Giochi PC

Death Stranding | Anteprima dei settaggi PC

Death Stranding, l’ultimo capolavoro di Hideo Kojima, sta finalmente per arrivare anche su PC. Il titolo, uscito in esclusiva PlayStation 4 durante il mese di novembre ha riscosso un enorme successo di critica, classificandosi come una delle opere più originali e riflessive della generazione. Non è strano, quindi, che l’arrivo su PC sia effettivamente molto atteso, soprattutto per la possibilità di giocarlo finalmente a un framerate superiore ai 30 FPS.

In questi ultimi giorni ci siamo immersi nella terra post-apocalittica di Death Stranding su PC, cominciando ad analizzare il prodotto sotto l’aspetto tecnico, testando diverse configurazioni a risoluzioni differenti. Il nostro giudizio finale arriverà durante le prossime settimane, per ora ci limiteremo a raccontarvi le specifiche tecniche e i settaggi presenti nel gioco.

Per chi non lo sapesse, il titolo ci immerge in un mondo distopico e post-apocalittico dove l’umanità ha dovuto affrontare un fenomeno noto come “Death Stranding”, che ha decimato la popolazione, costringendo le persone a vivere in basi sotterranee. Veri eroi e unica speranza per la civilizzazione sono i “Corrieri”, uomini e donne addestrate che affrontano il mondo aperto e i suoi pericoli, trasportando medicinali e viveri tra le diversi basi degli Stati Uniti. Noi impersoniamo Sam Porter Bridges (Norman Reedus), un corriere leggendario che riceverà una missione di vitale importanza, che lo porterà ad attraversare il paese per riconnettere tutte le basi e tornare finalmente ad avere una speranza per un futuro migliore.

I requisiti

I requisiti di Death Stranding non sono così eccessivi, permettendo anche a configurazioni meno performanti di far girare il gioco in maniera degna. Non sono stati comunicati i requisiti per il 2K e il 4K, ma come detto stiamo già svolgendo dei test e le prime impressioni sono più che positive.

720p – 30 FPS

OS Windows 10
CPU Intel Core i5-3470 o AMD Ryzen 3 1200
GPU GeForce GTX 1050 3 GB o AMD Radeon RX 560 4 GB
RAM 8 GB
HDD 80 GB

720p -60 FPS

OS Windows 10
CPU Intel Core i5-4460 o AMD Ryzen 5 1400
GPU GeForce GTX 1050 Ti 4 GB o Radeon RX 570 4 GB
RAM 8 GB
HDD 80 GB

1080p – 30 FPS

OS Windows 10
CPU Intel Core i5-4460 o AMD Ryzen 5 1400
GPU GeForce GTX 1050 Ti 4 GB o Radeon RX 570 4 GB
RAM 8 GB
HDD 80 GB

1080P – 60 FPS

OS Windows 10
CPU Intel Core i7-3770 o AMD Ryzen 5 1600
GPU GeForce GTX 1060 6 GB o AMD Radeon RX 590
RAM 8 GB
HDD 80 GB

I settaggi

Il gioco offre settaggi base più alcuni avanzati. Innanzitutto Death Stranding sul PC supporta sia i 16:9 che i 21:9, risoluzioni fino in 4K e framerate sbloccato fino a  240 FPS, di conseguenza niente limite a 60 FPS. Considerate che su PlayStation 4 e PlayStation 4 PRO, il gioco gira massimo a 30 FPS.

Le impostazioni avanzate sono ridotte, è possibile impostare un dettaglio generale tra 4 preset che vanno dal “basso” al Molto Elevato, non è possibile modificare singoli dettagli a parte le ombre e l’attivazione o disattivazione dell’ambient occlusion e degli Screen Space Reflection.

La “Memoria grafica disponibile” indica il totale della VRAM offerta dalla scheda e quanta ne occuperà il gioco con le impostazioni selezionate. Sottolineiamo che durante la prova abbiamo utilizzato una 2080 Ti – con 11 GB di VRAM – ma nonostante questo il gioco segnava e segna solo 10. Infine, il gioco offre ben due impostazioni di DLSS 2.0 – Qualità e Prestazioni -, l’antialiasing fino a TAA e la possibilità di abilitare il Contrast Adaptive Sharpening (CAS) e l’Upsampling di FidelityFX. Come ben saprete per sfruttare questa tecnologia è necessario essere in possesso di una scheda video AMD Radeon, mentre per trarre vantaggio dal DLSS 2.0 serve una Nvidia GeForce RTX.

Le prime impressioni

Le prime impressioni sulla versione PC di Death Stranding sono decisamente buone. Già dai primi minuti di gioco è possibile notare una fluidità superiore rispetto alla versione console del gioco, un elemento importante in quanto va a migliorare l’esperienza di gioco. Nei prossimi giorni andremo a parlare più nel dettaglio delle differenze tra le due versioni del gioco in termini di qualità grafica, ma oggi vogliamo darvi un primo assaggio di quelle che sono le prestazioni.

Come scritto poco sopra, per questo primo test abbiamo utilizzato una RTX 2080 Ti, abbinata a un Intel Core i9-9900K e a 16GB di memoria RAM.  All’interno delle impostazioni di gioco abbiamo selezionato la risoluzione 4K e il massimo dettaglio grafico, in modo da stressare il più possibile la GPU Nvidia.

Chi conosce il gioco lo sa, l’ambientazione di Death Stranding non è particolarmente ricca di elementi e questo non fa che giocare a favore del framerate. Quando piove, la RTX 2080 Ti fa registrare una media di 74 FPS, con un 99esimo percentile di 63 FPS; questo significa che il gioco non scenderà praticamente mai al di sotto dei 60 FPS, anche se giocato in 4K e con il massimo dettaglio grafico. Se la pioggia è assente il gioco diventa ancora più leggero, cosa che inevitabilmente si riflette su un aumento delle prestazioni: la RTX 2080 Ti guadagna una manciata di FPS, raggiungendo una media di 80 FPS e un 99esimo percentile di 69,3 FPS.

Attivare il DLSS 2.0 ovviamente migliora ulteriormente le performance, con la nostra piattaforma di prova in grado di generare quasi 130 FPS. Più nel dettaglio, la modalità Qualità del DLSS 2.0 permette di arrivare a 110 FPS medi e un 99esimo percentile di 92 FPS, mentre la modalità prestazioni garantisce fino a 128,5 FPS medi, con un 99esimo percentile che tocca i 104,3 FPS.