PlayStation

Borderlands 2 è pronto e in single player si finisce in 60 ore

Borderlands 2, atteso su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, è pronto. Lo sparatutto freeroaming con elementi RPG di Gearbox, molto atteso dopo il buon andamento del primo capitolo, è entrato nella fase di certificazione. Questo significa che il gioco è completo, tutti gli elementi sono stati terminati e non saranno apportati altri cambiamenti. Nonostante manchi poco, questa fase non è da considerarsi quella gold, nome che identifica l'effettiva masterizzazione di un gioco.

Gli sviluppatori si concentrano ora sul "post-lancio", inclusa la nuova classe chiamata Mechromancer, in sostanza una cyborg. Sarà un DLC disponibile per i membri del Borderlands 2 Premiere Club, tra 60 e 90 giorni dopo il debutto. Il Premiere Club è accessibile a chi prenota il gioco prima del lancio del 21 settembre (Borderlands 2 su PC sarà la versione migliore di tutte).

L'altra notizia davvero interessante è che secondo la software house Borderlands 2 assicurerà quasi 60 ore di gioco in singolo. "Quello che ci piace pensare è che Borderlands sia un hobby. Alcuni ragazzi ci hanno appena giocato e hanno segnalato che ci vogliono 58 ore per giocare la campagna – e questo solo con un personaggio", ha dichiarato il vicepresidente del marketing Steve Gibson a Gamerzines.

Gibson ha anche aggiunto che l'obiettivo dell'azienda è far sì che i videogiocatori non si pentano dell'acquisto e per questo il gioco deve avere un valore che si mantenga nel tempo. Borderlands 2 sembrerebbe quindi assicurare una longevità molto elevata – senza contare il co-op online e offline. Una scelta che apprezziamo perché va in controtendenza: molti giochi moderni infatti non sono storielle evanescenti con qualche ora di gameplay, messi lì tanto per accompagnare la modalità multiplayer.

###old1700###old

Il gioco di Gearbox sembra andare in una direzione opposta, ma tante ore non vogliono dire necessariamente tanta qualità. Le premesse di un grande titolo, visto il primo capitolo, ci sono tutte e speriamo davvero che non deluda, anche perché ci piacerebbe fosse uno stimolo per le altre software house a tenere in maggior considerazione il single player, un po' snobbato negli ultimi anni.