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Dissidia Final Fantasy NT, analisi del Season Pass

A febbraio ci siamo lasciati con un giudizio abbastanza tiepido per Dissidia Final Fantasy NT, un titolo che si scostava parecchio dai suoi predecessori, abbandonando gran parte degli elementi ruolistici tipici del brand per concentrarsi interamente sul combat system, frenetico, dinamico, molto piacevole, penalizzato tuttavia da una certa carenza di contenuti e una penuria di opzioni a nostro avviso inaccettabili in un picchiaduro tripla A.

A distanza di tre mesi, un paio di aggiornamenti hanno rimpolpato l'offerta di gioco con nuove feature e gli immancabili bilanciamenti del caso, inoltre possiamo già mettere le mani su diversi DLC, tra cui le prime aggiunte del Season Pass. È su questi ultimi che vogliamo focalizzarci oggi: Dissidia NT avrà intrapreso la strada giusta? I giocatori possono forse mettere mano al portafogli senza remore?

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La stessa Square Enix ci ha insegnato con il suo Final Fantasy XV che contenuti postumi mirati e sviluppati con gusto possono rimediare ad un debutto poco convincente. Dissidia Final Fantasy NT però non è un gioco di ruolo, non può certo espandere il proprio canovaccio con nuovi capitoli di storia o sottotrame inedite (anche se la campagna resta un pasticcio senza capo né coda). Un Season Pass ad hoc dovrebbe pertanto lavorare sull'unico, vero cavallo di battaglia dell'opera: la bontà del roster di combattenti… ad un prezzo onesto s'intende.

Non sappiamo come saranno approcciate le arene, ma dopo l'introduzione del Monastero di Orbonne da Tactics con l'ultimo aggiornamento vogliamo sperare che gli autori continuino a proporre campi di battaglia extra tra una patch e l'altra (sempre ammesso che quello di marzo non fosse il primo e ultimo omaggio). Ma torniamo al pass stagionale: cosa contiene?

Stando alla pagina ufficiale del PlayStation Store, sborsando una cifra che si aggira attorno ai 30€ sarà possibile portarsi a casa 6 nuovi personaggi, ognuno con 2 armi e 2 costumi alternativi, più una mini colonna sonora con 5 brani (sì, "mini" è la parola chiave). Purtroppo non c'è modo di sapere chi prenderà parte alla mischia, poiché le varie new entry saranno annunciate per gradi nei prossimi mesi, tuttavia all'appello fa già capolino un volto sconosciuto: Vayne Carudas Solidor.

Principale antagonista di Final Fantasy XII, Vayne è un Assaltatore specializzato nel combattimento corpo a corpo. I suoi pugni non hanno molta portata, né la spettacolarità dei tanti maghi e spadaccini che affollano il titolo, e non fanno neanche troppo male. Vayne dal canto suo non è tra gli attaccanti più rapidi, tuttavia è in grado di coprire rapidamente brevi distanze con rapidi scatti, anche da diverse angolazioni, inoltre le sue combo consentono di bloccare il bersaglio a lungo, facilitando azioni di squadra; l'ideale insomma per i giocatori a cui piace tenere sotto pressione l'avversario.

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Azzecatissimo sceglierlo come araldo di questo Season Pass, data la recente uscita del remaster in alta definizione Final Fantasy XII: The Zodiac Age (specie in Giappone, dove il titolo vanta un discreto seguito). Meno condivisibile la gestione del contenuto da un punto di vista prettamente pecuniario. Oltre al "set base" incluso nel pass esiste infatti anche un pacchetto Hyper con 3 costumi dedicati alla sua trasformazione durante lo scontro finale… e si paga a parte. Avremmo apprezzato vederli esposti nel negozio, così da poterli acquistare con i crediti accumulati giocando, o ancora come ricompensa per essere saliti di rango con il personaggio, ma niente: per avere il campionario di Vayne al completo il solo Season Pass non basta, e potete star certi che i futuri beniamini ad essere introdotti subiranno lo stesso trattamento.

Se non altro nella campagna si sbloccano un paio di nodi che permettono di familiarizzare con il suo stile di lotta e la sua personalità. Guardiamola con filosofia: sono cosmetici, l'esperienza non cambia se si possiede una skin più ganza; una mossa un po' discutibile da parte di Square, che sicuramente non scoraggerà i fan più facoltosi. Discorso analogo per il Pacchetto Armi, una corposa raccolta di quasi 30 design alternativi per l'arsenale dell'intero cast di lottatori. Ricordiamo che in Dissidia NT le armi non influenzano i parametri, sono puramente accessorie, e alcune neanche si vedono troppo durante i match (tipo i draghi di Golbez, o le carte di Ace), pertanto conviene pensarci un attimo prima di spendere 20 euro in orpelli (anche se alcuni meritano).

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Insomma, a distanza di pochi mesi il costo dei DLC di Dissidia Final Fantasy NT ha già superato abbondantemente quello della base di partenza, e per cosa? Una manciata di personaggi aggiuntivi e vagonate di cosmetici; buona la prima soluzione, ma abbiamo qualche dubbio che ciò basti a tirare fuori il titolo dalla fase di stallo in cui si trova. Nel frattempo infatti sui server di gioco la vita scarseggia e off-line non c'è mordente. Ci auguriamo che il team di sviluppo stia lavorando a un sensibile miglioramento dell'infrastruttura di gioco, o l'utenza rischia di scoraggiarsi ancor prima di poter utilizzare tutti i nuovi personaggi introdotti con il season pass.