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Corruption 2029 | Recensione


Corruption 2029 – PC
Genere
Strategico a turni
Piattaforma
PC
Sviluppatore
The Bearded Ladies
Editore
The Bearded Ladies
Data di Uscita
17/02/2020

Talvolta capita che il successo di un titolo non dipenda solamente dall’effettiva bontà alla base del gioco stesso, ma anche da tutta una serie di altri fattori di contorno. La sorte, ad esempio, può infatti spesso e volentieri cambiare il destino di un’opera, permettendogli di raggiungere vette ancor più alte o, nei casi peggiori, precludergli dei buoni risultati finanziari. Tra queste variabili una delle più importanti è senza ombra di dubbio alcuno quella relativa al marketing, con una buona campagna pubblicitaria che più di una volta nel corso degli anni ha salvato le vendite a qualche titolo magari non esattamente riuscito. Proprio considerando la grande importanza di tale fattore ci ha decisamente lasciato di stucco lo scorso 7 febbraio l’annuncio, a soli 10 giorni dal lancio ufficiale, di Corruption 2029. Una finestra temporale decisamente ridotta e apparentemente inspiegabile visto il grande appeal degli sviluppatori.

Corruption 2029

Corruption 2029 è infatti stato sviluppato da The Bearded Ladies, la stessa software house dietro Mutant Year Zero: Road To Even, uno dei migliori strategici a turni degli ultimi anni. Proprio visto il grande successo del loro precedente titolo è quindi ancora più inspiegabile tale lancio in sordina per un titolo che, almeno sulla carta, possiede tutti i crismi del caso per bissare il successo di Mutant Year Zero. Mancanza di programmazione o scarsa fiducia nel titolo?

Corruption 2029: qualcosa di già visto?

Una delle prime impressioni emerse agli occhi degli utenti una volta svelato il primo trailer di Corruption 2029 era quella di trovarsi di fronte ad un grande re-skin di Mutant Year Zero. Certo, dei soldati ipertecnologici avevano preso il posto dei simpatici ed agguerriti mutanti del precedente titolo, ma per il resto sembrava proprio di trovarsi di nuovo nella Zona. Un’esperienza di deja vu costante e difficile da mandare via. Volendo tagliare subito la testa al toro tali impressioni preliminari con il gioco completo sono state parzialmente confermate: Corruption 2029 deve infatti veramente molto a Mutant Year Zero su diversi piani, con alcuni aspetti che sembrano addirittura essere stati presi di forza da un titolo e spostati sull’altro, ma riesce anche a distinguersi e a vivere di vita propria grazie ad un sistema di gioco sostanzialmente diverso ed un’anima maggiormente improntata sull’arcade.

Corruption 2029 si dipana infatti in una struttura a missioni, collegate tra di loro solamente da una flebile linea narrativa che non riesce però mai veramente a prendere il sopravvento. Le vicende narrate sanno infatti di già visto e, nonostante un decisamente prevedibile colpo di scena, non riescono mai a far colpo sul giocatore. Su tale aspetto il passo indietro rispetto a Mutant Year Zero è decisamente evidente e Corruption 2029 non riesce minimamente a raggiungere il fascino decadente del precedente titolo di The Bearded Ladies, dove tutto era avvolto da una coltre di mistero che invogliava l’utente a proseguire per immergersi sempre di più nella mitologia dell’opera. In Corrution 2029 tutto questo non accade.

Corruption 2029

Come dicevamo poco fa l’ultimo lavoro di The Bearded Ladies ha abbandonato il sistema di progressione visto in Mutant Year Zero per abbracciare una struttura più frammentaria, dove le singole missioni possono essere lanciate direttamente da un menu invece che scovate all’interno della mappa di gioco. Questa nuova anima arcade è riscontrabile anche nella distribuzione dei vari upgrade e delle armi aggiuntive, che ora non sono più ottenibili dai vari mercanti o tramite l’esplorazione. Per ottenere un impianto particolarmente potente od una nuova bocca da fuoco sarà infatti ora necessario completare alcuni obiettivi ben definiti durante le missioni. Tale sistema, a conti fatti, concorre fortemente ad aumentare la longevità del titolo, ma al contempo riduce drasticamente l’immedesimazione del giocatore.

Anche la personalizzazione in Corruption 2029 ha subito diversi tagli rispetto al precedente lavoro di The Bearded Ladies e, per esempio, ora non è più possibile potenziare singolarmente né le varie armi né l’equipaggiamento dei diversi soldati. Nel titolo, infatti, l’unica possibilità di personalizzazione concessaci è quella relativa ai vari impianti, di cui potremo assegnarne tre per ogni soldato. Sotto questo aspetto nulla da dire: la scelta è decisamente ampia e variopinta e permette di sfogare la propria vena strategica in un’infinità di modi diversi. Tra skill passive e attive, boost e potenziamenti di ogni tipo, infatti, sotto questo punto di vista c’è veramente solo l’imbarazzo della scelta.

Un gameplay sublime

Fermarsi a giudicare Corruption 2029 basandosi solamente su tali mancanze sarebbe però profondamente sbagliato, oltre che incredibilmente ingiusto nei confronti di un’opera che riesce ad intrattenere e divertire grazie ad un gameplay sopraffino. La rivisitazione di The Bearded Ladies degli strategici a turni è infatti dannatamente riuscita ed è in grado di ammaliare per ore e ore. Le fasi in tempo reale, ossia quelle più esplorative e di preparazione allo scontro, si amalgamano infatti magistralmente con i combattimenti a turni in una formula fresca e versatile, capace di sublimare l’essenza stessa del genere. Approccio stealth o a fucile spianato: in Corruption 2029 potremo approcciare qualsivoglia missione in diversi modi e il titolo non ci suggerirà mai una strada ben precisa, lasciando all’immaginazione del giocatore qualsiasi direttiva. La situazione per quanto riguarda le percentuali dei vari colpi è inoltre stata drasticamente migliorata rispetto al passato ed è ora decisamente più raro trovarsi ad imprecare a causa di qualche numero decisamente strampalato.

Corruption 2029

Proprio considerando questa fragorosa bontà del gameplay è ancor più un peccato il fatto che le varie missioni del titolo si svolgano solamente su 7 differenti mappe, singolarmente neanche poi così ampie o differenti tra di loro. A onor del vero, con il proseguire delle vicende narrate, le varie ambientazioni mutano più volte d’aspetto, ma alla fine dei conti i cambiamenti non riescono mai a sconvolgere drasticamente gli equilibri delle varie location. Una scelta maggiore sotto tale aspetto avrebbe infatti sicuramente dato un quid non indifferente alla varietà e alla qualità finale dell’opera.

Chiosa finale su quello che è l’aspetto tecnico del titolo, che anche in questo caso è molto simile a quello già visto in Mutant Year Zero. La resa finale è comunque decisamente convincente, sebbene non lasci certo a bocca aperta. Un plauso in particolare va però fatto al sistema di illuminazione, che riesce a ricreare più che degnamente l’atmosfera decadente dell’opera. Il tutto alla fine dei conti fa quindi il suo lavoro, riuscendo a rappresentare la perfetta cornice di contorno di un titolo che, nonostante le sue limitazioni, riesce ad assestarsi come più che discreto. Se solo l’offerta contenutistica fosse andata di pari passo con la bontà della formula alla base del gioco ci saremmo però trovati dinnanzi uno degli strategici a turni più interessanti degli ultimi tempi.

Corruption 2029 – PC

Corruption 2029 è uno strategico a turni sviluppato da The Bearded Ladies, i creatori dell’ottimo Mutant Year Zero: Road to Eden.

7.4
7.4

Verdetto

Volendo confrontare Corruption 2029 con il precedente lavoro di The Bearded Ladies questo ne esce con le ossa rotte su quasi tutti gli aspetti, incapace di raggiungere gli stessi livelli di Mutant Year Zero. Sottovalutare Corruption 2029 sarebbe però decisamente sbagliato e chiunque saprà dare un’occasione a questo strategico a turni potrebbe trovarsi tra le mani un’opera più che discreta, capace di intrattenere e di offrire un ottimo livello di sfida. Il gameplay alla base del tutto, del resto, è una vera e propria garanzia di ore e ore di divertimento.

Pro

- Gameplay sublime
- Dinamico e divertente

Contro

- Deve troppo a Mutant Year Zero
- Trama senza mordente
- Contenutisticamente carente