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Death Stranding: neanche Kojima riesce a capire di cosa si tratta

Con l’avvicinarsi della data di un lancio di un titolo solitamente sono sempre di più i dubbi ad essere dipanati e le perplessità ad essere risolte. Non sembrerebbe però star andando così per Death Stranding, con l’opera di Kojima che, a poco più di due mesi dal lancio, continua ad essere immersa in un alone di mistero.

A confondere ulteriormente il pubblico è inoltre lo stesso game designer che, tra lo stupore generale, ha candidamente ammesso di non essere completamente sicuro di comprendere Death Stranding. Certo, conoscendo l’eccentricità di Kojima c’è poco di cui sorprendersi ma resta comunque una dichiarazione a dir poco sopra le righe.

Death Stranding

Ecco le esatte parole del celebre developer: “Addirittura ora non riesco a capire completamente il gioco. La sua visione del mondo, il gameplay: è tutto completamente inedito. La mia missione è creare un genere ad oggi inesistente e che riesca a prendere di sorpresa chiunque. Nel farlo, ovviamente, c’è anche una discreta dose di rischio”.

Dopo aver detto ciò Kojima ha inoltre poi voluto sottolineare l’importanza di avere un background credibile dietro ai vari titoli. Il game designer ha infatti affermato con delle strane metafore: “stiamo creando qualcosa di interattivo. Una banana deve essere commestibile dopo averla sbucciata, le macchine devono essere guidabili: i videogiochi per essere divertenti devono avere una realtà alle spalle dove diverse persone lavorano per renderlo possibile”.

Che ne pensate di questa notizia, siete anche voi un minimo sconcertati da queste dichiarazioni? State anche voi avidamente aspettando Death Stranding? Fatecelo sapere direttamente nei commenti!

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