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Cliff Empire, il gestionale cittadino degli eremiti

L'Accesso Anticipato di Steam è stato una delle novità migliori e allo stesso tempo peggiori per il mondo dei videogiochi. Gli sviluppatori indipendenti possono condividere la propria visione con i giocatori ed essere supportati fin dalle prime fasi della produzione, ma troppo spesso alcuni di questi progetti naufragano tra un aggiornamento e l'altro. Per fortuna questo non è il caso – almeno così sembrerebbe – di Cliff Empire.

Nella marea di gestionali cittadini per PC, questo titolo all'apparenza piccolo, ci ha regalato ore di divertimento grazie a un'amministrazione della comunità più complessa di quanto credessimo.

La Terra è stata abbandonata da tempo e una fitta nebbia radioattiva arriva fino a 300 metri di altitudine. Tuttavia gli umani, prima di fuggire nello spazio, hanno costruito svariati altopiani artificiali, non particolarmente vasti, ma in grado di supportare il loro ritorno e la nascita di nuove metropoli concentrate in pochi metri quadrati.

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In gameplay ciò si traduce in un terreno suddiviso in quadrati e rettangoli per un totale di quattro diverse dimensioni. Cliccare su una di queste aree mostra quali edifici possiamo posizionare in quel punto. Una gestione occulata dello spazio è quindi molto importante. Cliff Empire offre già una discreta varietà di edifici, ognuno con le proprie caratteristiche, produzione e consumi. Da questo punto di vista il gioco segue la più classica impostazione da city builder: produrre energia, estrarre materie prime, raffinare le risorse e costruire edifici sempre più avanzati.

Da cosa nasce cosa, ma è fondamentale iniziare a colonizzare in modo lungimirante. Un tutorial chiaro, ma non totalmente esaustivo, ci guida nei primi passi, quando le nostre risorse sono limitate. Si inizia sempre con il deposito, per poi posizionare pale eoliche o pannelli solari. In quest'ultimo caso la produzione di elettricità cala a zero durante la notte, per questo bisogna sempre immagazzinare l'energia extra in batterie per usarle nei momenti in cui non possiamo coprire il variabile fabbisogno energetico.

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Per quanto all'apparenza possa abbarire un gestionale cittadino abbastanza banale, Cliff Empire risulta invece complesso ed elaborato, grazie a una piccola ma geniale soluzione. In ogni partita abbiamo infatti più di un altopiano da gestire e ognuno è a sé. Per tornare all'esempio delle batterie, un'area più ventosa può essere sfruttata con svariate pale eoliche così produrre molti accumulatori da vendere alla città dall'altra parte del dirupo, che magari è specializzata nella costruzione e vendita di beni di consumo ma non riesce ad avere una produzione di elettricità costante.

Capite quindi che la vera complessità di Cliff Empire è far quadrare e funzionare tutto come un perfetto orologio svizzero. L'interfaccia è abbastanza comprensibile e ci offre le informazioni necessarie per non troncare la crescita nei momenti peggiori; sfortunatamente avere sott'occhio  produzione e consumi è un po' macchinoso – dobbiamo ogni volta cliccare sul deposito per visualizzare la schermata di riepilogo – e questo porta al difetto più intrinseco del gioco.

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Benvenuti nel mondo del domani!

Durante le nostre prime partite abbiamo infatti iniziato a posizionare troppe strutture, prima di aver terminato la costruzione del estrattore di minerale – il materiale base per ogni costruzione – finendo per restare bloccati. I droni disponibili infatti dividono automaticamente le risorse disponibili fra tutti i luoghi che le richiedono e purtroppo non esiste un modo per priorizzare un lavoro rispetto a un altro, evitando questo fastidioso impasse. In realtà basta fare attenzione e comunque è possibile avviare una nuova comunità nell'altopiano più vicino in ogni momento.

Come già anticipato la varietà di edifici è già discreta, nonostante si tratti di un gioco in Early Access. Porti, aeroporti, ponti, campi di grano, grattacieli residenziali, università e perfino portali spaziali dove vendere e acquistare merce, sono alcune delle strutture disponibili, che offrono anche svariati potenziamenti. Si possono aumentare il numero di droni in modo che le risorse siano mosse più rapidamente, produrre veicoli privati per consentire il transito da un altopiano all'altro ai cittadini, costruire enormi ponti per collegare due città, fino a ricercare potenziamenti che velocizzano determinate produzioni o ci offrono maggiori informazioni sul territorio.

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Le meccaniche di Cliff Empire ci sono parse ben definite e profonde fin da ora. Certo, c'è ancora tanto spazio per migliorare e ampliare l'offerta ludica, ma siamo convinti che questo sia un ottimo punto di partenza per un titolo in Early Access. Peccato tuttavia per la veste grafica. Non è uno degli aspetti più importanti per un gestionale ma comunque è davvero ridotta all'osso, tanto che a primo impatto può apparire come la trasposizione di un gioco destinato ai tablet.

Abbiamo apprezzato la scelta dello sviluppatore di optare per modelli tridimensionali perlopiù bianchi. Nel complesso la forma delle varie strutture è abbastanza originale, pur mantenendosi nei canoni della fantascienza, ma la densità poligonale è scarsa. Il motore di gioco è però davvero leggero e difficilmente non funzionerà con la vostra configurazione, anche se datata. 

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Da questa prospettiva il risultato è bruttino…

In ogni caso, anche l'occhio vuole la sua parte e alcune soluzioni ci sono parse esageratamente semplici. I campi di grano sono composti da due texture posizionate a croce che appena si osservano di lato rovinano l'effetto ottico e lo stesso vale per le persone, semplici foto di individui visti di spalle che si spostano nello scenario. Pur focalizzandoci sulle buone meccaniche, la grafica stride troppo e fra sembrare la qualità di Cliff Empire inferiore a quella che è realmente.

Verdetto

È sempre piacevole vedere un titolo in Early Access partire da solide basi, che con uno sviluppo continuo può diventare una perla del mondo indie. Durante la nostra prova ci è infatti piaciuto come è strutturato: un city builder all'apparenza semplice che nasconde più complessità e difficoltà di quanto pensassimo. Per questo non possiamo che consigliarvi di tenere d'occhio questo progetto, se vi piace il genere, e anche di iniziare a supportare lo sviluppatore nella crescita di Cliff Empire.


Tom's Consiglia

Se vi piacciono i gestionali cittadini e non gradite gli Early Access, allora Cities: Skylines è quello che cercate. È il gioco che ha portato il genere su nuovi standard ed è disponibile per PC, Xbox One e PlayStation 4.