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CD Projekt RED è un posto terribile in cui lavorare?

CD Projekt è diventata negli ultimi anni una delle aziende più famose e importanti nel mercato dei videogiochi. Con The Witcher 3, che ha rivoluzionato il mondo degli RPG, la società polacca si è fatta largo tra le grandi dell'industria ma assieme alla fama sono arrivate anche le critiche. Gli ex-impiegati parlano di stipendi bassi e un'organizzazione caotica: accuse infondate o scomoda verità? Chissà, intanto facciamo un riepilogo.

Glassdoor è un un portale che permette alle persone di lasciare recensioni sulle loro esperienze lavorative. Visitando la pagina di CD Projekt RED sul sito si scopre che il punteggio dell'azienda non è alto quanto ci si potrebbe aspettare: 3,3  stelle su 5

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Quanto c'è di vero in questo punteggio?

Tra le molte recensioni a pieno punteggio si scovano anche alcuni ex-impiegati che hanno dato una o due stelle a CD Projekt, e tra le critiche più ricorrenti ci sono: stipendi troppo bassi, ore di lavoro extra che non sono retribuite e un'organizzazione aziendale di pessimo livello, con addirittura un ambiente "tossico" ai piani alti.

Tutto questo costringerebbe gli impiegati a molte ore di lavoro in più e a tanti sacrifici, tanti che alcuni si chiedono come sia stato possibile che CD Projekt RED sia riuscita a creare The Witcher 3. Forse un miracolo? Marcin Iwinski e Adam Badowski, rispettivamente il cofondatore e il capo dell'azienda, hanno deciso di rispondere ad alcune di queste critiche con una lettera pubblicata su Twitter.

"Se seguite le news riguardanti CD Projekt Red, sarete recentemente incappati in informazioni riguardanti il morale qui allo studio. Normalmente evitiamo di commentare le recensioni delle aziende su spazi come Glassdoor, ma questa volta – specie alla luce del fatto che non abbiamo parlato di Cyberpunk 2077 per molto tempo e abbiamo visto la preoccupazione dei giocatori aumentare – vorremmo chiarire alcune cose".

the witcher 3 wild hunt
Figuratevi cosa potrebbe fare CD Projekt se fosse ben organizzata!

"Quando intraprendiamo la strada per creare qualcosa, conosciamo la destinazione e siamo sicuri di una cosa: anche se qualcosa sembra impossibile, non significa che lo sia", continua la lettera. "E, la maggior parte delle volte, le cose sono perfettamente possibili, richiedono solo molta fede, impegno e spirito. Quest'approccio nel fare giochi non è per tutti. Spesso richiede uno sforzo collettivo per 'reinventare la ruota' anche se personalmente credi che funzioni bene. Ma sapete cosa? Crediamo che reinventarsi ogni volta sia quello che può rendere un gioco migliore".

Insomma, CD Projekt RED non è per tutti e richiede impegno e sacrifici. Nonostante l'assenza di menzioni dirette ai vari problemi riportati sul sito, Adam e Marcin rispondono indicando quello che sono riusciti a creare, senza difendersi in maniera diretta.

"Ci abbiamo messo cinque anni a finire The Witcher 1, abbiamo dovuto creare il nostro motore grafico per completare The Witcher 2: Assassins of Kings, e ci siamo dovuti reinventare da zero nel fare giochi per creare l'open world di The Witcher 3: Wild Hunt."

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Una delle recensioni negative più moderate che si trovano su Glassdoor

La lettera si conclude parlando di Cyberpunk 2077, attesissimo titolo annunciato nel 2012. "Cyberpunk 2077 procede come pianificato, ma ci stiamo prendendo tutto il tempo che ci serve – in questo caso, il silenzio è il prezzo da pagare per un buon gioco".

Se le recensioni negative hanno sollevato qualche dubbio tra coloro che avrebbero voluto perseguire una carriera in CD Projekt RED, siamo sicuri che qualsiasi cosa sfornerà questa azienda in futuro sarà un capolavoro. E noi non vediamo ovviamente l'ora di giocarci.


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