PlayStation

Death Stranding: anche i giocatori giapponesi sono infastiditi del cameo di Famitsu

Dopo tre anni di attesa, Death Stranding è finalmente uscito. La nuova opera fantascientifica dai tratti horror ideata da Hideo Kojima ha debuttato lo scorso venerdì su PlayStation 4 e abbiamo scoperto che il gioco è stracolmo di cameo. Alcuni di questi sono celebrità, altri sono amici di Hideo Kojima e altri ancora sviluppatori di giochi di fama mondiale e personaggi importanti del settore, come per esempio Hirokazu Hamamura di Famitsu.

In Death Stranding, Hamamura è uno degli NPC a cui Sam deve consegnare determinati oggetti nel corso del gioco, e lo potrete trovare con il nome di Collezionista. In terra nipponica, Hamamura è noto soprattutto come ex-editore di Famitsu, la più grande rivista di giochi in Giappone; anche se ora dirige la rivista Enterbrain, il suo volto continua ad essere associato a Famitsu.

La polemica in atto nel Sol Levante sta avvenendo soprattutto sui social della stessa community di Famitsu, con commenti polemici da parte degli utenti che ritengono la sola presenza dell’easter egg su Hamamura in Death Stranding vada a contrastare con l’etica professionale di una testata videoludica che premia il titolo ideato da Hideo Kojima con il punteggio più elevato. Famitsu ha infatti assegnato a Death Stranding un 40/40, rendendolo uno dei soli 26 videogiochi ad aver guadagnato il punteggio perfetto della rivista.

La reazione del pubblico giapponese a questo cameo non è stata buona. È un peccato che queste apparenze relative a Famitsu stiano creando polemiche, soprattutto all’interno di un gioco che si prefigge il compito di unire e non di allontanare le persone. Cosa pensate di questa situazione? Diteci la vostra nella sezione dedicata ai commenti.

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