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CoD 2020: cosa sappiamo sul nuovo Black Ops?

In verità non abbiamo molte informazioni ufficiali sul nuovo Call of Duty se non che è prevista un’uscita annuale. CoD 2020 con molta probabilità non verrà pubblicato prima di metà ottobre / prime due settimane di novembre, ma ciò non ha comunque impedito ai rumor di iniziare a circolare già lo scorso anno. Un annuncio, stando alle tempistiche dei precedenti capitoli, potrebbe avvenire già intorno a maggio o giugno, soprattutto ora che l’E3 2020 è stato cancellato e non c’è più la necessità di sperare in grandi reveal dalla fiera losangelina. I fan di Call of Duty seguono con interesse le prossime mosse di Treyarch dopo che si sono intensificate le voci su un possibile reboot di Black Ops, ma nell’attesa di avere notizie certe, non mancano i vari Modern Warfare, CoD Mobile e Call of Duty Warzone a intrattenere.

CoD 2020 Black Ops

Il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno di Sledgehammer alla guida del nuovo Call of Duty. È infatti dai tempi di Black Ops II che i tre principali studi di sviluppo impegnati sul franchise – Treyarch, Infinity Ward e Sledgehammer Games – si alternano nella produzione dello sparatutto dei record. Tuttavia da un report di Kotaku sembra che i dissapori tra lo studio di Foster City e Raven Software, uniti alla lenta perdita di figure chiave, abbiano spinto Activision a riassegnare il tutto a Treyarch che si troverà a lavorare con un anno in meno a disposizione su un nuovo CoD dopo Black Ops 4 del 2018.

Ciò su cui però tutte le speculazioni sembrano concordare è il setting che avrà il gioco. Sia Sledgehammer che Raven erano al lavoro su un gioco ambientato nel periodo della Guerra fredda, in particolare in Vietnam, prima che lo sviluppo venisse affidato a Treyarch. Successive dichiarazioni del leaker LongSensationYT – che si era già dimostrato credibile anticipando il nome Modern Warfare – indicherebbero la copertura di un periodo di circa 40 anni che oltre al Vietnam includerà anche la guerra di Corea. Il primo Black Ops aveva già trattato la Guerra fredda, ripercorrendo con flashback un periodo storico posteriore agli anni 50 e sviluppatosi principalmente dal 1961 al 1968. Se tutto ciò venisse confermato, potrebbe essere la prima volta nella storia del franchise in cui si affronta più da vicino il conflitto tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. L’unica certezza che abbiamo al momento, per la gioa di tutti, è che non ci saranno ovviamente i jetpack visto il periodo storico.

Considerato il successo di Modern Warfare, si fanno anche più insistenti le notizie che danno il reboot di Black Ops come più violento e viscerale rispetto a quanto fatto da Infinity Ward. Affermazioni che potrebbero avere la loro validità considerato il curriculum di Treyarch che non ha mai tenuto troppo il freno a mano tirato quando si tratta di mostrare la crudeltà della guerra. Se prendiamo come riferimento proprio Black Ops abbiamo visto soldati venire consumati dal fuoco tra le grida, corpi ammassati e rinchiusi in container a decomporsi e sadici giochi basati sulla roulette russa. Da uno studio che fino alla sua trilogia ha dimostrato di tenere molto alla componente narrativa, tentando anche nel corso degli anni di approcciare la narrazione non lineare, non ci aspettiamo altro che una storia coinvolgente e matura dopo l’assenza di una modalità storia nel gioco del 2018.

Se effettivamente sarà un reboot come quello prodotto da Infinity Ward è lecito attendersi che sia Alex Mason che Frank Woods torneranno nella campagna, ma gli eventi seguiranno un corso diverso e sarà una campagna completamente nuova. Secondo TheGamingRevolution potremmo giocare dal punto di vista di Woods, mentre Mason apparirà nella prima missione. È difficile prevedere come andranno davvero le cose, ma è improbabile che scompaiano del tutto i personaggi di rilievo. In Modern Warfare abbiamo potuto assistere alla formazione della Task Force 141 vivendo in prima persona i motivi per cui il Capitano Price si è trovato a mettere in piedi la squadra. Ragionando un po’ sugli eventi trascorsi, una figura sulla quale si può costruire molto è quella di Viktor Reznov che copre non solo Black Ops I e II ma anche World at War, rientrando così nel supposto periodo di 40 anni che il gioco dovrebbe trattare se i leak venissero confermati. Ovviamente restano speculazioni che non trovano al momento riscontro in comunicati ufficiali.

Per quanto riguarda la modalità Zombi, Treyarch ha sicuramente perso un pezzo importante: dopo 13 anni di servizio, Jason Blundell, il creatore della tanto apprezzata modalità, si è separato in modo amichevole dall’azienda. Ciò non significa che lo sviluppo sia allo sbando, anzi lo studio ha indubbiamente tante persone di talento, ma non fa proprio piacere vedere l’addio del papà di una delle poche modalità in grado di creare un filo diretto così forte tra la community e il gioco. Per ciò che concerne le novità di Zombi, le informazioni rilevanti sono quasi pari allo zero. Se dovessimo interpretare i malumori dei giocatori di CoD, la storia Caos di Black Ops 4 non è stata particolarmente apprezzata e in molti vorrebbero un ritorno a uno stile più “realistico”, per quanto possa essere considerato realistico un gioco in cui si affrontano orde di zombi. Insomma, c’è chi chiede che nel nuovo capitolo le vicende siano più radicate nel contesto portato avanti dalla storia e in questo caso vorrebbe dire nuovi non morti ai tempi del Vietnam.

TheGamingRevolution si è lasciato sfuggire anche alcuni dettagli sul presunto comparto multiplayer a partire dal motore di gioco utilizzato che sarà lo stesso adottato da Infinity Ward in Modern Warfare. Si tratta di una notizia che, se vera, vede finalmente Treyarch lasciarsi alle spalle il vetusto – anche se aggiornato – IW 3.0. Sul fronte delle modalità di gioco pare che tornerà una sorta di Guerra Terrestre su mappe da 64 giocatori, mentre le serie di uccisioni vedranno vecchi strumenti come l’UAV e il conseguente UAV di disturbo, unità cinofile, lanciafiamme e addirittura si parla di un “bombardiere” che eliminerebbe le killstreak nel cielo. È difficile dire se si tratta di verità o un sogno dei giocatori stanchi di vedere elicotteri sopra le loro teste. La struttura delle mappe dovrebbe tornare al più classico dei design a tre corsie. Come ben sappiamo, non tutti hanno digerito i cambiamenti portati da Infinity Ward. Più interessante per le tasche dei giocatori è la voce che sostiene che tutti i DLC multiplayer saranno gratuiti, in linea con quanto fatto con Modern Warfare, anche se potrebbe esserci un abbonamento stagionale a pagamento per la modalità Zombi.

CoD 2020 data di uscita e piattaforme

Allo stato attuale non esiste una data di uscita ufficiale per CoD 2020, ma solo la conferma di qualche mese fa che arriverà un Call of Duty nel suo classico periodo autunnale. Negli ultimi due anni il gioco è sempre stato pubblicato ad ottobre, mentre i capitoli precedenti venivano pubblicati generalmente nelle prime settimane di novembre. Non è da escludere che il minor tempo a disposizione per lo sviluppo e i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro dovuti all’emergenza Coronavirus, potrebbero influenzare questa finestra di lancio. Ultimamente sta prendendo sempre più piede l’uscita di una possibile remastered di Modern Warfare 2.

C’è da considerare, in vista della pubblicazione, anche il lancio delle nuove console a fine anno, per le quali tuttavia ancora non è stata fornita una data ufficiale. Nel caso, le versioni Series X e PS5 di CoD 2020 potrebbero tranquillamente arrivare successivamente rispetto alle altre che diamo per certe saranno PC, PS4 e Xbox One. Per Treyarch, se confermata l’uscita al 2020, si tratterebbe del primo capitolo cross-gen, compito che la scorsa generazione era toccato a Infinity Ward con il non proprio apprezzatissimo Call of Duty: Ghosts.

Negli ultimi anni Activision ha sempre fornito la possibilità di provare anticipatamente la componente multigiocatore in periodi di alpha e beta e non escludiamo che anche per CoD 2020 possa verificarsi una procedura simile, magari legata al pre-order del gioco per delle sessioni di test esclusive. Siamo molto in anticipo rispetto a un tale annuncio, bisognerà attendere indicativamente agosto o comunque un periodo estivo.

Il tempo che ci separa dall’uscita di CoD 2020 è ancora molto, ma per ingannare l’attesa perché non giocare a Modern Warfare? Il gioco è disponibile su PS4, PC e Xbox One.