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The Elder Scrolls Online: Deadlands | Recensione

L’annuale avventura dei Cancelli dell’Oblivion di The Elder Scrolls Online è finalmente giunta al termine con l’ultima espansione: Deadlands. Tra Greymoor e Blackwood, il cammino di ESO durante il COVID è stato tortuoso e non privo di ostacoli lungo il percorso nello sviluppo. Ma con tutto ciò che ha circondato l’avventura annuale del 2021, crediamo di ritenerci più che soddisfatti di quello che abbiamo vissuto e delle novità apportate al gioco, partendo dai miglioramenti grafici su console di nuova generazione a una lunga lista di cambiamenti alla qualità della vita del gioco che hanno modificato sensibilmente la routine quotidiana di tutti i giocatori. The Elder Scrolls Online è cambiato molto e in meglio, continuando a detenere il titolo di uno degli MMORPG più giocati insieme al gigantesco Final Fantasy XIV.

Deadlands è la ciliegina sulla torta su quanto affrontato finora, aggiungendo una nuova zona da esplorare, una città miraggio per Daedra e la tanto attesa resa dei conti con Mehrunes Dagon. Quest’anno poi molti utenti hanno ricevuto completamente gratis il DLC completo grazie ai festeggiamenti di Blackwood, un’occasione finora unica e che dimostra come il team di sviluppo sia sempre in contatto con la sua community. Non crediamo che dovremo abituarci a una generosità simile, tuttavia il regalare Deadlands ha permesso a tante persone di rendersi conto della qualità di questi contenuti aggiuntivi, i quali non sono al livello delle espansioni principali e bensì vanno intesi come dei “moduli” per continuare le proprie avventure al pari di un manuale d’ambientazione di Dungeons & Dragons. Del resto, il gioco stesso ora funziona a campagne e abbiamo già avuto modo di esplorarne il significato nella nostra intervista a Rich Lambert.

The Elder Scrolls Online Deadlands

Terre oscure avvolte dalle fiamme

Proprio come una delle avventure di ruolo, Deadlands è il componente che va a chiudere le trame finora vissute in Flames of Ambition, Waking Flame e Blackwood, oltre che in tutte le altre quest collegate. Il giocatore verrà chiamato da Lyranth direttamente in un terreno neutrale tra Nirn e l’Oblivion: un bazar di culture e demoni che funziona da porto interdimensionale per commercio, viandanti e affari di ogni genere. Le merci sono varie e quello che a noi serve sono informazioni sui piani dei Cultisti di Dagon, ancora attivi nonostante la cocente sconfitta sofferta a Blackwood. Questa volta però non basteranno gli alleati terreni per farla franca, dovremo unire le forze con gli stessi Daedra per riuscire a combattere Dagon e i suoi piani per invadere la terra da cui proveniamo, tant’è che gli stessi altri demoni dell’Oblivion non sono proprio contenti con quello che sta succedendo per colpa di Mehrunes, concedendoci l’opportunità di una flebile alleanza fatta di equilibri precari e arroganza diffusa.

Il tono di Deadlands è inevitabilmente il suo punto di forza, con il giocatore che questa volta fa meno da eroe e più da viandante, costretto a essere una figura di mezzo che deve ricorrere a patti e compromessi per riuscire a muoversi nei vicoli di Fargrave o ottenere informazioni vitali. I Daedra, si sa, non sono certo cordiali e ognuna delle loro filosofie di vita ha risvolti più o meno spiacevoli, sebbene ci siano particolari personaggi in questa storia che sapranno strapparci più di una risata. Ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa scendendo nel dettaglio, possiamo dirvi che il lavoro fatto sui dialoghi delle varie missioni di Fargrave e delle Deadlands è ottimo, allo stesso livello di Blackwood e della media qualitativa raggiunta con le recenti espansioni.

The Elder Scrolls Online Deadlands

La chicca aggiuntiva prevista per Deadlands è la possibilità, per coloro che hanno giocato a tutte le altre avventure collegate a Gates of Oblivion, di intraprendere delle quest aggiuntive per chiudere tutti i nodi di trama e affrontare il principe daedrico in persona in una battaglia dal sapore cinematico e, dobbiamo dire, molto ben strutturata. Certo, il sistema di combattimento di The Elder Scrolls Online non permette di sfoderare chissà quale azione spettacolare, tuttavia il team di sviluppo è stato più che all’altezza di creare un contesto da “resa dei conti” con un crescendo papabile e soddisfacente per chiunque abbia seguito con attenzione la storia. Questo è il tipo di approccio che vogliamo promuovere nel gioco, essendo la parte narrativa forse uno dei tratti migliori dell’intero The Elder Scrolls Online, ormai composto da centinaia di ore di pure storie da vivere in blocchi specifici.

Oltre le soglie dell’Oblivion

Chiaramente Deadlands propone molto altro oltre alla storia principale, tra cui numerose quest secondarie ben ideate, Delve da esplorare, punti chiave da liberare con la loro catena di missioni ed eventi pubblici come quelli di Blackwood. Anche a livello visivo, Deadlands presenta una lunga serie di scorci molto ben realizzati: ormai la norma per tutte le aree uscite da qualche anno a questa parte. Dal lato degli aggiornamenti gratuiti, Deadlands introduce due cambiamenti importanti per la gestione del proprio personaggio e dei bottini ottenuti. Il primo è il sistema di Armeria, il quale vi permette (attraverso un mobilio nella vostra casa o nella Gilda) di poter cambiare completamente il setup del vostro personaggio, dall’equipaggiamento ai punti Campione/Abilità/Statistica.

The Elder Scrolls Online Deadlands

Questo significa che ora potreste usare il vostro personaggio Templare sia come Curatore che come DPS Magicka grazie a un semplice tasto. Oppure potreste riconfigurare il vostro Tank per poter affrontare tutti i contenuti del gioco in solitaria senza soffrire l’assenza di abilità di danno efficienti. Può sembrare un cambiamento minore per chi non è ancora addentrato in The Elder Scrolls Online, però questo riduce sensibilmente il bisogno di creare personaggi alternativi per fare questo o quel ruolo, un vantaggio anche per coloro che tengono particolarmente agli obiettivi di gioco (non condivisi tra i vari eroi creati) o ai motivi per il crafting o ai Trait appresi tramite la Ricerca nelle stazioni per la creazione.

A venire incontro al bisogno di avere sempre più pezzi d’equipaggiamento, potenziando la Collezione dei Set introdotta con Blackwood, è l’implementazione della seconda novità: i Curated Drops. Con questo sistema, ogni volta che affronterete un dungeon di cui non possedete qualche pezzo specifico, il sistema farà sì che i nemici principali vi lasceranno casualmente uno oggetto tra quelli non inseriti nella vostra Collezione fino a quando non avrete tutto il corredo proveniente da quell’attività specifica. In parole povere, ora sarà semplicissimo ricercare un pezzo specifico per il vostro armamentario, almeno nella sua prima comparsa.

Una volta ottenuti tutti i pezzi il gioco tornerà alla casualità normale, ma almeno potrete sempre evocarlo dalla vostra collezione ed eventualmente aiutarvi con il crafting nel creare esattamente la versione di cui avete bisogno. Un cambiamento che possiamo tranquillamente definire importantissimo per il flusso di gioco, considerando la mole di dungeon e trial al momento disponibile e l’altrettanta gigantesca quantità di pezzi da ottenere. Ora, attraverso un semplice sistema, chiunque può completare la collezione con solo un pizzico di dedizione in più.