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PlayStation 4

Devil May Cry 5 Anteprima, il diavolo è un eroe positivo

Devil May Cry 5 riunisce la squadra di cacciatori di demoni al completo, per sconfiggere la minaccia peggiore mai affrontata da Dante.

Devil May Cry 5 non perde tempo a gettarci nel vivo dell’azione, e questo lo avevamo capito già dalla demo, ma la nostra prova a Milano si è aperta nientemeno che con uno scontro decisamente impari fra noi e Urizen: il gigantesco demone che nel trailer abbiamo visto seduto sul trono è il nostro battesimo di fuoco, uno di quelli con cui non c’è da scherzare. Sono tutti riuniti, all’interno dell’albero demoniaco Qliphoth: Lady e Trish, Nero e Dante, persino il misterioso V, eppure niente sembra funzionare contro Urizen che non solo si libera del figlio di Sparda frantumandogli la Rebellion ma costringe alla resa persino Nero. Di nuovo nel mondo reale, a Red Grave City, il ragazzo si rende conto di come la situazione per l’umanità stia solo peggiorando e, a un mese dalla sconfitta per mano di Urizen e senza notizie di Dante da allora, è suo il compito di prendere le redini della situazione ridando speranza a un’umanità che pare ormai condannata al suo destino. Al suo fianco, V e la sfacciatissima armaiola Nico.

Eccoci dunque esplorare in lungo e in largo la città in decadenza, disseminata dalle ceneri delle vittime e da viticci demoniaci che spesso ci sbarreranno il passo. Ogni livello è disseminato di aree e oggetti nascosti che aspettano solo di essere trovati dal nostro sguardo attento, assieme a missioni segrete che possono essere sbloccate tramite la risoluzione di un piccolo puzzle ambientale: sono “livelli nei livelli” dai quali recuperare oggetti utili al nostro viaggio spesso persino scegliendo il personaggio con cui affrontarle. C’è insomma molto più di quanto un primo sguardo non offra, affiancando una solida ma non dispersiva componente esplorativa alla concitata e coreografica azione che i combattimenti in Devil May Cry 5 offrono di volta in volta.

Nelle quattro ore trascorse sul gioco ci è stato chiaro fin dall’inizio che Itsuno sa cosa renda Devil May Cry così speciale: perciò non siamo rimasti stupiti, diremmo anzi esaltati, quando siamo stati travolti da uno stile roboante accompagnato da note metal e sequenze talmente sopra le righe da strappare sincere risate. Ma non stiamo parlando soltanto di estetica, come Capcom ha subito dimostrato una volta nel vivo dell’azione.

Devil May Cry V ci offre tre personaggi giocabili: Nero, Dante e V. Dei primi due già si è avuto più che un assaggio nei precedenti capitoli, il terzo è invece l’inedito per eccellenza e potenzialmente il più interessante del pacchetto. Dimenticate le acrobazie di Nero e la brutale violenza di Dante, l’entrata in scena di V comporta un cambio di ritmo mai percepito prima nella serie ma proprio per questo gradito. Ciò che deve fare è rimanere nelle retrovie lasciando attaccare i demoni al proprio servizio e sfruttando il momento propizio per sferrare il colpo di grazia. Trattenersi, in un certo senso, anziché gettarsi nella mischia al grido di “Let’s rock, baby!” è qualcosa a cui Devil May Cry non ci ha mai abituato davvero eppure la soddisfazione di gestire lo scontro con gli occhi dello stratega è se possibile maggiore del perpetrare stragi a suon di proiettili e fendenti di spada. V potrebbe addirittura diventare il preferito di molti.

Shadow, Griffon e Nightmare. Sono questi i tre “famigli” che accompagnano e difendono V nel suo percorso attraverso Red Grave City, ciascuno caratterizzato da un proprio moveset e indispensabile per costruire una strategia efficace. Il primo è una pantera che eccelle negli attacchi corpo a corpo, appoggiandosi più degli altri due sull’hack and slash ma sfruttando anche la possibilità di estroflettere lame dal proprio corpo per agire come una letale motosega a quattro zampe. Il secondo, l’unico a parlare il linguaggio umano, è invece un volatile che genera un buon compromesso fra attacchi a distanza, corpo a corpo e in un certo senso anche ad area. Nightmare è invece un golem che fa quanto gli riesce meglio: distrugge qualunque cosa gli si pari davanti, permettendo persino a V si salirgli sulle spalle e controllarlo direttamente.

Data la sua incredibile potenza, Nightmare non è permanente sul campo di battaglia come gli altri due e consuma tutto il Devil Trigger quando viene evocato, ma imparando a gestire le meccaniche di V si riesce ad averlo al proprio fianco piuttosto spesso. Shadow e Griffon cammineranno sempre al nostro fianco, tuttavia la loro natura demoniaca non li rende certo immortali: subita una determinata quantità di danni resteranno fuori combattimento per un certo limite di tempo, che può essere velocizzato mantenendoci il più vicino possibile a loro, rendendo così V estremamente vulnerabile. La sua mobilità infatti, sebbene completamente libera, è comunque molto legata ai suoi famigli, che gli permettono di coprire una maggiore distanza quando deve eludere l’offensiva nemica: rimanere da solo può essere un problema.

Con Nero si cammina invece su un terreno più familiare, molto coreografico nel suo uso combinato di armi da fuoco e spada, ma questo non significa che Capcom abbia deciso di lasciare tutto com’era anni fa: l’introduzione del Devil Breaker, la protesi che va a rimpiazzare il Devil Bringer strappato a Nero, permette un approccio più variegato al combattimento regalandoci anche una maggiore e indubbiamente apprezzata verticalità. Per ostacolarci e costringerci a un approccio comunque ragionato nella furia della lotta, gli sviluppatori hanno limitato la gestione del Devil Breaker: prima di ogni missione possiamo equipaggiarne tre a nostro piacimento, anche acquistandoli con i Red Orb se ne fossimo privi, ma essendo braccia “usa e getta” una volta impostato il loro ordine negli slot non potremo cambiarlo a meno di non scartare la protesi in uso. Ciò significa che dovremo sia prestare attenzione a non eccedere nell’uso di uno specifico Devil Breaker rompendolo prima del tempo, sia valutare i rischi e i benefici prima di eventualmente scartare una protesi a favore di un’altra. Lungo i livelli ne troveremo diverse da raccogliere ma non sono così frequenti come si può pensare.

Infine Dante, la vera bestia della squadra. Nemmeno a dirlo, lui è il personaggio più con i piedi per terra – letteralmente – e che concentra la sua forza in attacchi forse per quanto abbiamo potuto vedere meno scenografici ma estremamente potenti – combinando tutto con i quattro stili: Gunslinger, Swordmaster, Trickster, Royalguard, rispettivamente pensati per potenziare le armi da fuoco, tagliare e affettare con più facilità i demoni, incrementare l’agilità e migliorare la nostra difesa grazie ai contrattacchi. Potremo vestire i panni di Dante molto in là nella storia e questo rende l’attesa del momento fatidico solo più elettrizzante. Come Nero e V, anche lui dispone di una serie di abilità da sbloccare spendendo Red Orb che espanderanno il suo moveset e renderanno ogni combattimento una sperimentazione continua. Laddove i primi due sfruttino il servizio “a domicilio” di Nico – le sue apparizioni alla guida del camion sono esilaranti – dopo averla chiamata sfruttando le varie cabine telefoniche disseminate lungo la città, Dante fa affidamento a una statua per gestire le proprie migliorie.

Sebbene ognuno dei tre personaggi giocabili utilizzi lo stesso schema di comandi, all’atto pratico sono perfettamente differenziati fra loro e non solo chiederanno di sviluppare strategie diverse ma anche di tenersi pronti a qualunque variazione sul tema. L’impatto sul gameplay dipenderà dunque dal singolo giocatore. Dopo questa lunga anteprima ci sentiamo carichi e pronti per affrontare il piatto completo: Devil May Cry 5 si conferma una volta di più il miglior capitolo per meriti che vanno oltre il comprensibile upgrade grafico. C’è tutto quello che potremmo desiderare da un titolo della serie e una cura particolare nel trasformare la ripetitività insita in un hack and slash (in termini di utilizzo delle combo), senza contare una trama pronta a chiarire tutti i punti in sospeso. Dante e compagni sono tornati, in piena forma e con più stile che mai.

Devil May Cry 5 sarà presto disponibile: potete mettere al sicuro la vostra copia prenotandola a questo indirizzo!