10 0 7.8 Civilization VI: Gathering Storm
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Civilization VI: Gathering Storm Recensione, il clima entra in partita

Genere
Strategico a turni
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Firaxis
Editore
2K
Data di Uscita
14/02/2019

Gathering Storm è il secondo DLC per Civilization VI che mette in gioco la natura e tutti i pericoli del surriscaldamento globale.

Gathering Storm è la seconda grande espansione per Civilization VI, ultimo capitolo della serie di strategici a turni che ha reso popolare il genere dei 4X. Il nuovo contenuto scaricabile arriva dopo più di due anni dalla pubblicazione del gioco principale e a uno dal DLC Rise and Fall, introducendo disastri naturali, cambiamenti climatici e relazioni internazionali più approfondite.

L’ambiente che ci circonda smette quindi di essere una mera risorsa da sfruttare ma un nuovo mutevole e imprevedibile avversario in grado di cambiare le sorti della partita. Le nuove meccaniche, soprattutto quelle inerenti al clima, portano un inedito strato di complessità all’intero gioco fin dalle fasi iniziali, anche se l’inquinamento ha un peso maggiore nei turni finali, quando le civiltà iniziano a produrre grosse quantità di anidride carbonica, portando al surriscaldamento globale.

Che tempo fa oggi?

Nelle epoche più remote, le nuove difficoltà che incontriamo sono infatti legate agli straripamenti dei fiumi, ai vulcani in eruzione, alla siccità e alle tempeste con tanto di trombe d’aria o addirittura uragani. Ovviamente, tali eventi, di cui si può decidere la frequenza dal menù preparatorio, portano distruzione nelle caselle che colpiscono ed effetti negativi che si protraggono per diversi turni. Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere e, ad esempio, azzardare la costruzione di una fattoria alle pendici di un vulcano, garantisce una maggiore fertilità del suolo dopo ogni esplosione. Al contempo, altre situazioni di pericolo possono essere disinnescate sbloccando attraverso gli alberi tecnologico e civico appositi potenziamenti.

Tra le novità di Gathering Storm troviamo infatti anche le ferrovie, i trafori nelle montagne, i canali per collegare due mari, che permettono di muovere le nostre unità più rapidamente, e le barriere anti inondazione. Le città costiere devono affrontare una nuova sfida dovuta all’innalzamento del livello del mare, che va di pari passo con l’aumentare della temperatura globale. Questo perché ora determinati edifici dei centri cittadini necessitano di elettricità elettrica, che può essere prodotta con il carbone, il petrolio e l’uranio. Le vecchie centrali da costruire nei distretti industriali lasciano quindi spazio a tre differenti impianti energetici, che contribuiscono all’inquinamento e, nel caso della centrale nucleare, si può perfino arrivare a un vero e proprio fallout radioattivo.

Naturalmente, l’espansione offre tutti gli strumenti per mitigare gli effetti sul clima introducendo una nuova era futuristica che consente di rallentare l’inquinamento globale e di espandersi sulle caselle marine con città galleggianti – in realtà sono dei miglioramenti – oppure di abbandonare il pianeta verso lo spazio. I contenuti maggiori di Gathering Storm sono infatti concentrati nei turni finali e cambiano radicalmente il modo di approcciarsi a Civilization VI, rendendo questo DLC molto appetibile per i giocatori più esperti e navigati.

Alle regole della partita si aggiunge invece la vittoria per diplomazia, che può essere raggiunta guadagnando almeno dieci dei relativi punti. Per rendere questo tipo di scenario più dinamico, gli sviluppatori hanno anche introdotto il Congresso Mondiale, dove i capi di stato di ogni civiltà si incontrano a intervalli regolari a partire dal Medioevo per definire il futuro del mondo proponendo e votando le risoluzioni.

Purtroppo non esiste modo di astenersi, se si vuole mantenere lo status quo, e non è possibile votare solamente a favore o contro ma bisogna decidere fra due varianti della stessa proposta, una più positiva e l’altra più negativa per tutti o per uno specifico giocatore. Per essere sicuri che sia approvato quello che vogliamo, possiamo comunque spendere una nuova valuta: i favori. Questi si guadagnano principalmente mantenendo buoni rapporti con i nostri vicini, siglando alleanze e controllando le città stato. In ogni caso, e questo è uno degli aspetti più interessanti della diplomazia, il Congresso Mondiale si può anche riunire in sessione straordinaria e solo le civiltà colpite dall’emergenza possono votare. Il giocatore colpito da un disastro naturale o ingiustamente attaccato può chiedere aiuto. Se ci dimostriamo i più collaborativi durante questi eventi, allora possiamo guadagnare i punti diplomazia necessari alla vittoria finale.

A concludere, abbiamo otto nuove civiltà: canadesi, svedesi, ungheresi, incas, maliani, maori, fenici e ottomani. Sono aggiunte di qualità che non hanno nulla da invidiare rispetto a quelle del gioco base o dei precedenti DLC, con le prime due elencate, che hanno un grosso vantaggio a livello diplomatico. Oltre ciò, due nuovi scenari permettono di mettersi alla prova in situazioni difficili da gestire. Il primo, chiamato La Peste Nera, come intuibile dal nome ci fa giocare nell’Europa medievale durante una delle più mortali epidemie di sempre; abbiamo molto apprezzato la difficoltà nel mantenere città ed esercito efficiente, sfruttando unità apposite che permettono di “guadagnare” punti scienza e cultura dal flagello. Il secondo, Macchina da Guerra, invece contrappone esercito tedesco e francese, durante quello che è l’inizio della Prima Guerra Mondiale; un giocatore deve difendere Parigi, mentre l’altro cerca di sfondare le difese nemiche senza sprecare il vantaggio tattico.

A conti fatti, Gathering Storm è un contenuto scaricabile decisamente costoso, ma anche molto corposo. Le novità introdotte valgono il prezzo del biglietto e garantiscono ore e ore di gioco, grazie alle meccaniche rese più attive e mutevoli. Forse ci saremmo aspettati una diplomazia più dettagliata, tuttavia anche così rappresenta un grosso passo avanti rispetto a quella base di Civilization VI e, unita al cambiamento del clima, permette di divertirsi in un modo del tutto diverso.

Siete abbastanza green? Gathering Storm vi aiuterà certamente a scoprirlo.

Civilization VI: Gathering Storm

Gathering Storm è la seconda espansione per lo strategico a turni Civilization VI, che introduce il clima in partita. Dannosi eventi meteorologici, disastri naturali e innalzamento dei mari sono i nuovi nemici da affrontare, in grado colpire in ogni momento. Ma se tutte le civiltà in gioco collaborano, sfruttando la diplomazia rivisitata, allora si può sperare di sopravvivere e fermare la distruzione della natura per colpa del progresso indiscriminato.

7.8
7.8

Verdetto

Gathering Storm è un acquisto obbligato per tutti coloro abbiano apprezzato Civilization VI e vogliano provare nuove meccaniche sempre presenti, ma preponderanti soprattutto sul finale della partita. Gli effetti del clima sull'ambiente aggiungono infatti un nuovo strato di complessità, che, legato all'innalzamento dei mari, costringono ad attuare politiche green per diminuire l'inquinamento. Inoltre, il nuovo Congresso Mondiale permette di guidare e obbligare anche le altre civiltà a rispettare i temi a noi cari attraverso la diplomazia, che ora diventa un mezzo per raggiungere la vittoria.

Pro

- Effetti climatici.
- Il territorio muta.
- Il Congresso Mondiale permette di far valere le proprie opinioni senza combattere.
- Otto nuove civiltà.

Contro

- Espansione decisamente costosa.
- La diplomazia è migliorata ma non ancora perfetta.
- Inizialmente le novità non hanno grande peso sulla partita.