eSports

Coronavirus, Faze Clan dona 50.000 dollari per l’emergenza

In questi giorni, stiamo assistendo a numerose chiusure di eventi eSportivi dovute all’emergenza Coronavirus. Nel contempo moltissime persone e aziende, stanno facendo di tutto per poter aiutare, specialmente tramite raccolte fondi. È il caso ad esempio dei Faze Clan che insieme a Torque Esports e UMG Media, hanno annunciato una partnership per ospitare un torneo su Call of Duty Warzone. Il tutto ha portato poi a una raccolta fondi per le persone colpite da Coronavirus.

L’evento è andato benissimo, ognuna delle parti ha adempito ai suoi compiti e sopratutto, hanno dato vita ad un torneo “pro-am” che continuerà anche nelle prossime settimane. Il torneo ha visto la partecipazione di 16 squadre, ognuna formata da 3 persone. Le squadre nella maggior parte dei casi erano composte da vip, cantanti, streamer e figure di spicco del panorama videoludico. Il tutto è stato anche in parte possibile grazie all’enorme visibilità di cui gode Faze Clan. Ecco alcune parole di Lee Trink, CEO dei Faze: “Più che mai, i giochi saranno una forza trainante dell’intrattenimento alla luce delle battute d’arresto del settore”.

Coronavirus

“Siamo in grado di far del bene e raccogliere fondi per sostenere le organizzazioni locali e le organizzazioni di volontariato e beneficienza colpite da coronavirus“. Tutto il ricavato del torneo verrà devoluto ad enti di beneficenza americani che useranno questi fondi per far fronte all’emergenza Coronavirus. In totale all’interno del torneo sono stati raccolti circa 35.000 dollari. La somma, unita poi alla donazione dei Faze e di Activision, ha raggiunto la cifra complessiva di 50.000 dollari.

Un’iniziativa più che lodevole da parte del clan americano che ha deciso di impegnarsi per questa causa. Come ben sappiamo, la situazione degli eventi eSportivi non è delle migliori; molti eventi sono stati annullati e tanti altri sicuramente lo saranno a breve. La nota positiva data la loro natura, è che sicuramente potranno essere trasmessi in streaming, un fattore che ha del positivo per tutta l’industria come ha detto precedentemente anche il CEO dei Vitality in un’intervista.

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