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The Elder Scrolls Online: Blackwood | Anteprima tra le Fiamme dell’Ambizione

Dai draghi ai vampiri, le avventure su The Elder Scrolls Online non ci sono mai mancate negli ultimi anni e abbiamo avuto modo di esplorare nelle nostre anteprime, recensioni e approfondimenti dedicati. Con molta probabilità se state leggendo queste parole potreste essere dei nuovi giocatori interessati al titolo di ZeniMax Online Studios, magari anche vecchi fan di Oblivion che hanno visto l’arrivo del loro capitolo preferito nella Tamriel multigiocatore e vogliono capire di che si tratta. Per quanto ora come ora ci siano centinaia su centinaia di ore di contenuti di ogni tipo, da quelli per i solitari ai raid di gruppo, l’arrivo di una grande espansione come The Elder Scrolls Online: Blackwood è sempre un buon momento per entrare nel gioco e vivere quel sentimento collettivo di scoperta terra. Del resto, su The Elder Scrolls Online non ci sono neanche contenuti bloccati dal livello o dall’equipaggiamento, il che significa che ognuno di voi potrà tornare nelle terre di Oblivion (e Arena) senza temere di finire schiavizzato dai Daedra e i loro cultisti.

Oggi però siamo qui per soddisfare un po’ della vostra curiosità parlandovi in anteprima di quelli che saranno i contenuti di The Elder Scrolls Online: Blackwood. Grazie alla possibilità offerta dal team di sviluppo, abbiamo calcato i dintorni di Leyawiin e saggiato cosa ha da offrire l’espansione al cuore della sua avventura, sebbene la versione da noi giocata sia una build sicuramente lontana dal prodotto finale che arriverà sugli scaffali. Tuttavia, anche con l’aiuto di una presentazione ad hoc, siamo riusciti ad avere un comprensivo quadro generale che ci ha convinto più di quanto potessimo aspettarci (e già partivamo con la positività massima).

The Elder Scrolls Online: Blackwood

Knives Out – Rituali con delitto

La particolarità delle avventure annuali di The Elder Scrolls Online è che il loro cammino non limita i contenuti alla singola espansione centrale per l’anno corrente, ma si diffonde nella totalità dei mesi attraverso aggiornamenti gratuiti, contenuti a pagamento (o inclusi in ESO+) e dietro le quinte trovabili sul sito o nei vari scritti diffusi in rete. Questo significa che se state già giocando a The Elder Scrolls Online avrete già più o meno un’idea di quella che sarà la premessa centrale di Blackwood, la quale ruota su una particolare cerchia politica dell’Impero che sembra aver stretto un nefasto patto con il principe daedrico Mehrunes Dagon. Il contratto tra le due parti è – attualmente – avvolto ancora nel mistero ma ciò che ci è dato sapere come giocatori è incentrato sulla presenza di particolari reliquie chiamate le Quattro Ambizioni legate al principe e rappresentanti una potenziale minaccia per tutta Tamriel. Ormai dovreste sapere che non c’è riposo per l’Eroe, neanche dopo aver appena salvato il mondo da una minaccia antica ben più di esso.

Non volendo scendere troppo nei dettagli della trama in virtù della futura recensione di The Elder Scrolls Online: Blackwood, e per qualche chicca nella nostra intervista a Rich Lambert uscita insieme a questa anteprima, quello che Blackwood vuole fare nella sua interezza è proporre una trama che si bilancia bene tra mistero, geopolitica e complottismo mistico. Il coinvolgimento di Mehrunes Dagon è sì palese nelle transizioni verso le Badlands nel suo reame, ma il team creativo vuole dare l’idea di avere a che fare con un’influenza che va ben oltre lo scontro diretto con il male. Al contrario di quello che è stato Greymoor e la sua esplorazione di posti lontani dal “dominio degli uomini”, Blackwood vuole mostrare come quest’ultimo sia a tutti gli effetti una parte importante dell’influenza dei principi daedrici, e di come le azioni dei loro sottoposti (e da qui l’importanza dei cultisti di Gates of Oblivion) abbiano ramificazioni maligne anche nello stato politico di Tamriel, sia attuale che storico vista premessa legata agli imperatori del passato.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

A differenza, ad esempio, dei cultisti di Miraak di Skyrim qui l’influenza di Mehrunes Dagon è legata al sotterfugio e al silenzio, un po’ come lo era la Quest secondaria all’interno di The Elder Scrolls Online: Orsinium dedicata ai servi di Malacath. Ed è su questo particolare equilibrio tra forze segrete, tra cui la Confraternita Oscura, e forze delle razze alleate che in effetti si inseriscono bene i ruoli di Lyranth e Evie, entrambe rappresentanti una faccia della medaglia tematica dell’espansione e dal ruolo marcato sia bene nella singolarità che nelle situazioni di coppia. Vedremo fino a che punto si spingeranno più avanti nell’analisi completa, così come l’impatto degli altri elementi, ma finora non c’è dubbio alcuno sul feeling originale e inedito per ESO di Blackwood, dimostrando ancora una volta la maestria di Zenimax Online Studios nel riuscire a fondere atmosfere familiari con una serie di idee originali che contestualizzate nella narrazione totale della loro Tamriel.

Compagni attraverso l’Oblivion

Veniamo al succo pratico delle novità di The Elder Scrolls Online: Blackwood partendo dalla grande aggiunta più in vista: i Compagni. Canone stabile dei giochi Bethesda, i Compagni arrivano un The Elder Scrolls Online come due nuovi NPC che è possibile reclutare all’interno della nuova zona sviluppando le loro quest personali. Bastian, un cavaliere dal passato burrascoso ma dall’animo gentile, e la furtiva Mirri non proprio legata alla vita onesta e pura. Entrambi rappresentano uno dei due spettri del mood dell’avventuriero: il buono legale dalla vita onesta e il cattivo per cui contano più i fini che i mezzi. Nessuno dei due esclude la possessione dell’altro, esattamente come per ogni oggetto nelle Collezioni è possibile “collezionare” i Compagni e reclutarli tutti potendone chiamare solamente uno alla volta come Attivo.

I Compagni però non sono affatto simili ai Pet o alle Cavalcature, sono in tutto e per tutto delle copie di un giocatore qualsiasi dotate però di abilità (differenti da quelle classiche) ed equipaggiamenti unicamente riservati a loro. Questo vuol dire che tutti voi potrete personalizzare il vostro fido alleato in qualsiasi ramo vorrete e allo stesso modo con cui avanzate di livello i personaggi da voi creati. Equipaggiando armature, utilizzando abilità e decidendo le specializzazioni da utilizzare (quindi guaritore, tank o damage dealer), potrete far diventare il vostro Compagno esattamente l’aiuto che vi serve per qualsiasi attività, oltre a personalizzarlo con i costumi in vostro possesso. Partendo da tutte le attività nel mondo aperto, dalle quest ai World boss, passando poi perfino ai Dungeon e ai Trials (sebbene ci siano limiti evidenti alle loro capacità), i Compagni ci sono apparsi esattamente come li avevamo descritti nel nostro speciale: un modo eccellente per accompagnare i giocatori nelle attività più solitarie e in quelle di gruppo alle volte poco “amichevoli”.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

Ciò che però davvero ci ha più che convinto dei due Compagni di Blackwood è lo spessore delle loro storie personali e di come ognuno abbia una caratterizzazione che va oltre la quest, riverberando sia nel rapporto che hanno con il giocatore (e su questo non abbiamo potuto esplorare poi molto per i limiti della build) sia nei commenti che hanno esplorando le diverse aree del gioco. Può sembrare qualcosa di poco conto sentirli raccontare un aneddoto appena entrano in città o rispondere a qualche elemento del paesaggio, ma fa la differenza in termini della loro percezione per il giocatore e aggiunge quel colore necessario a quello che sarebbe un semplice vagare in solitaria nel “silenzio” della colonna sonora. Mancano ancora le stime in termini di danni e capacità dei Compagni, ma stando alle parole di Rich Lambert dovrebbero avere abbastanza DPS per poter fare quantomeno da “rimpiazzo” nei dungeon. Mentre per i Trials sarebbe meglio lasciarli a riposo, sebbene sia possibile fare delle partite con 6 giocatori e 6 Compagni associati.

Portali verso ovunque

Altra grandissima novità in The Elder Scrolls Online: Blackwood sono i Portali dell’Oblivion, i nuovi eventi pubblici specifici per la zona e che finalmente cambiano di netto la formula classica degli Eventi nell’open world. Questi portali, senza ubicazioni specifiche come per le Ancore, sono dei teletrasporti verso quelli che possono essere definiti solo come Dungeon dalla breve durata dove chiunque entrerà nel portale (entro un certo limite) dovrà superare delle prove incontrando orde di nemici, miniboss e meccaniche varie.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

Strutturare un evento pubblico su questa linea risulta geniale e inspessisce quelli che finora sono stati solo delle corse al massacro nel minor tempo possibile. Le Tempeste di Greymoor? Danni. Le invasioni del gioco base? Danni. I Draghi? Danni. Per quanto scenici, il pattern era sempre lo stesso e vedere finalmente una valida alternativa a questo ciclo ripetitivo è stata una ventata d’aria fresca. Purtroppo non abbiamo potuto affrontarli con così tanti giocatori, perciò anche per questi rimandiamo il resoconto in termini di durata e ricompensa a giugno. Tuttavia, per quanto concerne Blackwood, gli eventi pubblici sono tornati a essere qualcosa a cui guardare con sincero interesse.

Parlando di Portali, c’è anche una grossa novità per tutti i nuovi giocatori che inizieranno la loro avventura da Blackwood. Dal lancio dell’espansione non ci saranno più dei tutorial diversi per sezione (rendendo quindi quello di Greymoor l’ultimo tematico) bensì sarete calati in unificato piano di allenamento dove alla fine delle lezioni di base viene lasciata al giocatore la scelta di quale storia vivere tra tutte quelle importanti disponibili, partendo dalle Alleanze fino alle espansioni. Ciò che però sottolinea il tutorial nella sua narrativa è che adesso il personaggio dell’eroe non è quasi più un natio di Tamriel nell’epoca in cui è ambientato ESO, bensì è una persona in grado di muoversi nello spazio e nel tempo per seguire dove il destino ha più bisogno della sua azione.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

E sebbene questo in termini di gioco non significa assolutamente nulla nella pratica, da un punto di vista narrativo annulla tutta la parvenza di ordine cronologico dei contenuti, sancendo definitivamente la natura di The Elder Scrolls Online come una sorta di “Scegli la tua Avventura”. Un concetto approfondito anche nella nostra intervista ad accompagnamento della nostra storia. Da qui in avanti, i contenuti di The Elder Scrolls Online potrebbero essere paragonati a delle campagne di un gioco di ruolo o a numerose storie ambientate nello stesso contesto ma non conseguenziali nella linea temporale, sebbene incontrare gli stessi personaggi può portare a dialoghi particolari se si saranno già vissute avventure con loro in precedenza.

E ancora altre novità

Ma c’è anche una chicca per i giocatori veterani: da Blackwood in poi verrà finalmente introdotta una nuova valuta del gioco che vi permetterà, attraverso il completamento di missioni giornaliere e settimanali da un comodo menù, di ottenere gli oggetti contenuti all’interno dei Crown Crates presenti nello store. Questo significa che tutti i contenuti di ogni pacchetto potranno essere ottenuti, senza bisogno di passare dalla statistica casuale, a costo zero semplicemente giocando, premettendo che comunque saranno disponibili come elementi acquistabili come sempre. Questo è a nostro giudizio il principio di un cambiamento per ESO e il suo sistema di monetizzazione, specie perché negli ultimi anni gli elementi cosmetici sono diventati così predominanti da non poter essere considerati con una disparità talmente marcata tra premium e ottenibili in-game.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

E poi, ancora più importante, ci saranno stimoli ancora maggiori per esplorare e completare diversi obiettivi all’interno di The Elder Scrolls Online, spezzando quella quotidianità monotona legata a dei compiti più o meno sempre uguali. Da quello che abbiamo potuto vedere, le “missioni” richieste per questa valuta sono abbastanza varie e abbracciano molti sistemi di gioco in modo da poter garantire sia una grande libertà che un’esplorazione delle zone o delle avventure dell’MMO. Come e quanto però sia bilanciato come sistema è un altro paio di maniche e sarà necessario analizzare i costi dei singoli oggetti e il rapporto tra le risorse ottenute per incarico. Se tutto va come dovrebbe, i Crown Crates assumeranno una dimensione tutta nuova e generalmente più positiva dello stato attuale.

Per non parlare della versione aggiornata per le console di nuova generazione, il nuovo Trial da esplorare e che sembra avere una sorpresa non svelata ancora e tutte le ricompense che porterà, in termini di equipaggiamento, Blackwood. Certo, ancora una volta non c’è una classe a corredo, ma con i Compagni introdotti, i cambiamenti essenziali al gioco base e tutta la storia collegata ai numerosi luoghi di Blackwood, non c’è un singolo paragrafo in queste pagine che presenti un difetto strutturale della nuova espansione, semmai c’è solo del positivo e l’ennesima dimostrazione di quanto l’impegno del team di The Elder Scrolls Online si rafforzi di anno in anno.

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