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DOOM Eternal: analisi della versione Google Stadia

Quando nel marzo 2019 Google Stadia è stata presentata alla Game Developer Conference (GDC), uno dei primi titoli confermati ufficialmente fu DOOM Eternal, l’attesissimo seguito dello sparatutto del 2016 di id Software. Il gioco sarebbe dovuto uscire in contemporanea con la piattaforma, nel novembre 2019, ma è stato rimandato fino al 20 marzo 2020. Si è trattato di un colpo duro per Google che ha perso uno dei principali nomi del suo catalogo D1 che, nei primi tempi, era alquanto limitato. Ora, però, il servizio si è ampliato – sia per il numero di videogame che per le funzioni e gli hardware supportati -. DOOM Eternal, inoltre, è finalmente disponibile su tutte le piattaforme e abbiamo quindi colto l’occasione per testarne la resa su Google Stadia.

Lo sparatutto di id Software, infatti, si è dimostrato un grande gioco, non solo a livello ludico ma anche a livello tecnico: anche mettendo da parte la versione PC, perfettamente ottimizzata per gli hardware di alto livello, la resa su tutte le console è notevole, con un frame rate invidiabile. Nella nostra recensione, però, abbiamo parlato più che a sufficienza dei pregi di DOOM Eternal, vediamo di capire se tanta bontà è stata trasposta nel migliore dei mondi anche su Google Stadia.

DOOM Eternal: risoluzione e frame rate su Google Stadia

Prima di tutto, come sempre, vi diamo qualche punto di riferimento. Per giocare a DOOM Eternal abbiamo sfruttato il nostro Chromecast Ultra con Stadia Controller, così da poter giocare sul televisore 4K. La rete domestica utilizzata raggiunge i 75+ Mbps in download, 19+ Mbps in upload e 12 ms di ping.

Trattandosi di un gioco che punta molto sulla qualità visiva, è importante sfruttare la postazione che ci permette di massimizzare la resa: fortunatamente, uno dei vantaggi di Google Stadia è poter scegliere dove giocare, che sia PC, TV con Chromecast, smartphone o tablet. Sempre ricordando che per poter raggiungere il 4K è necessario essere abbonati a Stadia Pro (il quale include, tra le varie, anche vari giochi gratis mensili), bisogna però sottolineare che DOOM Eternal non propone una risoluzione 2160p nativa. Il gioco è infatti upscalato al 4K HDR a partire da una risoluzione 1800p.

Si tratta della stessa risoluzione della migliore versione console, ovvero Xbox One X, superando quindi quanto proposto da PS4 Pro (1440p upscalati). In ogni nostra analisi abbiamo notato come attualmente il corretto metro di paragone per Google Stadia sono le console e non il mondo PC, quindi possiamo affermare che, nel puro conteggio pixel, DOOM Eternal in versione streaming è più che soddisfacente, non facendo rimpiangere minimamente le versioni riprodotte localmente. Anche il frame rate è solido e mantiene i 60 FPS in praticamente ogni situazione (ovviamente anche a seconda della vostra connessione).

Qualità visiva di alto livello

Il merito di questo “miracolo” tecnico è da attribuire all’evoluto motore grafico di id Software: id Tech 7. Il passo in avanti fatto da DOOM Eternal, partendo da DOOM (2016) – che usava ancora l’id Tech 6 -, è infatti notevole non solo dal punto di vista della mole poligonale o della risoluzione complessiva del gioco, ma nella quantità di dettagli gestiti dal gioco: la risoluzione delle texture e i tempi di caricamento delle stesse sono notevoli, eliminando quel fastidioso effetto di pop-up che contraddistingueva il precedente capitolo. Bene, possiamo felicemente affermare che anche in versione cloud id Tech 7 si difende molto bene, con una qualità in movimento comparabile a Xbox One X. È particolarmente positivo il fatto che non vi siano sensibili artefatti visivi, uno dei principali rischi delle piattaforme cloud che devono combattere continuamente con la necessità di comprimere i dati. Sia chiaro, ci sono minime perdite di dettagli, ma nel caos di DOOM Eternal non si notano a meno di non voler veramente analizzare in modo approfondito ogni frame.

Ricordiamo inoltre che DOOM Eternal è un gioco molto veloce, con molteplici elementi in movimento ed effetti di esplosioni, spari e spappolamento di nemici, il tutto all’interno di arene molto più grandi, complesse e meglio animate rispetto al primo capitolo. FPS stabili e pulizia grafica al top del consentito dalla piattaforma non sono solo “grafica”, ma un importante elemento ludico che permette di godersi l’opera al meglio. In tal senso, parliamo anche dell’input lag. Già su console il gioco non è esente da critiche e il passaggio al cloud non ha fatto altro che peggiorare la situazione: se parlassimo di un titolo dal ritmo molto più basso, non sarebbe un problema incredibile, ma con DOOM Eternal l’esperienza di gioco non può non essere inferiore a quella locale. Certo, come sappiamo in questo periodo le connessioni di tutto il mondo sono messe a dura prova, quindi è possibile che parte del ritardo del segnale sia causato dall’intasamento della rete, ma per ora non possiamo non sottolineare che l’esperienza è problematica da gestire.

Parliamo però dei tempi di caricamento, uno dei punti di forza di Google Stadia, in particolar modo rispetto alle versioni console base. Nei nostri test abbiamo ottenuto dati validissimi (una decina di secondi al massimo all’avvio del salvataggio, nelle aree più grandi nelle quali abbiamo eseguito le prove), ma per dover di cronaca dobbiamo segnalare che si tratta di risultati di qualche secondo superiori a un PC di fascia alta. In ogni caso, la versione Google Stadia si difende molto bene anche in termini di tempi di caricamento, superando ad esempio un “concorrente diretto” come Metro Exodus.

Conclusioni

In poche parole, DOOM Eternal è un gioco visivamente incredibile anche in versione Google Stadia. Bisogna inoltre sottolineare che, per ora, la piattaforma Google è l’unica a ospitare il gioco: come sappiamo, Bethesda ha deciso di non permettere a NVIDIA di aggiungere il supporto allo sparatutto su GeForce Now. I vantaggi del servizio di Google, inoltre, sono sempre presenti: acquistando una sola versione del gioco è possibile giocare sul televisore, su PC o su un device mobile, anche se ne caso di DOOM Eternal non è consigliabile visto il caos di molti combattimenti.

Il vero limite, per ora, è l’input lag: la fluidità è perfetta ma se siete esperti di sparatutto vi renderete subito conto che qualcosa non torna e che il sistema di mira è meno preciso. Nulla che non possa essere superato con qualche ora di allenamento, ma se è possibile scegliere dobbiamo consigliarvi di optare per altre versioni. Se invece volete solo un gioco graficamente notevole, allora Google Stadia non deluderà le aspettative.

Se il mondo dello streaming è di vostro interesse ma volete anche poter giocare in modo classico, PlayStation 4 è un’ottima scelta: DOOM Eternal, inoltre, è disponibile anche in tale versione.