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Coronavirus, sviluppatore regala un proprio titolo per “tenere compagnia” ai giocatori cinesi

Nelle ultime settimane la diffusione del coronavirus dalla Cina e i casi diagnosticati in altre parti del mondo hanno sfiorato inevitabilmente anche anche alcuni settori dell’industria videoludica. Il caso sicuramente più emblematico è quello di Plague Inc (2012), gioco che simula la diffusione di un virus e che per alcuni giorni è diventato l’applicazione per smartphone più venduta in Cina tanto che gli sviluppatori sono stati costretti a ricordare che si tratta di un gioco e non di un modello scientifico. Una nuova iniziativa adesso arriva dallo studio cinese Kagami Works.

Lo sviluppatore ha infatti deciso di distribuire 70 mila copie del proprio gioco per adulti Mirror disponibile su Steam. In un messaggio apparso anche sulla piattaforma di distribuzione e intitolato “Wuhan, siamo con voi!”, Kagami Works ha dichiarato: «L’anno è appena iniziato e stiamo tutti già affrontando sfide molto difficili. Per evitare il coronavirus, è meglio restare a casa. Per questo abbiamo deciso di regalare 70 mila copie di Mirror per tenervi compagnia. Per favore accettate il nostro regalo e fatevi forza!”.

Coronavirus

La distribuzione delle copie gratuite di Mirror andrà avanti sino a lunedì 10 febbraio e possono essere richieste solo dai i cittadini che si trovano nella Cina continentale. Ovviamente un’iniziativa del genere può essere interpretata sia come un’iniziativa lodevole per venire incontro a chi vive una situazione difficile sia come un’iniziativa di marketing per cavalcare gli aspetti mediatici della diffusione del coronavirus.

I recenti eventi in Cina hanno portato al rinvio, quasi sempre a data da destinarsi, di eventi legati al mondo dei videogiochi. Il Taipei Game Show, previsto dal 6 al 9 febbraio. è stato infatti rinviato e l’organizzazione conta di riproporre l’evento che si tiene nell’isola di Taiwan nel corso della prossima estate. Stessa sorte è toccata al torneo cinese di League of Legends e agli eventi esport legati ai titoli della Blizzard. Secondo gli ultimi dati aggiornati riportati dal New York Times, il coronavirus ha fino ad ora causato 300 vittime e oltre 14 mila infezioni. Infine vi ricordiamo che il Ministero della Salute ha anche realizzato un sito per fornire tutte le ultime informazioni e le indicazioni utili sul virus che potete trovare a questo indirizzo.