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PlayStation 4

Borderlands Enhanced, il confronto fra l’originale e la remastered PC e PS4

Torniamo su Pandora alla ricerca della Cripta con Borderlands Enhanced, la versione rimsterizzata per PC e console dell'amato FPS del 2009.

Borderlands Enhanced riporta in auge il frenetico FPS cooperativo di Gearbox Software che, a distanza di 10 anni dalla pubblicazione, ritorna con una veste grafica rinnovata. Esattamente come da poco fatto da Ubisoft con Assassin’s Creed III Remastered, questa rimasterizzazione disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One è un’ottima occasione per rigiocare o avviare per la prima volta un gioco molto apprezzato da pubblico e critica. Scopriamo quindi cosa cambia rispetto al passato.

Il primo dettaglio che salta subito all’occhio è che le proporzioni della scena del Borderlands originale non combaciano con quelle delle versioni Enhanced. Questo perché di default, il campo visivo è stato aumentato, inoltre, la nuove edizioni per PC e console consentono finalmente di impostare il FOV che preferiamo attraverso uno slider nel menù delle opzioni. Questa possibilità era stata richiesta a gran voce dai fan, che finalmente sono stati accontentati.

Il confronto diretto permette di capire la differenza fra il minimo valore del field of view selezionabile, 60, e il massimo, 120. Nella versione originale questo valore equivale a 70, quindi, per un migliore confronto con i fotogrammi generati dalla versione rimasterizzata, abbiamo impostato lo stesso numero sia su PC che su PS4.

I primi elementi che abbiamo davanti agli occhi sono la nuova interfaccia, totalmente copiata da Borderlands 2 e Pre-Sequel, e la minimappa in alto a destra, molto utile durante la navigazione nei livelli. Il confronto fra i due frame svela anche che la versione originale utilizza una profondità di campo molto marcata, che sfoca anche gli elementi sullo sfondo meno distanti. Borderlands Enhanced invece diminuisce questo effetto, permettendo di avere una visione più pulita del panorama: il cielo è più azzurro e definito, le rocce di fronte al personaggio presentano nuove texture e la torre in lontananza è stata leggermente modificata. Di contro, la polvere mossa dal vento e ben visibile nel gioco del 2009 ora risulta quasi scomparsa.

La prima versione risulta inoltre più luminosa e tendente al bianco, tuttavia non tutti i cambiamenti di Borderlands Enhanced potrebbero piacere. Le texture, come quelle dei massi a destra e dello stesso terreno, sono in generale molto migliorate ma alcune differenze stonano rispetto all’originale. L’erba e fiori di Borderlands Enhanced sono meno lussureggianti anche se più definiti e visibili da più lontano, mentre il modello dell’arma guadagna qualche dettaglio ma ne perde altri – ad esempio, le viti del carrello superiore, appena sotto il mirino, non sono più in rilievo – e i riflessi sulla superficie sono meno intensi. Tra l’altro, si nota che l’ambientazione ha subito piccole variazioni di forma soprattutto per quanto riguarda gli asset più comuni e riutilizzati.

Anche questo confronto è stato fatto nella stessa area del precedente e, per quanto ci siano delle leggere differenze cromatiche legate al diverso orario in-game delle due partite, le novità introdotte dalla remastered di Borderlands non sono sempre incisive. La versione originale per PC non sfigura affatto rispetto a quella più moderna; il mare e soprattutto il riverbero dell’acqua sono accettabili e praticamente invariati in entrambi i giochi. Se non altro, ciò dimostra la capacità di Borderlands di “invecchiare bene”, grazie perlopiù alla grafica in cel-shading che nasconde e maschera molte limitazioni e difetti.

Utilizzando il mirino si nota un dettaglio di poco conto ma comunque interessante. In Borderlands le bande laterali sono semi-trasparanti, invece nell’Enhanced completamente nere. Ciò potrebbe essere una soluzione un po’ “barbara” per evitare di vedere un fastidioso glitch grafico che si verifica ai lati dello schermo quando si mira e si sposta la visuale Per il resto, lo zoom sul teschio ci fa notare quanto sia migliorato, ma è lecito pensare che alcuni modelli 3D siano stati importati senza troppa fatica dai successivi Borderlands 2 e The Pre-Sequel.

La versione rimasterizzata mostra la presenza di un maggior numero di detriti sul terreno, soprattutto pietre in rilievo, che originariamente non esistevano. Curiosamente, la nuova texture della luna di Pandora, il pianeta su cui ha luogo Borderlands, non è più eclissata durante le ore notturne.

Abbiamo infine voluto effettuare un’ulteriore comparazione fra le rimasterizzazioni per PlayStation 4 e PC di Borderlands Enhanced. Le texture, a parità di impostazioni, paiono identiche, però le ombre sono lievemente più squadrettate su console. A conti fatti, il risultato è più o meno lo stesso, se non fosse per un particolare abbastanza importante.

Solo PlayStation 4 Pro e Xbox One X possono infatti sfruttare la tecnologia HDR, mentre su PC, almeno sulla carta, abbiamo una migliore occlusione ambientale. Le versioni “base” hanno comunque delle differenze legate al contrasto: l’immagine è più scura su PS4 e rende le fonti di luce più facili da percepire. In ogni caso, i cambiamenti estetici introdotti da Borderlands Enhanced se paragonati alla già intrinseca qualità del gioco originale, non fanno gridare al miracolo. Su PC le opzioni grafiche sono infatti invariate: l’antialiasing è sempre il FXAA, il filtro anisotropico arriva al massimo a 16x e gli effetti post-processing sono gli stessi.  Lo sparatutto di Gearbox Software è stato infatti un titolo di successo nel 2009 e questa remastered sembra quindi avere semplicemente lo scopo di ricordarci che Borderlands 3 sta per arrivare.

Borderlands Enhanced è stato distribuito gratuitamente per chi già possiede il gioco su PC, ma se non siete tra i fortunati e non l’avete mai giocato, questa potrebbe essere l’occasione giusta per recuperarlo e giocarlo con tutti i DLC. Altrimenti potete sempre prenotare una copia di Borderlands 3.