Tom's Hardware Italia
Giochi PC

A soli 16 anni, Riccardo “Reynor” Romiti diventa atleta eSport Red Bull

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Reynor, il giovane talento italiano di Starcraft che è divenuto un'atleta Red Bull!

L’eSport è un settore in forte crescita. Lo provano i diversi investimenti e gli altissimi montepremi che anno dopo anno crescono sempre di più. Nel nostro paese invece? Come siamo messi? Difficile dirlo, se da una parte qualche associazione ci sta provando, dall’altra gli eventi si sono decisamente ridotti, un po’ a causa della mancanza di giocatori spigliati, e un po’ per via di alcune restrizioni volute dai publisher. Il tutto senza considerare la mentalità, forse, antiquata del nostro bel paese.

Ci sono, tuttavia, delle belle storie, una di queste avvenuta qualche giorno fa con Magic Arena, dove il campione italiano Andrea Mengucci ha vinto il Mythic Invitational di Magic Arena, portandosi a casa 250.000 euro su un montepremi di un milione. Mica male no?

Uno dei talenti più incredibili dell’eSport italiano, però, è Riccardo ” Reynor ” Romiti, un ragazzo di soli 16 anni, attualmente nella TOP 10 mondiale di uno dei videogiochi strategici più difficili di sempre: Starcraft II. Per chi non conoscesse il gioco, si tratta di uno dei capolavori Blizzard uscito originariamente nel 1998. Per anni, i tornei legati alla saga sono stati praticamente dominati dai sudcoreani, ma recentemente le Global Finals della Blizzcon 2018 sono state vinte dal ventunenne finlandese Joona “Serral” Sotala, entrando nella storia come il primo giocatore al mondo europeo a diventare campione del mondo di Starcraft II.

Reynor è quindi un talento puro, uno di quei giocatori che nascono una volta ogni 20 anni nel nostro paese e che va preservato in maniera tale da farlo rendere al meglio. A soli 16 anni, Riccardo ha già dimostrato molto, non riuscendo per pochissimo a raggiungere le Global Finals del 2018, ma ora è iniziato un nuovo anno e il ragazzo è già partito in quarta, portandosi a casa il Winter WCS di Starcraft II, battendo in un’incredibile finale, proprio Serral.

Noi abbiamo incontrato Reynor poco prima delle finali tenutesi a Irvine e lo abbiamo intervistato in vista del suo nuovo status di atleta Red Bull, che comprende già diversi giocatori e atleti provenienti da ogni sport. Di seguito potete leggere la nostra intervista completa. Buona lettura!

Intervista a Riccardo “Reynor” Romiti

Prima di iniziare, raccontaci di te. Che cosa studi? Cosa fai quando non ti alleni? Hai qualche passioni oltre al gaming eSport? Giochi anche ad altri titoli? Ti piacerebbe sperimentare qualche gioco diverso?

Sono un ragazzo di 16 anni, studio Informatica e in realtà ho una vita normale come tutti i miei coetanei. Esco con gli amici e mi piace lo sport, in particolare il tennis. Ora mi piacerebbe imparare uno strumento, il pianoforte mi attira, ma ci sto ancora pensando. Ovviamente non gioco sempre e solo a Starcraft II, ogni tanto mi butto anche su giochi single player. In passato ho provato League of Legends, ma a essere sinceri mi ha annoiato dopo poco.

Perdonami la domanda, quando giocavo eSport e portavo a casa discreti risultati – non avvicinabili ai tuoi, sia chiaro, ma manco per sogno – venivo molto criticato a scuola, pur non andando poi così male. Lo definivano una perdita di tempo, anche per te è così?

In generale tutti capiscono la mia situazione. Chiaro che è capitato che qualcuno mi indicasse come cattivo esempio da seguire, ma poi le cose sono decisamente cambiate.

Sappiamo che hai iniziato a 8 anni guardando papà giocare, ma quanto ci hai messo a superarlo? Quante ore ti alleni al giorno?

Si, inizialmente perdevo sempre e lui era troppo superiore a me. Sono stati per un buon mesetto a bronzo, poi ho cominciato a carburare e salivo abbastanza costantemente. Le ore al giorno variano, tendo comunque ad allenarmi spesso.

Sappiamo che è importante giocare sempre la stessa razza, ma hai pensato di sperimentare Protoss o Terran?

Ormai gioco da diversi anni Zerg, ma in passato ho anche provato i Terran, ma non mi hanno convinto poi come gli Zerg.

Hai mai avuto la possibilità di giocare a Brood War? Cosa ne pensi? Lo hai trovato più complesso o difficile sotto certi punti di vista?

Si, ho avuto la possibilità di giocare il primo Starcraft e Brood War grazie alla remastered uscita recentemente. Penso che sia un gioco un po’ legnoso e che difficilmente sarei riuscito ad approcciarlo così facilmente. Molti giocatori si sono addirittura trasferiti sulla remastered e Blizzard supporta il gioco con dei tornei.

Starcraft è stato uno dei promotori dell'eSport nel mondo!

Cosa ne pensi della community di Starcraft II? È un titolo che ha ancora molto da dire secondo te? In italia la situazione è così pessima come tutti dicono? Si sta facendo qualcosa per migliorare la situazione?

Il gioco è in crescita, negli ultimi anni abbiamo visto un avvicinamento di diversi nuovi giocatori, Blizzard continua a supportarlo e questo fa sicuramente piacere. In Italia ci sono pochi investimenti, il ritorno di Alessandro “Vasacast” Vasari nelle telecronache ha fatto riavvicinare diversi ex giocatori.

Dopo l’incredibile vittoria di Serral dell’anno scorso è chiaro che i giocatori europei siano molto cresciuti. I sudcoreani non sono più quelli di una volta? O è stato un caso? 

Il problema principale è legato alla riduzione delle gaming house in Corea, ma anche a un passo in avanti dei giocatori europei che si allenano sempre più spesso e in maniera decisamente migliore rispetto a prima.

Come ti trovi nei Gamers Origin? Riesci a parlare un po’ di francese?

Mi trovo molto bene, sono un team che mi ha fatto sentire subito a casa e mi sostengono sempre. Sfortunatamente non riesco a parlare molto bene francese, riesco a spiaccicare qualche parole grazie a ciò che mi ricordavo dalle medie, ma me la cavo meglio in inglese.

Entro l’estate/fine anno verrà molto probabilmente lanciato la remastered si Warcraft 3, un altro strategico molto amato di Blizzard che ha avuto un settore eSport molto diffuso. Ti piacerebbe provarlo? 

Come nel caso di Starcraft Remasterd, non penso che un videogioco rimasterizzato prenda il posto di un gioco come Starcraft II, di conseguenza non penso che la community si sposterà totalmente. Sicuramente lo proverò!

Starcraft è uno degli strategici più complicati in assoluto da padroneggiare. Tutti, però, possono approcciarlo.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno ? Le global finals che l’anno scorso hai sfiorato?

Chiaramente le Global Finals sono l’obiettivo numero uno, sono un giocatore che quando va agli eventi vuole sempre e soltanto vincere. L’anno scorso non ci sono arrivato per poco, come hai detto tu, ma spero di riuscirci in questa nuova season.

Reynor, sei ancora molto giovane e la tua carriera è ancora incredibilmente lunga, non ti chiederemo quando smetterai perché non ci sembra giusto, ma ti chiediamo: c’è un lavoro in particolare che ti piacerebbe fare?

Mi piacerebbe continuare con quello che sto studiando e rimanere nel settore, come hai te sono ancora giovane e tendo a non pensarci troppo. Continuerò a studiare come sto facendo ora e portare a casa risultati sia scolastici che eSports.

Ultima domanda, sei contento di essere in Red Bull?

Contentissimo, per me è un sogno che avvera!

Ringraziamo Riccardo ” Reynor ” per il tempo e per questa intervista e gli facciamo gli auguri per le sue gare future!