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Among Us e Fall Guys sono imperfetti ma tutti li amano, ecco perché

La fine dell’estate 2020 e l’inizio dell’autunno, secondo il nostro calendario attentamente pianificato, erano destinati a essere ricordati per grandi giochi come The Last of Us Parte II, Microsoft Flight Simulator, Ghost of Tsushima e Marvel’s Avengers. Opere enormi, impegnative e con una grafica realistica che mette alla prova la generazione in uscita e fa sognare tutto quello che potrebbe essere fatto con PlayStation 5 e Xbox Series X. Lungi dall’affermare che queste opere non abbiano ottenuto un grande successo, dobbiamo anche ammettere che il pubblico mondiale è stato risucchiato da due nomi: Among Us e Fall Guys.

Entrambi i giochi, che possiamo definire come una sorta di Party Game – per quanto ben diversi -, sono spuntati un po’ dal nulla e hanno dominato in poco le chiacchiere da social dei videogiocatori. In che modo è accaduto? E soprattutto, meritano il proprio successo, oppure è solo frutto di buone operazioni di marketing?

Di cosa stiamo parlando?

Se avete sentito parlare di questi videogiochi, ma non avete un’idea precisa di cosa si tratti, vi suggeriamo di leggere le nostre recensioni:

Among Us e Fall Guys: parola agli streamer

La risposta veloce è che sia Fall Guys (sviluppato da Mediatonic) che Among Us (sviluppato da Innersloth) sono prima di tutto frutto del più grande promotore degli ultimi anni: lo streamer. Secondo Stream Hatchet, Fall Guys ha accumulato 118.5 milioni di ore guardate, superando i 106.3 milioni di ore di Fortnite, nel periodo 4 agosto – 28 agosto.

Secondo i dati di Sullygnome, invece, negli ultimi trenta giorni (30 agosto – 28 settembre) Among Us ha toccato i 140 milioni di ore guardate, superando gli 80 milioni del battle royale di Epic Games e i 40 milioni di Fall Guys.

Strade diverse, lo stesso destino

La differenza è nel come questi due videogiochi siano arrivati al centro dell’attenzione del content creator di Twitch, YouTube e delle altre piattaforme.

Among Us è in circolazione dal 2018 ed è stato scoperto dagli streamer in modo naturale solo recentemente. I creator ne hanno visto il potenziale, soprattutto approcciandolo in gruppo, e l’hanno inserito nella propria schedule. Da lì sono poi nati meme (come quello sopra riportato) e video che mostrano il lato più esilarante del gioco.

Il basso costo (4 euro su PC, gratis su mobile) ha poi eliminato una potenziale barriera d’ingresso, permettendo a molti anche solo di provarlo. La conseguenza finale è che a metà settembre i dati parlavano di più di 85 milioni di download.

Among Us

Fall Guys, invece, ha iniziato a crearsi un nome ancora prima dell’uscita. Gli sviluppatori hanno infatti lavorato duramente sui social e hanno distribuito codici preview agli streamer, creando un grande senso di attesa e di necessità. Tutti dovevano provarlo e parlarne.

La promozione è stata massiva soprattutto su Twitter: meme a più non posso, collaborazioni con altri giochi e personaggi famosi, raccolte fondi da un milione di dollari per beneficenza… Mediatonic ha portato il verbo di Fall Guys in ogni direzione e il pubblico ha ascoltato.

Non dimentichiamoci inoltre che il gioco è stato “regalato” tramite PS Plus (che conta 41.5 milioni di iscritti): non conosciamo i numeri precisi, ma Sony ha confermato che è il gioco più scaricato tramite l’abbonamento di sempre. La conseguenza è stato che, a una settimana dal lancio, Fall Guys aveva venduto 2 milioni di copie su Steam.

Ma una volta superata la sfavillante pubblicità degli streamer, la comicità dei meme e messo a tacere il passaparola di Reddit, cosa rimane? Sono giochi interessanti o innovativi?

Fall Guys: Ultimate Knockout

L’originalità non è di casa

Ammettiamolo, Among Us e Fall Guys non sono giochi originali. L’opera di Mediatonic è un Takeshi’s Castle che strizza l’occhio ai ragazzini che si infervorano alle parole “battle royale”, mentre Innersloth ha semplicemente preso Lupus in tabula, l’ha lanciato nello spazio e ha fatto le dovute modifiche per renderlo un videogioco.

È un problema? Beh, no. Anche The Last of Us è facilmente definibile come un’opera derivativa, ma non credo che a qualcuno interessi davvero. Per quale motivo, quindi, sono così apprezzati? La chiave di volta in questo caso è la semplicità o, usando un altro termine, l’accessibilità.

Fall Guys: l’accessibilità

Partiamo dal sistema di controllo. Fall Guys ci chiede di correre, saltare e afferrare: una levetta e due pulsanti sono spesso tutto quello di cui hai bisogno, e in alcuni casi afferrare non è nemmeno fondamentale. Chiunque, anche il meno esperto di videogiochi, riesce in pochi minuti a capire cosa fare e come farlo.

A venire in aiuto è anche la grande leggibilità dei livelli di Mediatonic. A inizio round abbiamo una rapida visione di quello che ci aspetta e immediatamente sappiamo cosa dobbiamo fare. Farlo veramente è un altro paio di maniche, chiaramente. Fall Guys, come ogni simil-Battaglia Reale, dà infatti spazio a un solo vincitore per partita e, ancora più importante, si libera dei meno abili di round in round.

Fallire, però, non è un problema, visto che avviene nell’arco di pochi minuti. Ogni livello, infatti, è un puro concentrato di gameplay, a differenza del Battle Royale tipico che, alle volte, ci fa muovere per una grande mappa per minuti e minuti senza fare quasi nulla se non ottenere un po’ di loot.

Fall Guys: Ultimate Knockout

Among Us: l’accessibilità

Nel caso di Among Us, il discorso è leggermente diverso. Il suo punto di forza, in termini di accessibilità, è che non solo ha comandi semplici (movimento con WASD e click con il mouse per interagire), ma in termini puramente ludici è un insieme di mini-giochi semplicissimi e velocissimi, che alle volte chiedono solo un paio di pressioni di un tasto per essere risolti.

È meno semplice orientarsi e capire effettivamente cosa fare di fase in fase durante la partita, se non si è stati “addestrati” prima di iniziare, ma il suo punto di forza è che non è necessario essere abili videogiocatori per vincere o anche solo divertirsi.

Inoltre, la sconfitta non significa la fine della propria partita: anche dopo essere stati eliminati si può continuare come fantasma, completando i propri obbiettivi e osservando la partita da un punto di vista vantaggioso. Essere testimoni del malefico piano degli impostori è divertente quanto esserlo, alle volte.

Among Us

Un’esperienza di gruppo

Oltre a essere accessibili, sia Fall Guys che Among Us hanno un altro punto di forza: sono esperienza di gruppo, anche se in modo molto diverso.

Ogni fagiolino è un isola in un arcipelago

Il last bean standing di Mediatonic è un esperienza solitaria, più di quanto possa sembrare a un primo impatto. Nei round “Gara”, “Logica” e soprattutto nel match per ottenere la corona, non guarderemo in faccia a nessuno pur di arrivare primi, ma anche nei round “Squadra” non ci saranno grandi possibilità di cooperazione.

Al tempo stesso, siamo sempre circondati dagli avversari e dagli alleati: l’esperienza è quindi più intensa e, come già detto, ben diversa dal tipico BR dove i giocatori sono sparpagliati e perlopiù non interagiscono e non contribuiscono all’esperienza altrui. In Fall Guys ogni passo è condizionato dagli altri fagiolini colorati che corrono qui e là.

Gli altri giocatori, in particolar modo, contribuiscono alla creazione di sequenze buffe, tra scontri, ostacoli che li lanciano da tutte le parti e rimbalzi fortuiti: lo scopo è rendere divertenti anche gli errori e i fallimenti. Legandosi anche al precedente discorso sull’accessibilità, gli avversari indicano inoltre la via per il completamento del livello, aiutando chi è meno pratico a comprendere cosa fare e come farlo.

Fall Guys: Ultimate Knockout

Si vive e si muore insieme

Il discorso è simile per Among Us. Questo lupus in cosmo punta tutto sull’esperienza di gruppo e non vi è modo di divertirsi senza il supporto degli altri, nel bene e nel male.

In Fall Guys gli altri giocatori fungono da guida, ostacolo e incentivo al completamento del percorso, ma comunque la maggior parte delle volte ci concentreremo solo su noi stessi. Among Us, invece, saremo più preoccupati di dove sono e cosa fanno gli altri, piuttosto che interessarci dei semplici mini-giochi che dovremo portare a termine.

Il gioco di Innersloth è un’esperienza sociale e comunicativa. Ci ritroviamo involontariamente a stringere un legame con qualche sconosciuto dal nickname buffo, che cerca di convincerci a tutti i costi che si trovava ben lontano dal cadavere appena trovato. È la quintessenza del gioco online: il contenuto è il giocatore stesso, più che il videogame, il quale diventa solo un contenitore.

La possibilità di creare un contatto, quindi, è centrale e sempre più rilevante, soprattutto in questo 2020, che oramai fa rima con “distanziamento sociale”.

Among Us

There are Fall Guys Among Us

Idee non originali ma efficaci, alto livello di accessibilità e il vantaggio di essere un’esperienza di gruppo. Questi sono i principali ingredienti del successo di Among Us e Fall Guys. Certo, è innegabile che un pizzico di fortuna e lo zampino degli streamer abbiano aiutato a dare ai due titoli la corona del “Preferito dal pubblico” degli ultimi mesi, ma possiamo veramente fargliene una colpa?

La verità è che nessuno dei due giochi è un vero capolavoro. La fisica buffa e imprecisa di Fall Guys genera frustrazione nei mini-giochi legati ai dei palloni e le disconnessioni dei propri alleati nei match a squadre danno uno svantaggio incolmabile al proprio team. In Among Us intere partite sono da buttare per colpa di giocatori che non vogliono comunicare e saltano la fase di votazione e quando si è impostori si può essere accusati molto facilmente per colpa di comportamenti insensati del proprio alleato.

Eppure, il fascino di queste esperienze nel complesso non viene meno e gli si può perdonare qualche scivolone, con più leggerezza di quanto siamo pronti a fare con esperienze di livello superiore che compiono errori meno vistosi.

Fra un po’ di tempo, inoltre, qualche altro fenomeno sconvolgerà la volubile soglia dell’attenzione del pubblico social, ma questo non toglierà valore alle ore passate davanti allo schermo a divertirsi.