PlayStation 4

Crash Team Racing Nitro-Fueled, provato il remake del kart game più pazzo del mondo

Ricordate i cari bei vecchi tempi? Quando bastava poco per divertirsi e quando si passavano interi pomeriggi a videogiocare con il proprio amico in schermo condiviso? Come dimenticarsi i momenti in cui su Crash Team Racing ci si tirava sportellate si distruggevano amicizie? Bene, quei tempi stanno tornando, grazie a uno dei remake più attesi di sempre, Crash Team Racing Nitro-Fueled.

Dopo il successo della rivisitazione dei primi tre capitoli originali PlayStation di Crash Bandicoot, Activision ha ben pensato di riproporre anche il tanto richiesto CTR, un kart game che durante gli anni novanta venne apprezzato anche più dell’amatissimo Mario Kart, cosa non da poco se si considera l’estrema qualità del capolavoro Nintendo.

Crash Team Racing Nitro-Fueled uscirà ufficialmente il 21 giugno per Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch; per l’occasione siamo stati invitati da Activision per provarlo in anteprima prima di rivederlo nuovamente all’E3 2019 e successivamente nei negozi. In questo articolo, quindi, potrete farvi già un’idea dell’esperienza, basandovi sul nostro provato.

Ancora una volta in pista

L’esperienza offerta dalla demo è  puramente dimostrativa, non ricalca il prodotto finale visto che la versione da noi testata era ancora del Pax East. Nonostante ciò possiamo già raccontarvi qualcosa per quanto concerne le meccaniche di gameplay e di feeling generale del titolo, soprattutto se paragonato all’originale del 1999.

Ed è subito qua che dobbiamo fare una grossa premessa. Pur essendo costruito come un remake vero e proprio del primo CTR, in realtà Crash Team Racing Nitro-Fueled ne reincarna lo spirito, ma si presenta come un gioco nuovo a tutti gli effetti, con diversi contenuti aggiuntivi presi da Crash Nitro Kart che andremo ad analizzare in fase di recensione.

Pad alla mano, ovviamente, il gioco si presta come un prodotto moderno e al passo con i tempi, ma senza perdere quella la sensazione di pesantezza del kart già vissuta con Crash Team Racing. Garantisce ancora oggi una certa accessibilità ai giocatori, non dimenticandosi di essere un kart game dalla curva d’apprendimento piuttosto alta. È infatti molto semplice iniziare e finire una gara, il difficile è terminarla nelle prime posizioni già dalle prime gare. Padroneggiarlo, quindi, richiede tempo e dedizione e ora vi spieghiamo il perché.

Innanzitutto il game design. Oltre all’intelligenza artificiale che si dimostra davvero punitiva, i circuiti possono essere considerati come il nostro secondo antagonista in partita. Sono tutti cosparsi di trappole e burroni che ci metteranno in difficoltà a ogni giro.

Le curve, poi, non sono facilissime da superare. Pensate a un titolo competitor, normalmente basta driftare, in questo caso invece, è necessario riflettere su come affrontare le svolte. Le derapate consentono anche in questi casi di essere più rapidi, sfruttando anche la barra del turbo – è possibile sfruttare ben tre turbo uno a seguito dell’altro. Ma se utilizzate in contesti sbagliati, possono anche rallentarci e farci finire in una brutta situazione, che spesso può scaturire in una rovinosa caduta in un precipizio. Ragion per cui, spesso e volentieri, è corretto gareggiare senza esagerare con il drift o con i salti, che possono si, dare un vantaggio in determinate occasioni, ma anche crearci problemi.

Ci sembra inutile specificare che in Nitro-Fueled ci siano i classici gadget necessari per infastidire gli avversari – e farvi odiare – o avvantaggiarci durante la gara, come il turbo, i missili a inseguimento, la sfera warp o la bomba esplosiva. Non mancano neanche i frutti wumpa che ci consentono, una volta raggiunti 10, di migliorare la nostra velocità in gara.

Anche in Crash Team Racing Nitro-Fueled i personaggi vengono divisi in tre categorie che mischiano caratteristiche diverse. Ci sono i personaggi bilanciati come Cortex o Crash, quelli lenti ma con eccelsa manovrabilità come Polar, e infine quelli veloci ma che richiedono più intelligenza nell’affrontare le curve come Tiny. I ragazzi di Beenox, quindi, sono stati molto attenti a tenere anche alcune scelte dell’originale del 1999 invariate.

Piste per tutti i gusti

Come nel caso dei personaggi, non abbiamo potuto provare tutte le piste presenti nel gioco finale. Alcuni dei circuiti provati provenivano sia da Crash Nitro Kart sia da Crash Team Racing, nella situazione relativa a CNK vogliamo rassicuravi, spiegandovi che le ambientazioni sono state riviste sia dal punto di vista del design che da quello artistico, in maniera tale da renderle digeribili anche da coloro che non le riuscirono ad apprezzare durante l’uscita.

A impattare ancor più positivamente sulle piste è sicuramente l’aspetto estetico della produzione Beenox che ha svolto un lavoro eccezionale sulla caratterizzazione dei personaggi, dei kart e delle ambientazioni. Insomma, una bellezza visiva coerente con lo stile del 1999 che ci ha davvero convinti.

Verdetto preliminare

Crash Team Racing Nitro-Fueled ci ha convinto. Il gioco di Beenox e Activision riprende lo stile e le atmosfere folli dell’originale, unendo alcune caratteristiche svecchiate che rendono il prodotto fruibile anche per un pubblico giovane o che si approccia per la prima volta a un kart game. Resta da capire la quantità di piste, kart e personaggi che saranno disponibili al day one, ma per ora possiamo già ritenerci soddisfati di un’esperienza che diverte e appassiona come tanti anni fa e lo fa con una rivisitazione grafica davvero sorprendente. Preparatevi quindi a rovinare nuovamente le vostre amicizie, a partire dal 21 giugno.

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