Il mondo desertico di Arrakis si sta rivelando un terreno più insidioso del previsto per Funcom, che si trova a combattere una battaglia senza quartiere contro cheater e griefer nel suo MMO survival Dune: Awakening. Dopo un lancio promettente lo scorso giugno, il gioco sta attraversando un periodo difficile che ha portato le recensioni su Steam a scivolare verso un preoccupante "Misto". La situazione è diventata così critica da costringere gli sviluppatori a prendere una decisione drastica che colpirà migliaia di giocatori onesti.
La condivisione familiare diventa un'arma a doppio taglio
La mossa più controversa arriva proprio in questi giorni: Funcom ha annunciato la disattivazione temporanea della funzione Steam Family Sharing per Dune: Awakening. La decisione, comunicata attraverso i canali ufficiali Steam e Discord, rappresenta l'ennesimo tentativo di arginare un fenomeno che sta minando l'esperienza di gioco di molti utenti. "Abbiamo purtroppo assistito a un abuso frequente di questa funzionalità", hanno spiegato gli sviluppatori, lasciando intendere che i cheater stavano sfruttando proprio la condivisione familiare per perpetrare le loro scorrettezze.
Le tempistiche per il ripristino della funzione sono tutt'altro che rassicuranti. Funcom ha infatti chiarito di non avere ancora una data precisa, pur puntando a risolvere la questione "entro quest'anno". Tradotto: chi utilizzava legitimamente la condivisione familiare potrebbe dover aspettare mesi, se non addirittura fino al 2026, prima di poter tornare a giocare.
Gli exploit che stanno rovinando l'esperienza su Arrakis
Sebbene Funcom non abbia fornito dettagli specifici sugli exploit più diffusi, la community su Discord ha iniziato a delineare un quadro preoccupante delle tattiche utilizzate dai cheater. Tra le pratiche più comuni sembrano esserci l'utilizzo di account alternativi per accedere ai vendor Landsraad sui server controllati dalla fazione opposta, il campeggiamento di casse contenenti loot di alto livello in attesa del respawn, e la possibilità di godere del doppio numero di feudi e veicoli normalmente consentiti a un singolo personaggio.
La risposta di Funcom non si è limitata alla disattivazione della condivisione familiare. Gli sviluppatori hanno infatti implementato una serie di misure punitive che hanno portato al ban di centinaia di giocatori e alla rimozione di ingenti quantità di Solaris ottenuti illegalmente. "Le nostre indagini continuano e il nostro martello del ban ha ancora molto lavoro da fare", hanno dichiarato con tono minaccioso.
Un endgame controverso che non aiuta
I problemi di cheating si inseriscono in un contesto già complicato per Dune: Awakening. Il gioco aveva infatti ricevuto critiche pesanti per un endgame considerato troppo incentrato sui chopper, elemento che aveva già contribuito al peggioramento delle recensioni degli utenti. Nonostante i tentativi di bilanciamento e le diverse patch rilasciate, l'esperienza complessiva sembra non aver ancora trovato il giusto equilibrio.
La situazione attuale rappresenta un classico esempio di come le azioni di una minoranza possano rovinare l'esperienza per tutti gli altri. Mentre Funcom continua la sua crociata contro i cheater, migliaia di giocatori che utilizzavano correttamente la condivisione familiare si ritrovano improvvisamente tagliati fuori dal gioco, vittime collaterali di una guerra che non hanno contribuito a scatenare.