PlayStation 4

Abbiamo intervistato i ragazzi di ID Software: ecco gli altri dettagli su DooM Eternal

Se ancora non lo si fosse capito, DooM Eternal fa parte della schiera di titoli che ci ha conquistato ad E3 2019. Lo abbiamo detto in diretta seguendo la conferenza Bethesda; lo abbiamo detto nel nostro articolo dopo averlo provato; lo abbiamo detto nei video del nostro canale YouTube.
Uno dei motivi risiede anche nella possibilità di aver potuto parlare direttamente con Marty Stratton e Hugo Martin, rispettivamente Executive Producer e Creative Director di DooM Eternal, che ci ha permesso di scoprire un po’ di più la vera anima del titolo, la passione messa dal team di sviluppo, e altri succosi dettagli non trapelati in occasione del trailer.
Di seguito potete leggere quanto emerso dalla nostra bella chiacchierata sul nuovo fps a tema infernale sviluppato da ID Software.

Cominciamo da una domanda semplice: quanto dura la campagna in single-player? Anche perché, grazie al trailer rilasciato alla conferenza, abbiamo visto che DooM Eternal presenta una forte impronta platform che dovrebbe rendere il gioco meno lineare, giusto?

Marty Stratton: In realtà la campagna resta molto lineare nella struttura, ma con l’impronta platform e la verticalità che hai menzionato diamo la possibilità di poter scegliere e quindi di variare il percorso, con l’obiettivo di scoprire i diversi segreti nascosti nelle aree. In DooM Eternal il level design gioca un ruolo fondamentale: lo scopo non è semplicemente uccidere i demoni, ma districarsi in sezioni articolate per accrescere l’adrenalina e la frenesia tipica del titolo. Riguardo le dimensioni della campagna principale, è sicuramente più vasta di quella vista in DooM 2016. Siamo ancora in fase di sviluppo, quindi non posso darti numeri specifici, ma sicuramente lavoriamo per dare un’esperienza ancora più longeva ed epica rispetto a quanto visto nel capitolo precedente.

Abbiamo apprezzato l’idea della nuova Battlemode, la modalità multiplayer che consente di giocare o nei panni di un demone col supporto di un altro giocatore che ricopre lo stesso ruolo, o nei panni del demon slayer. Accanto a questa, sono previste altre modalità di gioco in DooM Eternal?

Marty Stratton: Battlemode rappresenta la principale modalità multiplayer di DooM Eternal, che come hai detto è una modalità che vede i giocatori scontrarsi nel ruolo di demoni e di demon slayer.
Poi abbiamo anche Invasion, dove puoi per l’appunto invadere la campagna altrui nelle vesti di un demone. Come tipologia di gioco, potremmo dire che si rifà alle meccaniche del nascondino.
Il nostro consiglio è comunque quello di godersi innanzitutto la campagna in single-player. In seguito, se si ha la voglia di rigiocarla ancora, si può passare alla modalità Invasion, così da vivere un’esperienza diversa e certamente più estesa da quella proposta con la campagna tradizionale.

Pensate che la nuova modalità Battlemode acquisirà popolarità nel panorama degli eSport?

Hugo Martin: Ha decisamente il potenziale. Non so onestamente se avrà successo nel panorama degli eSport, ma stiamo proponendo una modalità di gioco ben bilanciata, dove conta la strategia, dove si provano sensazioni forti giocando.
Ad esempio, quando si perde in Battlemode, la morte non è da intendere come una punizione dall’alto, ma è più un consiglio rivolto al giocatore, spingendolo a tentare nuovi approcci, ad analizzare bene la situazione, per poterne uscire da vincitore.
Per tutti questi motivi penso che questa modalità sia tranquillamente accessibile per chi ama i giochi competitivi, anche se – ci tengo a precisare – non abbiamo introdotto Battlemode per avere spazio nel mondo degli eSport, ma la sua ideazione nasce dalla voglia di offrire un’esperienza diversa legata al mondo di DooM.

Come in DooM 2016, anche DooM Eternal presenta un livello di difficoltà rivolto ai videogiocatori più esigenti? Qual è il più alto grado di difficoltà?

Marty Strutton: Abbiamo visto come i giocatori abbiano apprezzato la modalità Ultra Nightmare e l’elevato grado di sfida proposto, quindi ci sarà anche in DooM Eternal. In più vi sono quelli che noi chiamiamo Livelli Master, uno dei quali si può ottenere prenotando il gioco. Per Livelli Master intendiamo prove basate sull’assalto di orde di demoni, da sconfiggere attraverso un saggio miscuglio dell’arsenale di combattimento. Questi livelli sono rivolti ai giocatori che desiderano spingere i loro limiti, perché sono davvero impegnativi.
Per i giocatori che invece non vogliono cimentarsi in prove così estreme, vi è la modalità 1Up, in stile arcade, dove hai solo una vita, ma completando il livello ne acquisisci una extra.
In generale crediamo che la difficoltà Ultra Nightmare sia quella in grado di accontentare tutti coloro in cerca di un’esperienza impegnativa ma soddisfacente.

Concludiamo con una domanda più tecnica: ci sono differenze tra le versioni PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch?

Marty Strutton: Sono abbastanza simili tra loro, parlando delle versioni PlayStation 4 e Xbox One. Del resto il nostro motore grafico è piuttosto flessibile, dunque in qualsiasi console della current gen garantiamo il massimo impatto e la massima resa tecnica, vicina alle prestazioni di pc di fascia alta.
Garantiamo i 60 fps sia su PlayStation 4 che su Xbox One. Discorso diverso per la versione dedicata a Nintendo Switch, che si attesta invece sui 30 fps.

Grazie mille ragazzi, è stato un piacere. 

Strette di mano e sorrisi, e l’intervista è volata via lasciandoci concretamente nuove informazioni che ci consentono di avere un quadro ancora più completo di DooM Eternal. Il titolo, ricordiamo, arriverà il 22 novembre 2019 per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.