Nintendo Switch

Animal Crossing New Horizons: i giocatori di Hong Kong protestano tramite il gioco

Mentre Animal Crossing New Horizons continua a cavalcare l’onda del successo, con record di vendite e giocatori connessi in tutto il mondo, ecco che a Hong Kong il nuovo titolo della Nintendo viene sfruttato per portare avanti le proteste in nome della democrazia. Sui social da ormai una settimana circolano immagini e video ritraenti forme di protesta da parte del movimento pro-democratico.

Le proteste del movimento partirono nel marzo 2019 con occupazioni pacifiche di strade e piazze a seguito di emendamenti proposti per una legge sull’estradizione. Presto le proteste si trasformarono in un ciclo di violenza, arresti arbitrari e abuso di potere da parte delle forze dell’ordine del paese. A causa delle nuove norme per la tutela della sanità pubblica a cause della COVID-19 le proteste si sono trasferite sulle isole di Animal Crossing New Horizons. Il reporter Alexis Ong per conto di US Gamer ha recentemente visitato l’isola Pikapika del giocatore v仔, fornendoci così uno sguardo più attento sulle manifestazioni dei protestanti.

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Publiée par Studio Incendo sur Lundi 23 mars 2020

L’isola è caratterizzata da una moltitudine di iconografie accostate a fiori gialli, spesso riportanti messaggi come “cinque richieste, e non una di meno”, in riferimento alle richieste del movimento pro-democratico che includono il suffragio universale, indagini sulle violenze protratte dalle forze dell’ordine e l’amnistia dei protestanti. Gli avatar dei protestanti si contraddistinguono da un abito nero accompagnato da un fiocco giallo, simbolo dei sostenitori del movimento pro-democratico.

Le immagini di Carrie Lam, attuale e controverso capo esecutivo di Hong Kong, sono al centro delle proteste. Spiccano fra tutte, quelle che la ritraggono con una ciotola per cani di fianco alla bocca, contornata da sacchi della spazzatura o ricoperta di escrementi fossili di dinosauro. In cima a una scogliera si tiene inoltre un concerto rock che fa da sfondo a slogan di protesta.

Queste manifestazioni stanno indubbiamente contribuendo a diffondere nel mondo occidentale la situazione critica di Hong Kong. Non tutti però appoggiano questo tipo di azioni e i primi movimenti anti-protesta iniziano a comparire su Twitter, sostenendo che i giochi debbano rimanere separati dalla politica.

E voi siete della stessa opinione? Fateci sapere la vostra nei commenti.

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