PlayStation 4

Bee Simulator | Recensione, un giorno nei panni di un’ape


Bee Simulator
Genere
Simulazione
Piattaforma
PlayStation 4, Xbox One, Switch, PC
Sviluppatore
Varsav Game Studios
Editore
BigBen Interactive
Data di Uscita
14/11/2019

È un periodo florido per i simulatori, non da quest’anno, ma da molto. Per andare a potenziare quell’aspetto di immersione in un ruolo che non ci appartiene o, anche meglio, in un altro essere. Siamo andati ben oltre titoli come Dog’s Life, pubblicato su PlayStation 2 più di 15 anni e che ci permetteva di vivere una grande avventura nei panni del miglior amico dell’uomo: dopo Goat Simulator e le altre disparate declinazioni, siamo arrivati anche a Bee Simulator, per andare a riscoprire cosa succede nella giornata di un’ape.

L’importanza dell’ape

Perché le api sono così importanti? Ma soprattutto, sapevate che il 20 maggio si celebra la giornata mondiale delle api e che l’apicoltura è una delle passioni che maggiormente viene coltivata – è quasi il caso di dirlo – in Italia? Nell’ecosistema generale, e soprattutto adesso che le questioni climatiche rappresentano i principali crucci dell’umanità, le api rappresentano uno dei passaggi fondamentali delle catene non alimentari, ma di sopravvivenza. Il processo di impollinazione, d’altronde, permette alle api di trasportare il polline da un fiore all’altro e garantire, di conseguenza, la presenza di specie vegetali diverse tra di loro: questo significa mantenere alta la biodiversità della natura, oltre che la conservazione dell’ambiente stesso. Aspetti dei quali oramai dobbiamo tener conto, perché in un’epoca come la nostra, nella quale è giusto sapere tutto ciò che ci circonda e avere conoscenza del mondo che abbiamo intorno, riconoscere l’importanza delle api è fondamentale.

Foto generiche

Svecchiando quindi quel concetto molto superficiale legato all’ape come insetto in grado di produrre soltanto miele, Bee Simulator prova a raccontare la giornata di un’ape, permettendovi di vivere proprio nei suoi panni un’avventura a colori gialli e neri, strizzando l’occhio chiaramente verso un pubblico molto più giovane. Per questo motivo la vostra ape, alla quale potrete dare il nome che vorrete, assumerà presto le sembianze di un eroe, un insetto dal quale dipende il futuro della Terra. Progredendo nell’avventura, che non va oltre le tre ore, ci sarà la possibilità di comprendere quali sono le attività di un’ape durante la giornata: inizierete col raccogliere il polline dai vari fiori, poi gradualmente scoprirete anche che esistono diversi tipi di fiori dai quali poter recuperare ciò di cui avete bisogno, sfruttando l’apposita vista da ape, fino all’incontro con la regina.

Polline, fiori e scoiattoli

Il gioco è strutturato in diverse aree, così da permettervi di esplorare tanto l’albero che fa da base, quanto il resto del mondo: dei piccoli open world che vi permetteranno di volare dove preferite, dallo zoo fino al parco giochi dove supportare gli altri animali con le diverse missioni secondarie a disposizione; abbiamo avuto modo di aiutare uno scoiattolo a trovare la propria madre, oppure sfidato un’altra ape a una gara di danza, replicando i suoi movimenti, e infine anche inseguito una di queste in un circuito ad anelli. Ovviamente nel corso di tutte queste mansioni ci rimarrà l’obbligo della raccolta del polline, rispettando anche un piccolo serbatoio che abbiamo dalla nostra: una volta riempito dovremo andare a svuotare tutto presso l’alveare, così da poter ottenere in cambio dei punti conoscenza.

Foto generiche

Altro indicatore presente nel contesto ludico della vostra vita da ape è il “razzo”, ossia una sorta di turbo che ci permette di velocizzare il nostro volo, già di per sé abbastanza confuso in alcuni casi. Per arricchire ancora di più il gameplay, però, Bee Simulator ha pensato anche di inserire delle meccaniche action, con dei combattimenti contro le vespe. Con la telecamera che si posizionerà a tre quarti dei due sfidanti, dovrete rispettare il timing di pressione dei tasti (quadrato per la difesa, triangolo per l’attacco) indicati nella parte bassa dello schermo, dando vita quasi a un rhythm game. Nulla di complicato o di elaborato, anzi a lungo andare diventerà anche noioso sfidare le vespe, che rallenteranno solo la nostra raccolta del polline.

L’alveare che parla italiano

Bee Simulator è un titolo che però nel suo open world sembra offrire tantissime opportunità, ma non le coglie: innanzitutto l’indifferenza totale del resto del mondo alla nostra presenza è disarmante. Gli umani non reagiranno in nessun modo alla nostra presenza, così come gli altri animali, che si attiveranno solo se pronti ad assegnarvi una missione secondaria. In un ecosistema così completo e complesso sarebbe stato interessante aggiungere qualche interazione con l’ambiente, invece di limitarsi al polline, ai fiori e al poggiarsi sugli alimenti zuccherati disseminati dalle varie persone per poter potenziare il turbo.

Di rimando, però, è sorprendente il lavoro svolto dal punto di vista del doppiaggio: il titolo è completamente in italiano, con dei dialoghi molto semplici e con un’interpretazione calorosa, avvolgente. Bee Simulator in questo si rivela un’esperienza che per i più piccoli diventa quasi affascinante, grazie alle numerose voci a disposizione dei vari animali. Allo stesso modo tutto l’ambiente realizzato intorno all’ape è gradevole, con dei dettagli non di altissimo pregio, ma che comunque lasciano intendere un impegno di fondo da premiare almeno nelle intenzioni. Lo stesso sistema di volo è ben riprodotto, salvo per qualche difficoltà, come già detto poc’anzi: negli spazi angusti non sarà facilissimo districarsi tra telecamera e movimento, ma sbattere contro le pareti o gli oggetti non porterà nessun malus dal punto di vista del gameplay, quindi avete piena libertà di sbagliare.

Bee Simulator

Bee Simulator è un’avventura educativa sul mondo delle api, pensato per un pubblico molto giovane.

6.5
6.5

Verdetto

Bee Simulator nella sua semplicità è un'avventura che si può facilmente definire un educational game per bambini: c'è ben poco di simulatore, proprio perché dalla sua ha un aspetto molto rudimentale e al di là della raccolta del polline e di qualche missione secondaria non troverete. L'esperienza dura tra le due e le tre ore, che si possono allungare nel caso in cui voleste rincorrere i cinquanta trofei a disposizione su PlayStation 4, ma che non aggiungeranno molto all'esperienza videoludica. Sorprendente, invece, la localizzazione in italiano che strizza moltissimo l'occhio al pubblico giovane, al quale quest'avventura è chiaramente indirizzata. 

Pro

Semplice e immediato
Educativo e divertente

Contro

Dura davvero troppo poco
Poca interazione con l'ambiente
Prezzo eccessivo per i contenuti offerti