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Assassin’s Creed Valhalla: la lingua Isu è stata finalmente decifrata

Come tutti i capitoli della serie che l’hanno preceduto negli ultimi anni, specie a partire dalla conclusione della saga di Desmond Miles, anche Assassin’s Creed Valhalla contiene un elevato numero di segreti nascosti, inseriti dagli sviluppatori per essere scoperti, studiati e infine compresi dai giocatori. Come qualcuno fra i più attenti già saprà, il titolo di Ubisoft Montréal contiene un vero e proprio codice cifrato: il linguaggio Isu, utilizzato dall’omonima razza di precursori dell’umanità a cui appartengono Minerva, Giunone ed altri personaggi secondari. Ebbene, per la gioia degli appassionati, tale lingua è stata appena decifrata.

Il canale YouTube Access The Animus, autore di video approfondimenti sulla saga di Assassin’s Creed, è riuscito dopo diverse settimane di studio a decifrare i complessi geroglifici che compongono le scritture Isu. La chiave di volta per riuscirci sono state le traduzioni nel computer di Layla, la protagonista moderna del gioco, che sono servite da “Stele di Rosetta” per comprendere le scritture lasciate dalle antiche semi-divinità. Nella lore di Assassin’s Creed, l’Isu sarebbe una sorta di precursore delle lingue indoeuropee, e viene altresì precisato che non si tratta di una lingua monolitica, ossia sviluppatasi “a cascata” tutta nello stesso luogo, ma che ne esistono diversi “dialetti”, parlati dalle varie tribù una volta esistenti.

La decrittazione dei messaggi, compreso quello presente sulla scatola della Collector’s Edition del gioco, ha permesso di comprendere l’incredibile lavoro svolto dagli autori, che hanno creato un vero e proprio vocabolario in una lingua sconosciuta, con tanto di coniugazioni verbali, elementi di grammatica, sostantivi, strutturazioni specifiche dei periodi nelle frasi e via dicendo. Ad inviare le note a Layla, nel gioco, è stato un certo Antoine Henry, che è una persona reale: si tratta, infatti, dello studioso di linguistica che si è occupato della realizzazione dell’intero codice.

Il video pubblicato su YouTube è solo il primo di una serie: nei prossimi verrà analizzata la struttura dei numeri della lingua Isu, e si parlerà anche di un documento ancora in gran parte cifrato, ovvero il misterioso file Canterbury. Intanto, i membri di Access The Animus hanno ricevuto i complimenti del narrative director di Assassin’s Creed Valhalla, Darby McDevitt, congratulatosi con loro su Twitter.

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