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Days Gone, provata l’esclusiva PlayStation 4 alla MGW 2018

Il palcoscenico milanese dell'ottava edizione della Milan Games Week è stata l'occasione giusta per provare ancora una volta Days Gone, L'ambizioso progetto open world a sfondo apocalittico di Sony Bend Studio. Dopo aver testato il titolo durante lo scorso E3, siamo tornati ora a vestire i panni del centauro Deacon St. John nel crudele scenario […]

Il palcoscenico milanese dell'ottava edizione della Milan Games Week è stata l'occasione giusta per provare ancora una volta Days Gone, L'ambizioso progetto open world a sfondo apocalittico di Sony Bend Studio. Dopo aver testato il titolo durante lo scorso E3, siamo tornati ora a vestire i panni del centauro Deacon St. John nel crudele scenario zombie di questa nuova esclusiva PlayStation 4 in arrivo il 22 febbraio 2019.

Un giro dal meccanico

Il segmento di gioco con cui ci siamo cimentati ci ha visto esplorare una zona periferica abbandonata, alla ricerca di alcuni pezzi di ricambio per la nostra motocicletta; trattandosi di una porzione molto limitata di quella che sarà il mondo di gioco nella sua interezza, l'impostazione della quest che abbiamo affrontato non ha messo in mostra nulla di inedito in termini contenutistici, lasciando l'asticella dove l'avevamo lasciato durante la kermesse losangelina.

Dopo un breve video introduttivo siamo stati in grado da subito di muoverci nella zona di interesse della nostra ricerca. Come già visto in precedenza il gioco permette di scegliere fra un approccio diretto e aggressivo, sfruttando subito, e al massimo, il limitato bagaglio di munizioni a nostra disposizione, e un profilo più basso, fatto di eliminazioni silenziose e movimenti ponderati da una copertura all'altra, per attirare il meno possibile le indesiderate attenzioni dei non-morti divenuti ormai i padroni di casa.

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Seguendo l'indicatore di missione abbiamo raggiunto un vecchio garage abbandonato, facendoci strada fra alcuni dei gruppi di zombie radunati nell'area sfruttando le bocche da fuoco equipaggiate dal protagonista, assestando diversi attacchi melee e facendo scoppiare le taniche infiammabili quando possibile per ottimizzare i danni inferti. Una volta entrati nella rimessa siamo anche riusciti a mettere mano sulla pompa della benzina che stavamo cercando, innescando la sequenza conclusiva della demo: il comprimario che ci aveva accompagnati in quella pericolosa area ci aveva preceduto, andando oltre il complesso e attirando buona parte degli zombie con la sua moto per facilitarci il passaggio.

Rimasto vittima di un'imboscata ad opera di alcuni predoni dai modi stomachevoli, gli ultimi momenti della prova ci hanno impegnato in rapido scontro a fuoco per salvare la pelle al nostro sfortunato compagno, vedendoci infine fuggire da una mandria sconfinata di zombie in rotta di collo a bordo di una moto.

Fra incertezze e tangibili speranze

Mescolando attacchi frontali a movimenti cauti ed eliminazione silenziose, il gameplay di Days Gone non brilla per il suo gunplay in terza persona a causa di una certa rigidità degli scontri a fuoco, che, facendo il paio con i tratti survival dell'avventura, ci consente apprezzare maggiormente l'azione basata su scelte attente e ragionate; la breve natura di questa prova non ci ha permesso di sperimentare più nel dettaglio la parte relativa al crafting né tanto meno di saggiare l'impianto open world del titolo, lasciandoci tuttavia intuire la loro centralità nella dinamica di gioco: munizioni e oggetti scarseggeranno e per sopravvivere alla violenta realtà post apocalittica di questo titolo sarà necessario dedicare tempo a esplorazione e raccolta di materiali fondamentali.

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Animazioni ancora generalmente legnose e una non indifferente incertezza nella stabilità del frame rate hanno fatto da contorno al nostro giocato, evidenziando anche alcune necessarie rifiniture a livello tecnico. Qui, texture dalla qualità variabile stonano con modelli poligonali ben caratterizzati nei loro tratti, scoprendo il fianco della resa visiva a più di un memo. Nonostante ciò, lo scenario elaborato dai ragazzi di Sony Bend continua comunque a farci ben sperare, confidando nel buon esito del processo di ottimizzazione che separa questa prossima esclusiva Ps4 dalla sua fase gold.

La desolazione e il senso di perdita che il gioco racconta trasudano difficoltà e incertezza dei personaggi, in un'ambientazione volutamente "fredda" e inospitale. L'elemento che potrà davvero garantire il successo di Days Gone passerà, quindi, inevitabilmente dalla qualità del suo plot e dall'originalità dello stesso in termini di scrittura. The Last Of Us ha regalato un felice punto esclamativo ad un genere, quello a tema zombie, che sembrava stanco di reinventarsi. È prematuro prendere posizione a riguardo parlando di Days Gone, ma quanto visto fino ad ora dell'intreccio e della caratterizzazione dei suoi personaggi fa ben sperare. A dispetto di alcune criticità sul versante tecnico restiamo curiosi di vedere cosa potrà offrirci Days Gone nella sua interezza. L'appuntamento è quindi per febbraio, e, ne siamo sicuri, arriverà prestissimo.


Tom's Consiglia

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