Nintendo Switch

Agatha Christie: The ABC Murders recensione, un giallo velocemente risolvibile


Agatha Christie: The ABC Murders
Genere
Avventura
Piattaforma
Nintendo Switch
Sviluppatore
Microids
Editore
Microids
Data di Uscita
06/10/2020

Che il mondo della letteratura abbia incontrato quello dei videogiochi, è un dato di fatto, soprattutto se guardiamo a titoli come quelli ispirati alla saga di J.R.R. Tolkien de Il signore degli Anelli. Meno frequentemente invece, accade di avere a che fare con videogiochi che riprendono le storie scritte in romanzi un po’ meno corposi rispetto a quello sopracitato, ma non per questo meno interessanti. Ci ha provato Microids con il porting su Nintendo Switch di un titolo uscito qualche anno fa per console, che vede protagonista uno degli investigatori più famosi della storia dei romanzi gialli: Hercule Poirot, accompagnato al suo fianco dal fidato Hastings. Lo ritroviamo in Agatha Christie: The ABC Murders, dove ABC sta proprio per la sigla con cui viene indicato l’assassino su cui si incentrano le indagini fin dall’inizio di questo gioco decisamente figlio del suo tempo, in particolare per la grafica. Non anticipiamo nulla fin qui, per esplorare il più possibile questo videogioco lanciato il 6 ottobre sulla console nintendara.

Agatha Christie: The ABC Murders e il ritorno dell’uomo con la pipa

Ammettiamolo: sono davvero pochi a oggi, i titoli che popolano la libreria di Nintendo Switch appartenenti a questo genere, in particolare con una derivazione dal mondo dei thriller e dei romanzi gialli, scritti in particolare da una penna per nulla recente. Il team di sviluppo francese ha quindi ripreso le fila di una delle storie di quello che si è rivelato essere sin dall’inizio il vero protagonista del gioco, il mitico Hercule Poirot, uomo di origine belga e rappresentato in tutta la stereotipia che rende riconoscibile il suo personaggio: basso, un po’ panciuto e con il panciotto, oltre che portare i suoi classici baffi ultra curati e talvolta il monocolo.

Il titolo inizia senza darci troppe informazioni, catapultandoci direttamente senza troppi convenevoli nel pieno dell’azione, ossia agli esordi di un’indagine che si focalizza su alcuni strani omicidi in parte narrati da Hastings, in parte dagli eventi della storia vera e propria. Siamo all’interno di un albergo in compagnia di Poirot e Hastings, quando una lettera ci viene recapitata, ma non è affatto chiaro chi si celi dietro quelle parole. Solo un connotato è evidente: un assassino ci sfida e ci preannuncia che colpirà a breve, indicandoci l’ora e il luogo. Abbastanza insolito, o forse no.

Foto generiche

Non tutte le dovizie di dettagli ci vengono fornite, in quanto l’assassino stesso, come anticipavamo, si firma sempre con il soprannome di ABC Murdersil quale compirà non un solo delitto chiaramente. Il nostro compito è quello di rintracciarlo, interrogando molte persone e mettendo alla prova la nostra capacità di analisi del comportamento e di altri fattori come l’abbigliamento e l’espressioni del viso. Non meno importante è la presa in esame dei luoghi del delitto fin nel minimo dettaglio, per cercare di ritrovare anche solo la minima prova per smascherare l’identità dell’assassino e procedere all’arresto.

Qui inizia però a emergere anche la vera natura del gioco in sé, caratterizzato da molti puzzle game da risolvere. Dovremo mettere insieme tutti i vari indizi raccolti in un ordine specifico, al fine di trarre alcune deduzioni molto utili durante la caccia al serial killer. In questa sequela di azioni ed esplorazioni dei vari luoghi che potremo conoscere, non manca nemmeno la funzione Cronologia; durante questa fase, il nostro ispettore potrà ricostruire gli eventi rilevanti in ordine appunto cronologico, per aiutarci nell’inchiesta.

Foto generiche

Longevità scarsa, grafica scadente: un Poirot sottotono…

Nelle poche ore di intrattenimento offerte da questo titolo (perché sì, ha una longevità decisamente ridotta, ma non ce ne siamo troppo addolorati), Agatha Christie: The ABC Murders è un titolo sì godibile, soprattutto per quei giocatori appassionati di libri gialli, ma con qualche difetto, a partire dalla grafica decisamente troppo invecchiata. Ma andiamo con ordine: coloro che conoscono lo stile di Agatha Christie e dell’approccio che Poirot tiene nei confronti dei suoi “spettatori”, saranno sicuramente gratificati, dunque da un punto di vista prettamente narrativo si cerca di restare fedeli alle storie della scrittrice.

Foto generiche

Se guardiamo invece all’aspetto grafico del titolo di Microids, osserviamo come sia stato creato praticamente in toto in cell shading e accompagnato da animazioni non riuscite nel migliore dei modi. Le ambientazioni sono talvolta scarne e piatte, così come i personaggi presentati non sono costruiti a tutto tondo. Notiamo come effettivamente il titolo sia appunto figlio de suo tempo, invecchiando male e partendo da un benchmark di quattro anni fa non al massimo delle sue potenzialità. Se già nella sua prima versione del 2016 non era risultato brillante, difficilmente può riuscire nell’impresa dopo tutto questo tempo.

Anche da un punto di vista prettamente di gameplay, il gioco rispecchia le classiche dinamiche punta e clicca e delle avventure grafiche, dove l’interazione con l’ambiente circostante di fatto non è ricca di dettagli e di opzioni. Il team incanala sempre la nostra azione in un raggio molto limitato e ricondotto a determinate zone della mappa, così come gli oggetti a disposizione vengono usati attraverso una interazione legnosa, limitata e limitante. Il titolo riprende un po’ più di vigore nelle fasi di interrogatorio, dove il personaggio macchiettistico di Poirot emerge ancora una volta, attestandosi come una figura ormai sempreverde e intramontabile della fiction narratologica.

…ma che sa il fatto suo

Lo ribadiamo: il suo modo di essere viene fedelmente riprodotto, mostrandosi sempre galante e perbene, affettato ma serio, freddo e risoluto, proprio come un uomo scaturito dalla mente di una scrittrice vissuta a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Allo stesso tempo, il team si è davvero dedicato alla riuscita dei puzzle game, in grado di catturare la nostra attenzione e di far girare le rotelle della nostra materia grigia, proprio come accade nella mente del nostro investigatore. Non preoccupiamoci in anticipo però, nulla raggiunge davvero il limite della frustrazione: il divertimento e il coinvolgimento sono comunque assicurati, seppur per poco tempo, il tutto nel rispetto pedissequo della trama del libro La Serie Infernale.

Ve lo avevamo anticipato: gli amanti dei libri gialli, e soprattutto della scrittrice britannica, sapranno adorare questa trasposizione videoludica, ben corredata da sottotitoli in italiano che in un titolo come Agatha Christie: The ABC Murders sono essenziali per comprendere ogni dettaglio e carpire ogni sfumatura utile ai fini della risoluzione dei puzzle.

La vera pecca sta in definitiva proprio nel lato tecnico, decisamente carente e nemmeno parzialmente rivisto per rendere il gioco maggiormente godibile a nuovi giocatori, o a quelli “già navigati” nel tentativo di riscoprire questo titolo dopo una prima prova su altre piattaforme.

Agatha Christie: The ABC Murders

Agatha Christie: The ABC Murders è un videogioco d’avventura e di investigazione con prospettiva in terza persona sviluppato da Artefacts Studio e pubblicato da Anuman sotto il brand di Microïds per Microsoft Windows, Linux, Mac OS X, PlayStation 4 e Xbox One nel febbraio 2016, ora anche per Nintendo Switch. Tratto dal celebre romanzo di Agatha Christie La serie infernale, il titolo permetterà al videogiocatore di impersonare il famoso investigatore privato Hercule Poirot che ancora una volta si troverà ad affrontare un misterioso serial killer, che questa volta si fa chiamare “ABC”.

7
7

Verdetto

Agatha Christie: The ABC Murders si dichiara in ogni caso un titolo che gli amanti delle avventure grafiche apprezzeranno, in particolare sul lato della vecchia guardia e da parte di chi apprezza particolarmente questa tipologia videoludica. Come possiamo giudicare in buona sostanza questo titolo? "Elementare, Watson", per citare un altro ben noto investigatore.

Pro

scrittura dalla buona regia
fedeltà al personaggio e allo stile di scrittura della Christie
coinvolgente nello stile e nei puzzle game...

Contro

comparto grafico davvero invecchiato
longevità scarsa
...ma dalla risoluzione non troppo difficile e complicata