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Anteprima Pro Evolution Soccer 2017

Anteprima Pro Evolution Soccer 2017

Abbiamo giocato a una build preliminare di Pro Evolution Soccer 2017 in un evento a porte chiuse dedicato alla stampa specializzata e durante la nostra prova siamo riusciti a farci una prima idea di come sarà il nuovo gioco di calcio di Konami.

Questo primo test è giunto inaspettatamente presto, considerando l'imminente E3 di Los Angeles, quasi come se la software house giapponese volesse lasciarsi alle spalle il più in fretta possibile PES 2016. Un titolo che nonostante tanti passi compiuti nella giusta direzione ha dovuto pagare lo scotto di un aggiornamento delle formazioni arrivato molto in ritardo rispetto alla concorrenza.

PES2017 Natural Motion

Lo slogan scelto da Konami per introdurci brevemente PES 2017 prima della prova è Control Reality, un mantra che identifica la volontà di dare ai giocatori il pieno controllo della situazione, con il maggior realismo possibile.

Abbiamo cercato di carpire qualche dettaglio in più, come le modalità disponibili e la data d'uscita, ma senza successo, visto che i rappresentanti  della software house si sono limitati a snocciolare le novità trapelate con gli ultimi comunicati stampa e a darci la possibilità di testare il gioco. Probabilmente per maggiori informazioni bisognerà attendere l'E3 di Los Angeles.

La prova

Konami si è affidata ancora una volta al Fox Engine, già apprezzato in PES 2016 e in altre produzioni della software house nipponica, come Metal Gear Solid V. L'uso di questo motore ha permesso agli sviluppatori di migliorare ulteriormente l'eccellente lavoro svolto col titolo calcistico dell'anno scorso.

La grafica e i movimenti sono ancora più curati, con alcune chicche visibili soprattutto durante le condizioni meteorologiche avverse, come l'acqua che schizza sui giocatori e le maglie bagnate in caso di pioggia,  o il "fumo" prodotto durante la respirazione nelle partite invernali. Anche i dettagli di contorno come le luci dello stadio e gli spalti sono stati rifiniti, anche se ovviamente quello che conta è ciò che avviene sul campo.

PES2017 Visual

Non appena abbiamo impugnato il joypad (il test è avvenuto su PS4) abbiamo scelto una delle quattro squadre disponibili (Atletico Madrid, Arsenal, Francia e Germania) e ci siamo fiondati in un paio di sfide 1 contro 1. Le due partite sono state ricche di occasioni ma sono finite entrambe a reti inviolate.

Probabilmente eravamo un po' arrugginiti, ma è innegabile che a salvare entrambe le squadre sono stati i portieri, criticati duramente in PES 2016 per le loro prestazioni tutt'altro che entusiasmanti. Ora invece gli estremi difensori godono di nuovi movimenti e animazioni che li rendono più reattivi e capaci di tornare in azione quasi istantaneamente dopo una parata.

Il sistema di tiro è invece simile a quello di PES 2016 e la sensazione è che il pallone sia un po' più pesante rispetto alla realtà. Per tirare le cosiddette "sassate" bisogna assicurarsi di arrivare correttamente sul pallone e, possibilmente, senza interferenze da parte dei difensori avversari.

Le animazioni dei passaggi sono convincenti e anche la fisica dei giocatori e del pallone, nonostante qualche compenetrazione che dovrà essere risolta in questi mesi che ci separano dal debutto del gioco sul mercato.

Intelligenza artificiale

Quando siamo passati a una sfida contro il computer abbiamo potuto testare l'intelligenza artificiale dei giocatori avversari, uno degli elementi più importanti del gioco per chi preferisce divertirsi contro il computer e non con altre persone online.

Konami ci ha spiegato che in PES 2017 l'IA è in grado di adattarsi dinamicamente al giocatore. Siete abituati a far passare le vostre azioni da un centrocampista centrale particolarmente talentuoso? Gli avversari non esiteranno a raddoppiare la marcatura dopo aver capito la vostro strategia. In modo simile, giocando spesso sulla fascia laterale l'intelligenza artificiale cercherà di arginare le vostre galoppate difendendo meglio questa zona del campo.

PES2017 OD Level

L'idea funziona e ci ha costretto a diversificare le nostre giocate per avere la meglio sugli avversari, ma nonostante le promesse di Konami l'IA ha ancora bisogno di essere rifinita. La costruzione del gioco avviene in modo confuso e le azioni da gol nascono troppo spesso da passaggi filtrati "illuminanti" che si concretizzano grazie a clamorosi buchi della difesa.

In una partita abbiamo devastato l'Arsenal 4 a 0 con quattro gol di Fernando Torres, la stella dell'Atletico Madrid, ma di queste quattro reti soltanto una è arrivata da una bella azione corale, degna di essere rivista al replay. Le premesse sono indubbiamente buone, ma c'è ancora un po' di lavoro da fare.

Konami ha cercato di rinnovare anche il comparto tattico, con strategie rapide da impostare durante i calci d'angolo (in attacco e anche in difesa) e istruzioni avanzate personalizzabili richiamabili istantaneamente (due per l'attacco e due per la difesa). Sotto questo aspetto la build che abbiamo provato si è dimostrata già piuttosto matura ma le poche ore che abbiamo trascorso negli uffici di Halifax (il publisher italiano del gioco) non ci hanno permesso di assaporare nel dettaglio tutte le "novità tattiche" introdotte da Konami. Tuttavia siamo certi che gli esperti di strategie calcistiche troveranno sicuramente pane per i loro denti.

L'appuntamento con Pro Evolution Soccer 2017 è fissato per questo autunno ma la software house giapponese porterà sicuramente il suo titolo all'E3 di Los Angeles per sfidare il nuovo FIFA proprio in casa dell'eterna rivale EA Sports. Restate sintonizzati, ne vedremo delle belle.