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Cosa vogliamo vedere in Shadow of the Tomb Raider?

Il prossimo 14 di settembre arriverà, a tre anni dall'ultimo acclamatissimo capitolo, Shadow of the Tomb Raider: un titolo oggetto di molte voci di corridoio che, finalmente, approderà su PlayStation 4, Xbox One e PC. Il nuovo Tomb Raider, terzo atto della serie (ri)avviata nel 2013, é stato infatti annunciato in via ufficiale poco più di […]

Il prossimo 14 di settembre arriverà, a tre anni dall'ultimo acclamatissimo capitolo, Shadow of the Tomb Raider: un titolo oggetto di molte voci di corridoio che, finalmente, approderà su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Il nuovo Tomb Raider, terzo atto della serie (ri)avviata nel 2013, é stato infatti annunciato in via ufficiale poco più di un mese fa con un teaser trailer che non ha fatto altro che alimentare la curiosità degli appassionati da tutto il mondo.

Ma cosa vogliamo esattamente da Shadow of the Tomb Raider? Ve ne parliamo in questo articolo, sperando di trovarvi d'accordo e invitandovi a dirci la vostra.

 

Una nuova Lara… Più old school!

Sin dall'inizio della serie reboot avvenuto ormai cinque anni fa Crystal Dynamics ha curato molto il personaggio di Lara, rinnovandolo in maniera pressoché totale. La giovane Miss Croft é qui rappresentata come un'archeologa ancora inesperta e innocente, pronta ad affrontare la sua prima avventura.

Emergono inevitabilmente diversi caratteri – naturali conseguenze del restyling in questione – che mostrano quanto la nuova a Lara sia completamente diversa da quella che abbiamo potuto ammirare nella serie originale. É un male? Assolutamente no: si tratta infatti del nuovo inizio, del primo passo nella crescita di quella che diventerà una delle esploratrici più ammirate al mondo.

In Rise of the Tomb Raider é evidente come questo processo stia continuando e come Lara stia crescendo sempre di più e qui arriviamo ad oggi: una cosa che  vogliamo vedere nel nuovo capitolo é il raggiungimento della definitiva maturità, il completo passaggio da ragazza fragile e alle prime armi a leggenda.

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Un tono leggermente diverso.

Molti hanno apprezzato la "nuova" protagonista, lodandone la nuova veste da un punto di vista puramente estetico ma anche l'atteggiamento più incentrato alla sopravvivenza che alla spavalderia. Ecco, quest'ultimo punto un po' ci manca.

Vedere una Lara più sicura di sé e più artefice degli eventi sarebbe un gradito ritorno al passato, così come un tono un po' più leggero (magari con un po' di ironia, perché no?) potrebbe rendere l'esperienza di gioco ancora più piacevole.

Tutto questo, ovviamente, senza stravolgere l'ottimo lavoro fatto finora da Crystal Dynamics ma introducendo i cambiamenti poco alla volta, continuando a rinnovare sempre di più.

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Linearità ed esplorazione.

L'atmosfera vista nei precedenti due capitoli ha funzionato, e un ulteriore passo in avanti potrebbe essere quello di introdurre maggior risalto alla storia e all'aspetto prettamente esplorativo.

Una trama ancora più avvincente – e che risponda ad alcuni quesiti lasciati in sospeso nell'ultimo capitolo – sarebbe la consacrazione definitiva di questa serie 2.0. Meno spazio alle vicende personali, più a quelle legate alla Lara archeologa: a tal proposito, non ci dispiacerebbe poter sfruttare ancora meglio l'ambiente circostante.

Shadow of the Tomb Raider ci porta nell'affascinante America del Sud, un luogo che da solo costituisce un grosso punto in favore della nuova avventura di Lara Croft, ma che noi vogliamo vedere utilizzato al meglio. Tanto da esplorare, tanto da scoprire e magari meno attenzione all'aspetto survival e più a quello di ricerca di tombe e manufatti.

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Per quanto riguarda la linearità citata nel titolo del paragrafo le strade sono due: incentrare l'avventura esclusivamente su una storia principale (alla Uncharted, per capirci) o proseguire sulla linea che vede diverse attività collaterali che vanno ad arricchire il titolo. Per il tipo di esperienza che vuole essere noi crediamo che Tomb Raider dovrebbe optare più per la seconda, sempre in virtù della vasta mappa che ci verrà offerta.

 

Il ritorno dei veicoli e del Maniero Croft.

Affrontiamo ora una tematica spinosa: i veicoli. Spinosa perché molto spesso i fan hanno criticato questo specifico aspetto, considerato il punto debole dei vecchi capitoli. Prendiamo ad esempio il quad di Tomb Raider 3: un'ottima idea, anche divertente, ma con meccaniche alquanto rivedibili.

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Tomb Raider 3 (1998)

Riproporre oggi un sistema di guida all'interno della nuova avventura di Lara Croft, che sia ben realizzato e ispirato a titoli fattura simile potrebbe essere una mossa vincente per rendere ancora migliore la già ricca esperienza di gioco.

Altro ritorno alle origini sarebbe tributare il giusto spazio al Maniero Croft, riproposto nel contenuto scaricabile Legami di sangue di Rise of the Tomb Raider. Renderlo completamente esplorabile – magari in una modalità a parte se non coincidente con la storia –  strapperebbe un sorriso nostalgico anche ai fan più affezionati, quindi perché non tentare?

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Il Maniero in Tomb Raider: Legend (2006)

Vi lasciamo invitandovi a continuare a seguirci per ulteriori aggiornamenti su Shadow of the Tomb Raider che, con tutta probabilità, potremo ammirare nel corso del prossimo E3 in quel di Los Angeles. Ora la parola ai giocatori: cosa vorreste vedere nella nuova avventura di Lara Croft?


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