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All Digital: il mercato dei videogiochi sta congedando il formato fisico?

Nel mondo dei videogiochi si è parlato molto spesso di “cambiamenti repentini” in grado di rivoluzionare il futuro del settore, talvolta in meglio, talvolta in peggio. Molte new entry del campo videoludico hanno causato non poco panico tra la community: un esempio tra tutti è il caso VR che per lungo tempo è stato avvertito come una vera e propria minaccia al prodotto “classico”, a cui siamo stati da sempre abituati. Il focus di questo ultimo periodo – o meglio di queste settimane – è rivolto verso la questione all digital.

Speculazioni, ricerche di mercato e recenti interviste ci parlano chiaramente di un cambiamento in atto, molto rilevante e motivo di discussione sui social e non solo: il mondo dei videogame sta salutando  piuttosto velocemente il formato fisico che ci ha accompagnato ininterrottamente, fino dalla sua nascita. Nella confusione di alcuni protagonisti del gaming – primo tra tutti Hideo Kojima – e un malcontento generale dei collezionisti, osserveremo da vicino la vera e propria mutazione di questa fetta d’economia mondiale. La domanda da porci è: dobbiamo davvero prepararci a un addio?

Il crollo del fisico coincide con il crollo dell'usato
retrogame

Per cominciare a rispondere a questa domanda, diversamente da quanto potreste aspettarvi, partiremo da un fatto recentissimo e che di all digital ha veramente tutto. La Collector’s Edition di Horizon Zero Dawn: Forbidden West ha destato non pochi dubbi in buona parte dell’utenza e – allo stesso tempo – ci permette di trovare uno spunto di riflessione pratico e attuabile per l’intero discorso. La Collector’s in questione, dal costo di 199€, conterrà anche una SteelBook, con all’interno solo il codice di gioco: non sarà quindi presente la versione fisica del prodotto. Una scelta opinabile? Probabilmente si, se ci si riferisce all’utenza, ma non proprio se si considera la realtà di mercato di questo 2021.

Per quanto ideare un articolo del genere – strettamente legato alla fisicità e alla possessione – senza il disco di Forbidden West non sia una mossa soddisfacente a 360°, le analisi e le vendite ci parlano – o meglio gridano a squarciagola – di una prospettiva molto chiara. Se il trend di vendite continuerà a crescere con questa costanza, nel 2022 la realtà di riferimento sarà quella digitale; ce lo aspettavamo ma la pandemia e la crisi dell’usato hanno accelerato il processo: il download è il metodo più rapido e veloce di fare vendite senza utilizzo di materiali, un vero e proprio affare per le aziende.

Horizon Zero Dawn 2 Forbidden West

Gli utenti d’altro canto sembrano apprezzare questa metodologia d’acquisto: così comoda e a portata di mano, questa modalità ha raggiunto i 9 miliardi di dollari in vendite, fermandoci a maggio scorso. Ogni anno la percentuale cresce di circa il 25% mangiando rapidamente la fetta d’utenza fisica che diventa sempre più una minoranza – affezionata e agguerrita – al confronto con chi possiede quasi interamente librerie all digital. Il trend non è confermato solo dal numero di titoli venduti ogni anno ma anche dalle console senza lettore che hanno spopolato dalla fine del 2020.

Playstation 5 e Xbox Series S|X infatti potrebbero essere la vera e propria svolta definitiva verso la quasi totale dominazione dei download sui dischi: gli store online pullulano e i negozi di videogiochi vedono sempre più la loro fine. A tal proposito Hideo Kojima – padre veneratissimo di Metal Gear – ha speso diverse parole al riguardo, proprio di recente. Non parole di comprensione bensì di paura di fronte a questo futuro che toglie spazio ai “physical media“. Durante il mese di agosto Kojima ha rivelato il suo timore nell’apprendere che il mercato mondiale non solo ha cambiato rotta negli ultimi anni, ma ha accelerato senza alcun timore.

Xbox e Playstation puntano molto sugli store digitali.
Microsoft Store

In alcuni post sul suo account Twitter ha affermato che prevede un futuro in cui non sarà più possibile “accedere a ciò che amiamo liberamente”, ovvero non godremo più di un legame così realmente vicino come con ciò che ora possediamo fisicamente. Tolto il legame sentimentale a cui fa riferimento il maestro, c’è da sottolineare quanto il vero e proprio concetto di possesso sta passando in secondo piano. Sempre a favore del fronte digitale, si mostrano fieri  e sgargianti gli abbonamenti – come l’Xbox Game Pass – che stanno prendendo sempre più piede nel corso degli anni, favorendo un’enorme quantità di titoli a disposizione dell’utente con la minore spesa possibile ma senza che il giocatore li acquisti veramente; godendo semplicemente di una licenza rinnovabile fino alla fine del proprio abbonamento, niente di più semplice e meno tangibile allo stesso tempo.

Unendo tutti gli elementi della nostra analisi, la lotta tra i due formati ormai non sembra più un match in corsa bensì un combattimento dall’esito piuttosto ovvio: la metà dei prodotti mondiali acquistati per Nintendo Switch sono attuati direttamente sullo store dell’azienda nipponica, In Inghilterra già nel 2019 era avvenuto in incremento del 75% dei giochi digitali per console e in Europa abbiamo registrato un’espansione del 50% nel corso del 2020. Nel pratico, tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni ha confermato una mutazione del mercato iniziata già prima che la pandemia stravolgesse le nostre abitudini in maniera irreversibile.

Xbox Game Pass

Quindi se in questo momento volessimo rispondere alla domanda “il futuro del gaming è il digitale?” La risposta sarebbe sì, pur sapendo che non si tratta di una vera e propria cancellazione del formato fisico bensì di un congedo con onore; una stretta di mano, salda e commovente, che asseconda le nuove necessità economiche del mercato. Questo significa che non avremo più giochi sugli scaffali o collezioni da tenere con cura? Assolutamente no. Nonostante la crisi dell’usato e i numeri sempre più bassi, non assisteremo a un’abolizione delle vendite fisiche, piuttosto le metteremo in secondo piano, relegandole a un fattore emotivo piuttosto che alla vera e propria utilità. Sopravviveranno timidamente per un mercato molto più di nicchia e sicuramente non per quello mainstream.

E poi chi ha detto che il digitale non permetterà di mantenere la propria passione da collezionista anche in futuro? L’unico possessore della GIF originale di Nyan Cat – venduta all’asta all’inizio del 2021 – probabilmente riuscirebbe a dissuadere anche i più cinici.

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