PlayStation

Dying Light 2: secondo Techland “ai giocatori non servono mondi più grandi, ma migliori”

Dying Light 2 è uno dei giochi più attesi del 2020 dagli appassionati dell’open world a tema zombie e parkour. Il primo capitolo è riuscito ad ottenere un più che ottimo successo, tanto che ha permesso a Techland di supportarlo per anni senza ricorrere a nessuna politica di micro transazioni.

Il direttore creativo di Dying Light 2, Tymon Smektala ha recentemente parlato con la redazione di Xbox Official Magazine e all’interno dell’intervista ha espresso la propria opinione riguardo gli open world, dichiarando che i giocatori non hanno bisogno di mondi più grandi da esplorare, ma di mondi migliori.

Le parole di Smektala sono state le seguenti. “Non sono certo che nella prossima generazione i mondi di gioco diverranno più grandi, piuttosto credo che a cambiare sarà la fedeltà. Non penso che i videogiocatori abbiano davvero bisogno di mondi più ampi, ma di ambientazioni qualitativamente migliori in cui sentirsi veramente immersi in tutto ciò che li circonda”.

Secondo il direttore creativo ciò che cambierà nel prossimo futuro con l’avvento delle nuove console sarà capace di dare ai team la possibilità di creare mondi sempre più verosimili. “I miglioramenti della prossima generazione ci consentiranno di andare oltre. Questa è fondamentalmente la nostra missione come studio, vogliamo creare giochi open world in prima persona con grafica ed immersione ad alta fedeltà, dove i giocatori possono sentirsi come se fossero davvero lì.”

Al momento Dying Light 2 è atteso per Playstation 4, Xbox One e PC durante la primavera del 2020. Cosa pensate delle parole del direttore creativo di Techland? Preferireste immergervi in mondi più grandi o maggiormente dettagliati? Diteci la vostra nella sezione dedicata ai commenti.

Dying Light 2 si avvicina sempre di più, nel frattempo potete recuperare il primo capitolo nella sea versione The Following su Amazon a questo indirizzo.