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Ascesa delle Ombre, la recensione della nuova espansione di Hearthstone

Sono passate circa settimane dall’uscita dell’ultima espansione di Hearthstone, l’Ascesa delle Ombre (Rise of Shadow), e si iniziano ad intravedere i primi importanti cambiamenti che stanno influenzando il gioco di carte collezionabili Blizzard. Andiamo quindi ad analizzare come è cambiato il meta in questo Anno del Drago.

Ascesa delle Ombre logo

I cambiamenti dell’Anno del Drago

Prima di tutto ricordiamo che, per quanto riguarda il formato standard del gioco, oltre all’uscita dell’espansione dobbiamo anche considerare che i tre set di carte usciti durante il 2017 sono stati spostati nel formato selvaggio (Wild). Le carte presenti in questi tre set sono state il fulcro di quasi tutti i mazzi giocati fino a poche settimane fa, ne va quindi di conseguenza che, con la pubblicazione dell’Ascesa delle Ombre, abbiamo visto un avvicendarsi di nuovi mazzi con moltissime carte nuove.

Dopo solo 1 anno Baku e Genn lasciano il formato standard

Di pari passo alcune carte molto importanti sono state spostate in Hall of Fame. Gli esempi più clamorosi sono Genn Mantogrigio e Baku la Mangialune, che con un anno di anticipo sono state letteralmente defenestrate, sancendo in qualche modo il fallimento del progetto carte pari e dispari, che nel corso del 2018 ha portato alla creazione di mazzi eccessivamente opprimenti.

Oltre a queste modifiche, anche alcune carte appartenenti al set base hanno abbandonato il formato standard, andando a colpire duramente alcune classi. Il Druido perde con Naturalizzazione il suo strumento di rimozione più forte, il Paladino senza Favore Divino rinuncia al suo principale motore di pescata e infine lo Stregone va a perdere uno dei suoi servitori più forti, il Demone Guardiano, andando a confermare la volontà di Blizzard nel voler limitare sempre più i servitori con carica.

Tre duri colpi per Druido, Stregone e Paladino

L’effetto nostalgia di Ascesa delle Ombre

E’ proprio in questo contesto di cambiamenti che va a inserirsi l’Ascesa delle Ombre, con il chiaro obiettivo di riavvicinare chi aveva abbandonato il gioco, cercando in qualche modo di fare ammenda per gli errori degli ultimi anni e facendo leva sull’effetto nostalgia.

Il tema principale di questa e delle prossime espansioni dell’anno del Drago sarà infatti la possibilità di prendere le parti di alcune personaggi iconici degli anni precedenti, personaggi che insieme hanno formato un gruppo chiamato M.A.L.E. (E.V.I.L.) e che gli appassionati di Hearthstone e Warcraft conoscono benissimo. Stiamo, infatti, parlando del Arcicattivo Rafaam, Madam Lazul, Re del Furto Cobaldo, Regina Palustre Hagatha e ovviamente il Domabombe Boom.

L’effetto nostalgia non si ferma solamente a questi nomi, ma coinvolge anche alcune meccaniche di gioco ripescate da espansioni precedenti per essere inserite in alcune carte di Ascesa delle Ombre. Le novità vere e proprie, invece, sono principalmente tre:

  • Lacchè: ottenibili con l’utilizzo di altre carte, sono servitori 1/1 costo 1 con un grido di battaglia superiore al loro effettivo valore
  • Piani: magie che si potenziano per ogni turno in cui si trovano nella mano del giocatore
  • Magie Gemelle: magie che una volta lanciate creano una copia nella mano del giocatore (senza Magia Gemella) da poter utilizzare subito o in un altro turno

A tutto questo possiamo aggiungere un tentativo del team di sviluppo di creare delle identità ben precise per ogni classe. Abbiamo quindi il Druido che presenta le meccaniche token e heal, lo Sciamano che ritorna all’utilizzo dei murloc, il Ladro che ancora più del passato farà utilizzo di carte di altre classi, il Paladino con segreti e draghi e il Guerriero con controllo board e bombe. E questi sono solo alcuni esempi.

I nuovi mazzi che stanno emergendo

Di seguito analizzeremo l’andamento delle varie classi in Ascesa delle Ombre, andando a scoprire quali mazzi stanno emergendo in queste prime settimane.

Il Cacciatore ha vissuto il momento di massimo splendore con l’ultima espansione dell’Anno del Corvo e dopo il depotenziamento di alcune carte di altre classi con vari mazzi tutti competitivi (Spell, Midrange, Deathrattle, Secret). Con l’avvento del nuovo anno e la perdita di alcune importanti carte, tra tutte la carta eroe Rexxar, i mazzi che si stanno delineando sono principalmente Midrange e Deathrattle Mech. Da non sottovalutare lo Spell Hunter in versione OTK con Geppetto e la nuova leggendaria Vereesa.

Il Druido, esclusi gli ultimi mesi, viene da un anno di dominio con vari mazzi, tutti a loro modo competitivi (Taunt, Mecha’Thun, Malygos, Togwaggle). Le carte di Ascesa delle Ombre stanno invece spingendo su due archetipi ben precisi, il Token e l’Heal Druid. Soprattutto quest’ultima versione, che sembrava sulla carta non particolarmente competitiva, sta prendendo piede negli ultimi giorni.

Il Guerriero dell’Anno del Corvo deve il suo successo principalmente alla sua versione Odd. Non più disponibile questa opzione, ci troviamo comunque di fronte a due mazzi estremamente forti. Il Bomb Warrior, che ricorre a bombe messe nel mazzo dell’avversario e all’utilizzo del nuovo Domabombe Boom per fare danni indiretti, e il Control Warrior, che grazie alla nuova leggendaria neutrale Archivista Elysiana riesce a vincere nelle fasi avanzate delle partite contro moltissimi mazzi avversari. Latita invece da ormai troppo tempo un mazzo Guerriero in versione aggro.

Il Ladro è sempre stata una classe stabile e forte in ogni espansione, grazie soprattutto al suo set base e solitamente non soffre particolarmente il cambio di anno. Già adesso ci sono vari mazzi competitivi e divertenti da creare tra cui sicuramente spiccano il Tempo Rogue in varie versioni e il Tess Rogue, mazzo già giocato nel precedente anno che adesso, grazie a nuove carte, è diventato decisamente più solido.

Il Mago ha risentito della scomparsa di Baku che ha distrutto uno dei suoi mazzi più forti, l’Odd Mage. L’altra variante, che è sempre andata bene, era la versione control. Con la nuova espansione assistiamo ad un netto cambio di rotta con una classe normalmente votata all’utilizzo di magie che diventa improvvisamente minion-centrica, pur mantenendo una delle sue peculiarità del passato, cioè la casualità. Non manca ovviamente una versione Spell Mage, che pur risultando molto divertente non risulta altrettanto solida.

Il Paladino, netto dominatore dell’anno passato grazie a Odd e Even Paladin, è la classe ad aver subito maggiormente il passaggio all’Anno del Drago. La nuova versione del Secret Paladin per adesso non convince appieno e il Dragon Paladin risulta un mazzo inconsistente che deve fare affidamento a strumenti alternativi per mantenersi vagamente competitivo. L’unico mazzo che sembra emergere è l’ibrido Mech Secret Paladin.

Il Sacerdote perde una delle carte più forti di sempre su Hearthstone, l’Urlo Psichico, oltre a varie meccaniche di resurrezione e duplicazione di magie (Visioni d’Ombra). Rimane sempre presente una versione del Resurrect Priest, ma decisamente meno potente rispetto al passato. Si rispolvera invece una vecchia meccanica con una nuova versione di Silence Priest, grazie ad alcuni nuovi servitori con statistiche sopra la media. Divertenti ma non ancora affinati il Deathrattle Priest e il Nomi Priest.

Lo Sciamano nell’ultimo periodo, a causa di vari depotenziamenti a carte chiave, era ridotto veramente male e l’arrivo della nuova espansione sembra avergli dato un minimo di respiro. L’Aggro Murloc è ritornato alla ribalta grazie ad alcune nuove carte che, oltre ad aumentare il numero di murloc disponibili, hanno incrementato il valore generato durante la partita. Il Control Shaman ha invece alcune delle carte più forti rivelate in Ascesa delle Ombre e ha una capacità di controllo board superiore a qualsiasi altra classe, eccezion fatta per il solo Guerriero.

Lo Stregone è stata probabilmente la classe più forte degli ultimi due anni. L’Odd Warlock si è rivelato come uno dei mazzi più solidi dello scorso anno e non dimentichiamoci delle versioni Control/Cube e il sempre verde Zoo, uno degli aggro deck più forti di tutti, superato solo dall’Odd Paladin. Non molto è cambiato da questo punto di vista nel nuovo anno. La nuova versione di Zoo rimane fortissima e con l’aggiunta dell’Arcicattivo Rafaam acquisisce valore anche nelle fasi avanzate del gioco. La versione Control è diventata meno solida è in qualche modo più casuale con alcune carte che possono svoltare la partita, avvicinandosi di più al vecchio e caro Handlock.

Tirando le somme

Dopo aver analizzato i cambiamenti generali e delle varie classi, pensiamo di poter affermare che con l’Ascesa delle Ombre Blizzard abbia svolto un buon lavoro. Il livello di forza delle nuove carte ci sembra decisamente migliore rispetto a quello di Boscotetro (la prima espansione dell’Anno del Corvo) e il bilanciamento generale di forza tra le classi sembra stia dando buoni frutti. Ovviamente ci sono alcuni mazzi che per ora sembrano farla da padrone ma siamo solo nelle prime settimane dal lancio e sicuramente, come già successo in passato (vedi Principe Keleseth), alcune carte oggi sottovalutate troveranno spazio in futuro, anche grazie all’uscita delle altre espansioni di quest’anno.

Di sicuro apprezziamo lo sforzo di prendere alcune scelte importanti per riequilibrare il meta e riportare i giocatori che hanno fatto il successo di questo gioco all’ovile. Soprattutto l’esclusione di Genn e Baku con un anno di anticipo ha contribuito a risanare in parte Hearthstone.

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