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Atari VCS: architetto di sistema non retribuito lascia il progetto

Fino a poco tempo fa, Rob Wyatt era l’architetto di sistema a capo del progetto della nuova console Atari VCS. Wyatt, però, ha ora lasciato la propria posizione dopo che Atari non è stata in grado di pagargli quanto dovuto. Secondo quanto dichiarato ai microfoni di The Register, la società non ha pagato a Wyatt gli ultimi sei mesi di lavoro.

Speravo di vedere il progetto arrivare alla propria conclusione e che non saremmo arrivati a questo, ma ho poca scelta se non mettermi in cerca di altre opportunità.” Wyatt, precedentemente architetto di sistema della prima Xbox di Microsoft, ha annunciato di essere al lavoro su Atari VCS con la sua compagnia Tin Giant nel giugno 2018, per quanto la collaborazione tra le due parti sia iniziata mesi prima.

Atari VCS

La console era stata introdotta al pubblico con i primi teaser nel 2017 con il nome di Ataribox, e successivamente è stata svelata come un ibrido che fonde una console d’attuale generazione con un retro-console, sotto il nome di Atari VCS. Ora, non si può non avere il dubbio che il progetto sia destinato a subire dei ritardi: la data di uscita è fissata per l’inizio 2020 e Atari afferma che tutto procederà come previsto.

In una dichiarazione ufficiale rilasciata a Gamasutra, Atari ha affermato: “Fa parte della politica di Atari non commentare su un isolato caso al centro di una disputa, l’unica cosa da dire è che il progetto Atari VCS è sempre stato frutto dell’impegno di un team e il suo successo non sarà mai legato a un singolo individuo o partner. Siamo certi del successo di Atari VCS e il team continuerà a lavorare diligentemente per portare avanti questa visione, come pianificato, e continueremo a condividere informazioni come già detto, nel corso delle prossime settimane e mesi”.

Pare quindi che non dovremo temere ripercussioni, ma potremo esserne certi sono nei prossimi mesi. Voi cosa ne pensate?