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Diablo II Resurrected è il gioco che volevamo | Recensione

A distanza di ben 21 anni, torna Diablo II e lo fa con Diablo II Resurrected, una rivisitazione tecnico/grafica del re degli Action-RPG hack n’slash, che ha saputo rubare milioni di ore ai giocatori di tutto il mondo. A occuparsi di questo importante lavoro è Vicarious Visions, già autori di diversi lavoro di rimasterizzazione come Crash Bandicoot e CTR, riuscendo sempre a realizzare prodotti di grande livello.

Nel corso degli ultimi giorni ci abbiamo giocato su PC e abbiamo svolto anche delle piccole prove su console, potendovi offrire una panoramica generale su quello che abbiamo provato nel ritornare in Sanctuary: gioia, dolore e un pizzico di nostalgia, di un lavoro che si è dimostrato migliore di Warcraft III Reforged su tutta la linea.

Abbiamo recensito il gioco con la seguente configurazione PC:

Diablo cammina sulla terra

Nonostante Diablo III sia il titolo più venduto della serie, il grande amore collettivo degli appassionati rimane il secondo capitolo: più punitivo e soddisfacente nelle meccaniche di ruolo e find. Diablo II non è mai stato un gioco semplice, anzi, è da sempre stato un prodotto divisivo e fortemente incentrato sul commercio e la ricerca di oggetti negli stessi luoghi e per questo motivo il suo pubblico è stato certamente più di nicchia rispetto al terzo episodio, motivo che ci porta a dare un piccolo incipit su quella che è la storia di Diablo II.

La vicenda è ambientata subito dopo il primo capitolo, il guerriero leggendario che ha sconfitto il terrificante Diablo è divenuto corrotto, diventando lui stesso il Signore del Terrore, anche grazie all’aiuto degli altri Primi Maligni: Baal e Mephisto. Spetta a noi, come ogni eroe che si rispetti, a eliminare il male e riuscire a liberare Sanctuary dalla minaccia demoniaca, viaggiando da deserti tenebrosi ad altopiani gelati, fino a fiumi infuocati.

Da un punto di vista di lore, la vicenda di Diablo II è quella meglio costruita e pensata, tanto da essere ripresa da Diablo Immortal e destinata a diventare un punto di riferimento importante per Diablo IV. Dialoghi e cutscene sorprendono ancora oggi, immergendo il giocatore in un mondo dark fantasy ben pensato e dalla qualità, ancora oggi, estremamente sorprendente.

Il Re degli Action-RPG

L’impianto ludico originale è rimasto pressoché lo stesso, ma migliorato sotto il profilo della quality of life. Molte meccaniche tediose sono state eliminate, come la raccolta dell’oro, l’impossibilità di vedere i bonus generali dei nostri oggetti e soprattutto lo spazio ridotto del nostro forziere, ora ingrandito per ospitare riserve condivise tra i nostri personaggi (dite addio ai cari bei vecchi muli).

I personaggi sono rimasti gli stessi: Negromante, Druido, Barbaro, Incantatrice, Assassino, Amazzone e Paladino, ognuno con tre rami di abilità da sfruttare e quattro diversi attributi da assegnare (forza, destrezza, vita ed energia). Anche gli oggetti non hanno subito modifiche, se non qualche cambio di nome dovuto alla localizzazione, di conseguenza non abbiamo nuovi contenuti, anche Vicarious Visions ha lasciato intendere alla possibilità di introdurre qualcosa di nuovo nel corso delle prossime ladder.

Probabilmente vi starete chiedendo: il gioco è ancora godibile dopo 21 anni? Assolutamente si, ma occorre fare un’importante distinzione tra PC e console. Il gioco è nato e pensato per essere un titolo PC-Like, di conseguenza su Xbox, Switch e PlayStation potreste trovarlo un po’ macchinoso rispetto a quanto visto con Diablo III, un gioco che si prestava benissimo per essere giocato con il controller, anche per via di una serie di possibilità che il gioco offriva, tra cui il loot personale, cosa che non è presente (giustamente) su Diablo II Resurrected e che, vista la presenza del cross-play, potrebbe mettere in difficoltà i giocatori console nella raccolta degli oggetti.

Per il resto giocare a Diablo II Resurrected è come ritrovare un vecchio amico, ci si sente subito a casa ed è semplice ritrovarsi nella struttura di gameplay che abbiamo amato anni fa, ma anche per chi è nuovo, si troverà quasi immediatamente a suo agio, con la consapevolezza, però, di essere dinanzi a un’esperienza più hardcore rispetto al terzo capitolo della serie.

Se siete neofiti del gioco vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra Guida Completa costantemente aggiornata. Occorre comunque essere chiaro: il titolo è vecchio stampo e potrebbe risultare un po’ ostico inizialmente: abbiate pazienza e sappiate che vi regalerà tantissime soddisfazioni.

Va però sottolineato che il team ha voluto mantenere il gioco in maniera identica rispetto al passato, ciò significa che è possibile ritrovarsi dinanzi ad alcuni bug del passato, che non sono stati completamente risolti. Nulla di grave, sia chiaro, ma ci sembrava il caso di mettervi in guardia qualora trovaste qualcosa di “strano” durante il vostro viaggio.

Come nuovo

Se dal punto di vista del gameplay il gioco non aveva bisogno di grossi stravolgimenti, dal punto di vista grafico il lavoro è stata particolarmente imponente. Vicarious Visions, d’altra parte, ha praticamente rivoltato come un calzino il gioco originale, dando vita a un titolo completamente nuovo: animazioni riviste, framerate e risoluzioni sbloccate, nuove texture ed effetti particellari e persino l’inserimento della global illumination.

L’impianto è stato interamente costruito sopra l’originale del 2000, ciò significa che è possibile, in qualsiasi momento e con la sola pressione di un tasto, passare dalla vecchia alla nuova grafica, potendo rendersi conto immediatamente le strabilianti differenze tra la nuova versione e quella più datata, oltre che di dettagli precedentemente occultati che ora vengono finalmente alla luce.

Tutti gli atti mantengono una qualità generale piuttosto elevata, lasciandoci qualche dubbio solo e unicamente per qualche particellare legato alle abilità di Druido e Incantatrice, ma che nel complesso soddisfano e non influiscono negativamente sul giudizio finale.

Peccato per la mancanza di una rimasterizzazione completa dell’audio, che si propone nella stessa identica versione del 2000 (per la OST), ma in modalità stereo; un non problema che ci lascia l’amaro in bocca per l’impossibilità di non ascoltare una ri-orchestrazione delle vecchia colonna sonora, che rimane meravigliosa e indimenticabile ancora oggi.

Buono il doppiaggio rifatto, ma in alcune parti leggermente inferiore all’originale: alcune voci ci sono sembrate decontestualizzate rispetto ai personaggi, un peccato che abbiamo potuto constatare anche con Warcraft III Reforged e su cui non siamo rimasti pienamente convinti.

8.3

Diablo II Resurrected – PC


Diablo II Resurrected è un operazione di rimasterizzazione perfettamente riuscita e un salto nel passato davvero di grande impatto. Vicarious Visions ha preso in mano il miglior Action-RPG della storia e ha saputo dargli nuova linfa grazie a un comparto tecnico e grafico completamente rivisto con tantissimi miglioramenti alla quality of life. Se il gioco è ancora attuale e soddisfacente su PC (dove siamo certi tornerà a essere uno dei più giocati del panorama), su console il gioco si dimostra non così godibile con comandi macchinosi e una struttura PC-Like che difficilmente riuscirà ad accontentare chi ha apprezzato Diablo III. In generale, siamo comunque dinanzi al ritorno di una pietra miliare del genere, che siamo certi sarà un grandissimo passatempo per tutti coloro che fremono nell'attesa di Diablo IV.

Pro

  • Rimane uno dei migliori Action-GDR di sempre
  • Lavoro di rimasterizzazione grafica incredibile
  • Finalmente 60 FPS, 4K e Quality of Life migliorata

Contro

  • Potrebbe far storcere il naso a chi ha amato Diablo III
  • Nessuna aggiunta di rilievo dal punto di vista contenutistico
  • Su console soffre di comandi poco reattivi
8.3