Giochi PC

Age of Empires II: Definitive Edition | Recensione


Age of Empires II: Definitive Edition – PC
Genere
Strategia in tempo reale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Forgotten Empires
Editore
Xbox Game Studios
Data di Uscita
15/11/2019

Ne abbiamo giocati di strategici nel corso della nostra vita da videogiocatori. Abbiamo passato centinaia di ore su Warcraft, Starcraft, Command & Conquer, Heroes 3, ma nulla è riuscito a tenerci più incollati allo schermo di un classico senza tempo, Age of Empires II. Nel 1999 passavamo i pomeriggi e le serate in compagnia di amici e parenti a fondare fortezze invalicabili e creare eserciti inarrestabili. Erano i tempi in cui i lan party erano imprescindibili e l’aspetto grafico non era poi così importante, divenendo secondario rispetto a meccaniche di gameplay intuitive e fruibili da chiunque.

A distanza di ben 20 anni tutto questo potrebbe tornare con Age of Empires II: Definitive Edition, una remastered che finalmente da il giusto lustro a una pietra miliare del genere di strategia in tempo reale dopo il quasi imperdonabile passo falso del primo capitolo. Per fortuna questa volta sembra essere tutto al posto giusto e anzi, i ragazzi di Forgotten Empires si sono fatti perdonare lavorando al massimo delle loro possibilità, donandoci l’Age of Empires II migliore di sempre.

Age of Empires II: Definitive Edition, la strategia classica

Quando si parla di strategia in tempo reale, Age of Empires II diventa automaticamente protagonista ed esempio di un genere che nel corso del 1999 era nel pieno della sua popolarità. Ciò che ha reso così conosciuto e giocato il secondo capitolo della saga sviluppato da Ensemble Studios era un mix di scelte azzeccate che, unito a un modello di gioco semplice nell’approccio, lo portarono a divenire ben presto tra le pietre miliari del videogioco.

Questo classicismo è rimasto amato e invariato in tutti questi anni, tanto da essere ancora oggi uno dei titoli più giocati online su Steam con la versione HD. Ciò dimostra che il gameplay funzionava ieri e funziona oggi anche con Age of Empires II: Definitive Edition.

Forgotten Empires ha infatti preferito non toccare troppo la struttura del celebre strategico, concentrandosi principalmente sul bilanciamento di alcune unità e civiltà, prendendo tutti i feedback della versione HD e della Closed Beta e trasformandoli in miglioramenti sostanziali utili a rendere il tutto il più equilibrato possibile.

Dopo i diversi problemi riscontrati con la Definitive Edition del predecessore, il team americano ha infatti deciso di lavorare sodo e regalare alla community la miglior versione del secondo capitolo possibile, soprattutto dopo tutti questi anni di supporto all’HD Edition dove i ragazzi dello studio hanno messo cuore e anima. Questo ha implicato una rivisitazione completa del bilanciamento come abbiamo già detto, ma anche di ulteriori contenuti che vanno a rimpolpare il già esteso prodotto precedente, introducendo una nuova campagna divisa in tre fasi – Gli Ultimi Khan – supporto completo alle mod, editor delle mappe approfondito, sfide chiamate L’Arte Della Guerra che fungono da un tutorial avanzato  e le Battaglie Storiche – che uniscono le battaglie viste nell’espansione Conquerors e The Forgotten -, oltre all’enciclopedia presa dall’originale e il collegamento nativo a Mixer per gli streaming diretti.

Insomma parliamo di un’esperienza con oltre 150 ore di soli contenuti single player, comprendenti ben 35 civiltà di cui quattro completamente nuove, Bulgari, Cumani, Tartari e Lituani.

Se dal punto di vista contenutistico e di bilanciamento il lavoro svolto è impeccabile, lo è altrettanto quello legato allo scheletro di gioco, che ha subito migliorie per quanto concerne la modalità spettatore, il multiplayer con finalmente dei server dedicati appositi che permettono il gioco in cross-play tra Steam e Microsoft Store, la possibilità di zoomare sulle unità e strutture e infine una nuova intelligenza artificiale che non bara, oltre che un nuovo livello di difficoltà estremo e la coda di produzione globale delle unità.

Ma non è finita qua, se siete dei giocatori di lunga data, sappiate che Forgotten Empires ha deciso di mantenere anche le vecchie I.A in Age of Empires II: Definitive Edition., sia quelle dell’originale che dell’HD edition, oltre che una serie di opzioni classiche dedicate ai nostalgici. In breve, i ragazzi americani hanno pensato proprio a tutto, per far in modo di non ricommettere i tragici errori di Age of Empires: Definitive Edition.

Può tutto questo essere perfetto? Quasi. Il gioco ha comunque venti anni sulle spalle e alcune cose cominciano a sentire il peso degli anni, come un’interfaccia non troppo chiara che può risultare leggermente confusionaria per i nuovi giocatori e un netcode online funzionale ma ancora con qualche minimo problema. Bisogna però dire che questi sono veramente piccoli criticità di un’operazione fortemente riuscita sul piano ludico, completamente opposta a ciò che abbiamo visto in passato.

Un nuovo volto

Non poteva chiamarsi Age of Empires II: Definitive Edition senza delle opportune migliorie sul lato tecnico, per questo motivo la software house ha completamente trasformato graficamente il titolo originale, migliorando texture, animazioni delle unità, risoluzione – con persino il supporto al 4K – e una serie di effetti grafici come la distruzione delle strutture e fuoco e fumo rivisti. Il risultato è un titolo tirato a lucido, con un impatto visivo decisamente godibile e non particolarmente esoso dal punto di vista prestazionale, chiaramente non aspettatevi il ray tracing o un prodotto moderno, ma il lavoro è assolutamente encomiabile.

Per farvi un esempio, Forgotten Empires ha anche messo mano su alcune contraddizioni storiche, modificando indumenti e corazze di determinate unità di alcune civiltà per renderle più coerenti con il periodo storico in cui le stesse vivevano, anche in questo caso è stato ascoltato un feedback a lungo richiesto da parte degli stessi fan.

Infine, anche il comparto sonoro è stato rimasterizzato. Tutte le vecchie tracce ritornano svecchiate e ricomposte per l’occasione, inoltre è possibile decidere quale ascoltare attraverso il menu di gioco, fornendo un ulteriore motivo per apprezzare maggiormente questo rifacimento.

 

Age of Empires II: Definitive Edition – PC

Age of Empires II: Definitive Edition è la versione remastered del secondo, leggendario capitolo della saga di strategia in tempo reale rilasciato da Microsoft nel lontano 1999.

8.5
8.5

Verdetto

Se con Age of Empires II HD Edition Forgotten Empires ha allungato la vita di dieci anni al popolare strategico di Microsoft del 1999, questo Age of Empires II: Definitive Edition è molto probabile faccia altrettanto. L'operazione di rimasterizzazione è impeccabile, migliorando non solo il comparto tecnico/audio ma anche quello legato ad alcuni bilanciamenti, introducendo persino ulteriori contenuti a un gioco che già anni fa ne offriva a iosa. A parte qualche minima criticità che potrebbe essere sistemata, questa operazione risulta vincente su quasi tutta la linea, lasciando ben sperare per un supporto duraturo di un gioco che ancora oggi dimostra non solo di essere intuitivo ma anche divertente e appagante. L'esperienza generale è quindi ben superiore a quanto visto nella Definitive Edition del primo Age of Empires, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti gli appassionati della saga che possono sfruttare questo rifacimento come valida attesa per il quarto capitolo della saga sviluppato da Relic, che punta a far tornare in auge una saga che potrebbe realmente dare una seconda giovinezza agli strategici in tempo reale, di cui il secondo capitolo ne è una pietra miliare difficile da imitare e che ora grazie a questa Definitive Edition può tornare a splendere sotto una nuova, abbagliante luce.

Pro

- Grafica rivista e migliorata con supporto al 4K.
- Audio completamente rimasterizzato.
- Una nuova campagna e quasi 150 ore di contenuti single player.
- Prezzo contenuto.
- Lavoro di bilanciamento su unità e civiltà.

Contro

- L'interfaccia è rimasta uguale a quella di venti anni fa.
- Il netcode ha bisogno di qualche piccolo miglioramento.