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Black Legend | Recensione, mistero e strategia

Negli scorsi giorni ci siamo immersi a fondo in Black Legend, strategico a turni di Warcave, software house già nota agli amanti degli strategici, questa volta in tempo reale, per War Party, discreto RTS ambientato in un mondo tra preistoria e magia. Con Black Legend, Warcave ha però deciso di cambiare non solo genere, passando appunto a uno strategico a turni, ma anche ambientazione e tematiche. Lo stile colorato e scanzonato di War Party lascia qui infatti il passo a una oscura e tetra citta del diciassettesimo secolo, dove il misterioso e il criptico regnano sovrani e un alone di morte sovrasta ogni cosa.

Black Legend

Un setting particolarmente intrigante e con tutte le carte in regola per fare breccia nel cuore degli appassionati, su cui non abbiamo potuto fare a meno di mettere le mani in largo anticipo. In attesa del rilascio ufficiale di Black Legend, che sbarcherà domani, il 25 marzo, su Xbox One, PS4, PC e Nintendo Switch, eccoci quindi a raccontarvi le nostre impressioni sull’ultima fatica di Warcave.

Un mistero da svelare

Le vicende narrate in Black Legend prendono piede a Grant, una città del diciassettesimo secolo messa sotto scacco da una misteriosa e spietata setta, che prende il nome di culto di Mefisto. A capo di questa banda di criptici criminali vi è infatti Mefisto, un alchimista tanto talentuoso quanto pericoloso che ha stretto nella sua morsa l’intera Grant con una fitta nebbia in grado di portare gli abitanti sull’orlo della follia. Nei panni di un piccolo manipolo di criminali, a cui è stata promessa la grazia in caso di successo, siamo quindi in Black Legend chiamati a addentrarci nei vicoli di Grant per porre fine al regno di terrore del culto di Mefisto e restituire la una volta ridente città ai propri cittadini.

Black Legend

Un’ambientazione contraddistinta quindi da una fitta coltre di mistero, che rappresenta anche uno dei principali punti di forza del titolo. Avanzare passo dopo passo, zona dopo zona, nemico dopo nemico per arrivare alla propria libertà e alla sconfitta del culto è infatti discretamente soddisfacente, con la trama che riesce tutto sommato a tenere botta nel corso di tutte le vicende di gioco.

Black Legend: combattimenti e strategia

Dove Black Legend non convince completamente, o almeno non del tutto, è invece nella colonna portante di ogni strategico a turni che si rispetti, ossia nei vari sconti. Nel titolo di Warcave le varie battaglie non riescono infatti, anche a causa di animazioni spesso e volentieri rivedibili, a rendere come dovrebbero, risultando talvolta anche fastidiose quando non si riesce a evitarle.

L’impalcatura dei vari scontri è quella classica basata sulle velocità dei vari personaggi, con l’ordine di azione che è comodamente osservabile nella parte alta dello schermo. Nel corso di ogni turno i vari personaggi possono, oltre a muoversi e attaccare, anche usare skill particolari o usare oggetti dall’utilizzo singolo, come ad esempio pozioni o coltelli da lancio, che non necessitano dell’uso di punti azione.

Black Legend

La parte più interessante del tutto, purtroppo spiegata fin troppo approssimativamente dal gioco, è invece quella relativa all’alchimia fisica. Tale meccanica permette, attraverso l’utilizzo di certe skill o item, di ottenere con ognuno dei propri personaggi dei particolari punti basati su quattro differenti elementi, da concatenare poi in potenti combo sui propri avversari. Accumulare tali punti, e al contempo impedire agli avversari di farlo, è quindi una delle principali chiavi strategiche del gioco, con le sorti di diverse battaglie che dipenderanno proprio dal saggio uso dell’alchimia fisica.

Un’ulteriore peculiarità di Black Legend è infine quella relativa alle classi, con il gioco che ci permette di scegliere fino a 15 differenti classi per i nostri personaggi, ognuna delle quali dotate di equipaggiamento e abilità uniche. Non con tutte ci sarà quindi ad esempio permesso di usare un’alabarda, una balestra o di sferrare qualche particolare colpo e così via. Interessante è anche la modalità di sblocco di queste classi, che non sono quindi tutte disponibili fin dall’inizio. Per avere accesso a una determinata classe è infatti prima necessario raccogliere, da casse o cadaveri dei nemici, tutto l’equipaggiamento dedicato, in modo tale da poterne avere accesso poi dal menu di gioco. Classi che potremo quindi poi cambiare in qualsiasi momento della nostra avventura, tranne che ovviamente durante gli scontri. Nascere spadaccino non ci impedirà insomma di diventare abili alchimisti nel giro di pochi secondi e di un paio di click.

Si poteva fare di più

Quando non si è impegnati a scontrarsi con i membri del culto di Mefisto o le altre amenità varie che infestano le strade di Grant, Black Legend permette di muoversi nell’oscura città in totale libertà. Piazze, vicoli, banchine e molto altro ancora: nel corso dell’avventura ci si addentrerà in praticamente ogni piccola parte della città, che nell’opera di Wargrave è suddivisa in tante più o meno piccole zone divise tra di loro da un caricamento. Una scelta parecchio anacronistica e fastidiosa, soprattutto considerando le non certo grandi dimensioni di ognuna di esse. A rendere la navigazione ancor più complessa, almeno nelle prime ore di gioco, è poi la totale assenza di una mappa, che in Black Legend è sostituita dalle semplici indicazioni stradali date dai cartelli in cui ci si imbatte di tanto in tanto.

Black Legend

A completare il pacchetto Black Legend sono infine tutte quelle caratteristiche che ci aspetterebbe di trovare in un gioco del genere, come delle quest secondarie, dei mercanti e così via. Nulla di particolarmente trascendentale, ma che riesce comunque ad avere un senso all’interno dell’ecosistema di gioco creato da Warcave.

Tecnicamente Black Legend non è esattamente il massimo e, oltre alle già citate precarie animazioni, pure i modelli dei personaggi non soddisfano più di tanto. Da segnalare sono poi, almeno nella versione PS4 giocata su PS5, delle texture che caricano in ritardo appena entrati in una zona. Particolarmente riusciti sono invece l’ambientazione e il design di alcuni avversari, con la mano lunga del culto di Mefisto che riesce a contraddistinguersi in modo nitido all’interno della maledetta Grant. Nel caso non foste infine degli amanti della lingua anglosassone, attenzione: il gioco è ad oggi totalmente in inglese.

7

Black Legend – PC


Black Legend è alla fine dei conti uno strategico a turni tutto sommato onesto, che riesce a intrattenere grazie soprattutto a un’ambientazione evocativa e riuscita e a un sistema di alchimia discretamente interessante. Peccato però per alcune scelte infelici e delle meccaniche spesso e volentieri troppo approssimative, che non riescono a far sprigionare completamente il potenziale del titolo. Chiunque cercasse un nuovo esponente da far entrare nel gotha del genere dovrà quindi purtroppo ricredersi: l’ultima opera di Warcrave è sì piacevole, ma lungi anche solo dall’avvicinarsi ai mostri sacri degli strategici a turni.

Pro

  • Ambientazione intrigante
  • Buona la meccanica dell'alchimia fisica

Contro

  • Qualche scelta inspiegabile
  • Sistema di combattimento non perfetto
7