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Fallout 76 cambia rotta: microtransazioni non solo cosmetiche in arrivo

Fallout 76 torna sotto i riflettori: in questo caso parliamo di microtransazioni non cosmetiche, ecco tutti i dettagli sul cambio di rotta di Bethesda.

Tramite una recente patch note, Bethesda ci informa che saranno introdotti oggetti non cosmetici acquistabili tramite microtransazione all’interno di Fallout 76. Il nuovo update introdurrà infatti la possibilità di acquistare con soldi reali due kit di riparazione (quello base e quello migliorato). Si tratta di oggetti che possono essere acquisiti semplicemente giocando, ma in ogni caso non sono elementi cosmetici.

I kit di riparazione possono essere usati per ripristinare un oggetto nell’inventario o un oggetto nel CAMP: si tratta di consumabili validi per un singolo utilizzo. Quelli migliorati hanno lo stesso effetto, solo che, invece di portare al 100% l’oggetto, lo portano al 150%. Ovviamente, questo ha ripercussioni sul gioco.

Con questa azione Bethesda va contro quanto precedentemente affermato. Fallout 76 è stato rilasciato il 14 novembre 2018 per PlayStation 4, Xbox One e PC, ricevendo varie critiche da pubblico e stampa specializzata. Di mese in mese, pur dimostrando buona volontà e apertura verso il proprio pubblico, il gioco non ha attirato il favore di molti, sopratutto non dei fan storici della saga.

Questa mossa servirà forse ad aumentare gli introiti ed è comprensibile sul piano economico, ma si tratta di una manifesta incoerenza e certamente non farà piacere a tutti quei giocatori che non vogliono spendere soldi extra. Diteci, cosa ne pensate? Credete che l’impatto dei kit di riparazione sia talmente minimo che non ce ne si deve preoccupare, oppure l’equilibrio di gioco rischia di pendere per quei giocatori disposti a spendere denaro reale per acquisire tale vantaggio?