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Giochi PC

Anno 1800 Anteprima, si torna indietro ai fasti di un tempo


Anno 1800
Genere
Gestionale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Blue Byte
Editore
Ubisoft
Data di Uscita
16/04/2019
A distanza di più di quattro anni da Anno 2205, accolto piuttosto tiepidamente sia dalla critica che dagli appassionati di vecchia data, lo studio tedesco Blue Byte di Ubisoft abbandona le ambientazioni futuristiche e ci riporta all’epoca della Rivoluzione Industriale con Anno 1800. Pur mancando ancora qualche mese dalla pubblicazione finale, abbiamo avuto modo di […]

A distanza di più di quattro anni da Anno 2205, accolto piuttosto tiepidamente sia dalla critica che dagli appassionati di vecchia data, lo studio tedesco Blue Byte di Ubisoft abbandona le ambientazioni futuristiche e ci riporta all’epoca della Rivoluzione Industriale con Anno 1800. Pur mancando ancora qualche mese dalla pubblicazione finale, abbiamo avuto modo di provare con mano l’ultima iterazione di questa saga di strategici in tempo reale, che si preannuncia come uno dei migliori Anno di sempre.

Capitani d’industria

È bene sottolineare che la nostra anteprima copre solo una parte della totalità dei contenuti di Anno 1800: la versione preview da noi analizzata permette infatti di giocare il primo dei quattro atti della campagna principale e di accedere solo a una porzione della modalità sandbox – che segna il ritorno della mappe generate casualmente. In ogni caso, siamo rimasti colpiti positivamente da tutto ciò, grazie alle meccaniche immediate e comprensibili, tipiche della serie Anno, che però nascondono una profonda e complessa gestione della nostra città.

Il nucleo del gameplay di Anno 1800 è sempre l’evoluzione del nostro centro abitato, l’espansione dell’economia e l’equilibrio della produzione industriale. Si inizia dalle bucoliche casupole dei contadini per fondare il primo embrione di villaggio, a cui dobbiamo fornire tutto il necessario. Le prime fasi sono abbastanza semplice poiché le richieste degli abitanti sono immediate da soddisfare: bastano un mercato, un pub e vestiti.

Tuttavia, da cosa nasce cosa e Anno 1800 non è da meno. Il mercato deve essere rifornito di pesce, il pub di alcol, coltivando patate, e l’industria tessile di lana, ottenuta dall’allevamento di pecore. L’interfaccia è molto chiara, quindi è facile capire dove il nostro apparato industriale sta avendo problemi: un numero ci mostra se la forza lavoro è in surplus o in difetto, mentre le icone che appaiono sui luoghi di lavoro ci indicano quali sono problemi nell’approvvigionamento della materia prima da trattare. Bisogna quindi fare attenzione che gli edifici di interesse pubblico siano abbastanza vicini alle residenze, affinché ne soddisfino i bisogni. Infatti, quando posizioniamo una nuova struttura d’importanza strategica, le strade a cui è collegata si colorano di verde per mostrarci fin dove ha effetto.

È interessante come i problemi si propaghino a tutta la città, nel caso non si esaudiscano le richieste dei nostri abitanti. Inizialmente abbandonano le case, con un immediato calo dei proventi delle tasse e riduzione del numero di lavoratori. Se la situazione si mantiene invariata a lungo, si arriva perfino agli scioperi. Oltre a rallentare o fermare la produzione, gruppi di persone iniziano a manifestare per le strade, espandendo la rivolta a macchia d’olio e appiccando incendi, costringendo quindi i nostri poliziotti, gli unici in grado di disperdere la folla, e pompieri a fare gli straordinari.

In realtà, non ci è parso particolarmente difficile mantenere alti il buonumore della popolazione e gli introiti nelle nostre casse. Anno 1800 premia un’attenta pianificazione urbanistica: è infatti fondamentale che ogni bene sia accessibile da ogni angolo della mappa. Per far ciò, Blue Byte ha modificato il modo in cui le merci sono spostate e immagazzinate. Ogni azienda deve infatti trovarsi nel raggio d’azione di un magazzino, all’interno del quale deposita ciò che produce e che è automaticamente prelevato dall’industria che ne ha necessità. Bisogna comunque evitare che un deposito sia utilizzato da troppi edifici: una volta pieno non accetta ulteriori merci che restano quindi stoccate all’interno della stessa fattoria o fabbrica, fermando la produzione.

La parola chiave in tutto ciò è quindi equilibrio, che dobbiamo mantenere anche nella stratificazione sociale dei nostri cittadini. Quando tutti i bisogni di un’abitazione sono soddisfatti, si può evolvere la struttura al livello successivo. Dai contadini si passa agli operai, che poi si specializzano in artigiani. Sono presenti due ulteriori livelli, con relative necessità ed edifici, ma non erano accessibili durante la nostra prova. Comunque, nuove categorie di lavoratori introducono ulteriori attività che necessitano di particolari materie prime, che spesso possono essere prodotte solo da lavoratori di classe inferiore.

L’espansione della città deve quindi essere controllata e ragionata, anche in termini di spazio. Quella che inizialmente è la periferia, potrebbe diventare invece l’area più moderna della città. Durante la nostra partita, non è stata infatti una saggia idea costruire la fonderia proprio accanto a quelle che sono diventate le abitazioni degli operai, non solo per il rischio incendio ma anche per l’inquinamento prodotto che influisce negativamente sul resoconto totale della città. È necessario quindi essere pronti a fare cambiamenti e ricostruire intere strutture man mano che il centro abitato cresce, per questo abbiamo apprezzato la possibilità di edificare ovunque a patto che fosse presente un magazzino: si può subito spostare la produzione lontano dalle abitazioni senza grosse preoccupazioni.

Per quanto riguarda invece il piano puramente tecnico, la nostra configurazione di prova, che rispetta molto da vicino i requisiti consigliati della versione preview, non ci ha dato nessun problema. Non abbiamo rilevato bug gravi, se non qualche piccolo inconveniente – parole e icone assenti o carretti per il trasporto delle merci bloccati – già noto agli sviluppatori. Esteticamente, alla massima qualità grafica, Anno 1800 è davvero convincente con un alto livello di dettaglio al massimo ingrandimento. Le texture sono definite, i modelli tridimensionali ben scolpiti e, in generale, è un piacere vedere i nostri abitanti che lavorano e si spostano per la città, la quale può essere decorata con un gran numero di abbellimenti, utili al benessere generale della popolazione.

Verdetto Preliminare

Anno 1800, dopo questa prima prova, è risultato un gestionale e RTS di tutto rispetto, che ci ha ricordato moltissimo Anno 1404. Siamo curiosi di scoprire le ulteriori novità in serbo e per il momento solo accennate dagli sviluppatori, come ad esempio la rete ferroviaria. Inoltre, la storia principale ci è parsa interessante e, anche se composta principalmente da obiettivi che ci guidano nella gestione della città, al di sopra della media rispetto a quanto solitamente offerto da altri titoli simili. Vi ricordiamo che Anno 1800 sarà disponibile a partire dal prossimo 16 aprile in esclusiva per computer Windows.

Anno 1800 è l’ultimo capitolo della nota serie di strategici in tempo reale e se vi sentite pronti ad affrontare la sfida della Rivoluzione Industriale, potete già prenotare la vostra copia PC su Steam e Uplay.