fallout 3, e nel DLC Mothership Zeta. Per il resto il "Vault della rinascita" è avvolto da un alone di mistero, reso più ingarbugliato dal teaser di presentazione del titolo, dato che il bunker è totalmente deserto e lasciato al suo destino. Al di là delle domande che gravitano attorno al Vault, parte del fascino della nuova ambientazione deriva dal fatto che Fallout 76 sia il capitolo più vicino all'olocausto nucleare. Secondo un rapido schema:

  • Il primo Fallout è ambientato nel 2161.
  • Fallout 2 nel 2241.
  • Fallout 3 nel 2277.
  • Fallout 4, a parte il prologo, inizia nel 2287.

Fallout 76 dovrebbe essere ambientato venticinque anni dopo la Grande Guerra, e dunque orientativamente intorno il 2102. Dato il suo collocamento nella timeline della serie, ci si aspetta che in Fallout 76 ci sia un mondo semi-deserto, privato della violenza dei Predoni (non ancora sorti), ma anche dei piccoli focolai di civiltà come saranno poi Megaton, Diamond City, o New Vegas.

Aspettiamo di mettere le mani sul gioco prima di addentrarci ancor più specificatamente nella lore del nuovo rivoluzionario capitolo targato Bethesda. Quel che è certo è che la cronistoria che vi abbiamo illustrato si è basata su La Bibbia di Fallout, redatta da Chris Avellone, noto game designer che ha lavorato a Fallout 2, oltre a essere fondatore di Obsidian Entertainment, team che si è occupato dello sviluppo di New Vegas.

Il contesto di gioco rimaneggiato da Bethesda a partire da Fallout 3 riesce ad intersecarsi in maniera credibile agli eventi narrati invece da Interplay, casa madre della serie di Fallout, permettendoci di avere un'idea più chiara sugli eventi che hanno portato alla nascita di un mondo terribile ma che noi giocatori abbiamo imparato ad apprezzare in ogni suo dettaglio.


Tom's Consiglia

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